Glow Cinematographe.it

Le gloriose lottatrici del wrestling sono arrivate alla terza stagione: Glow 3 è online su Netflix dal 9 agosto 2019, con 10 puntate di transizione in cui molti dei personaggi prima rimasti sullo sfondo hanno guadagnato spazio. L’approfondimento psicologico delle protagoniste e co-protagoniste ha dato vita a numerose microlinee narrative che aumentano la massa muscolare di questo show che, stando al finale, sembra avrà una quarta stagione. Se l’andamento della terza stagione di Glow non ha di certo raggiunto le vette delle prime due, scivolando in qualche decontestualizzazione e anacronismo soprattutto nell’uso di alcuni vocaboli e situazioni, oltre che snocciolando luoghi comuni in modo semplicistico (l’emancipazione della donna, la difesa dei diritti delle minoranze e il tema della diversità), per non dire scontato, ha preparato il terreno ad una nuova situazione, entusiasmante, che verrà sviluppata se una nuova stagione verrà confermata.

ATTENZIONE SPOILER: sconsigliata la lettura a chi non ha visto Glow 3

Glow 3 Cinematographe.it

L’ultima puntata della terza stagione di Glow è ambientata durante il Natale: il team di attrici\wrestler organizza infatti uno spettacolo a tema A Christmas Carol che preclude una pausa feriale in cui le lottatrici ritornano a casa o se ne vanno in vacanza. Una delle ultime scene è proprio girato all’aeroporto di Las Vegas, quando le protagoniste sono in attesa dell’apertura dei propri voli. Proprio in questi istanti finali avvengono una serie di rivelazioni che fanno presagire l’imminente conferma che una quarta stagione ci sarà. Come sappiamo però Netflix attende sempre circa un mese dalla messa in onda degli show, per analizzare i risultati e di conseguenza confermare o cancellare i prodotti. Ma andiamo nello specifico: quali sono gli avvenimenti più importanti del finale di stagione di Glow 3?

Il finale della terza stagione rimescola le carte in tavola

Come aveva anticipato il finale della seconda stagione, in Glow 3, a seguito della cancellazione dello show televisivo, il gruppo di wrestler capitanate da Ruth e Debbie si trasferisce a Las Vegas. Qui GLOW è live per il pubblico del casinò Fan Tan, quindi le lottatrici, come in una vera e propria compagnia di teatro, trascorrono più tempo assieme. I rapporti di solidificano soprattutto nelle difficoltà (la prima dello show è rimandata a causa della tragedia dello Space Shuttle Challenger avvenuta realmente nel 1986), primo tra tutti quello tra Ruth (aka Zoya la distroya) e Sam, il regista senza peli sulla lingua. I due hanno ritrovato un gran feeling, prima sul lavoro e poi nella vita privata: in questa terza stagione la loro complicata relazione sembra decollare in una storia d’amore, ma Ruth è troppo concentrata a capire se sta sprecando la sua vita, così manda tutto in fumo.

Leggi anche la recensione di Glow 3

Nel finale troviamo una Ruth decisamente confusa, che si sta chiedendo se lo spettacolo di wrestling l’appaga come interprete o no. Sappiamo che il personaggio si sente frustrato, ancora una volta ha fallito e non è riuscito ad entrare nel cast del film di Sam e Justine; Ruth si sente ancora ferma nello stesso punto senza sentirsi realizzata. All’aeroporto, anche in seguito alla rivelazione di Debbie su un nuovo futuro che l’aspetta, Ruth non sa cosa sarà della sua vita: forse è ancora alla ricerca di un ruolo in teatro perché non è la fama e il denaro che sta cercando, ma realizzazione personale. Questo dilemma potrebbe sacrificare quello che è forse il suo grande amore della vita e una grossa opportunità nello showbiz. Questa crisi esistenziale di certo sarà sviluppata nell’ipotetica quarta stagione in cui scopriremo se Ruth tornerà per affiancare Debbie in un nuovo progetto e soprattutto se il suo amore per Sam sboccerà una volta e per tutte.

glow cinematographe.it
GLOW

Nella quarta stagione si ritorna in Tv?

Nell’ultima puntata di Glow 3, Debbie con una grande intuizione riesce a far acquistare un’emittente radio televisiva a Bash, il giovane produttore e presentatore dello show di wrestling. Si trattava di un affare che il nuovo compagno di Deb, il magnate Tex, sta cercando di portare avanti al ribasso e in cui lei pensava di essere coinvolta, prima di scoprire che la sua presenza alle cene dedicate all’affare aveva lo scopo solo di allietare le conversazioni e non quello di apportare la sua esperienza nel campo televisivo. L’astuzia di Liberty Belle, bella, furba e anche con il fiuto per gli affari, ha la meglio. Questo colpo di scena spiana la strada alla realizzazione di un nuovo spettacolo in cui le idee di Debbie e di Bash potranno creare un mix di vero successo. Debbie che prima di tutto è alla ricerca di fama, alla fine della terza stagione di Glow rivela a Ruth questa grande novità, ma presto resta delusa dalla reazione della sua compagna di ring. Ruth forse è ancora alla ricerca di un piccolo palcoscenico teatrale dove dar vita a personaggi di spessore e non è per niente entusiasta all’idea di continuare la sua carriera nello showbiz televisivo. Debbie (che ha il vero girl power) si ritroverà senza rivale e soprattutto senza un’amica nella sua nuova grande avventura?

glow cinematographe

Apparenze vs libertà d’espressione

In Glow 3 in modo più diretto e meno elegante delle precedenti stagioni, si mettono in campo degli argomenti importanti a favore della difesa dei diritti delle minoranze. Le tematiche sull’emancipazione delle donne, sull’omofobia e razzismo, hanno aperto scenari drammatici di cui si continuerà a parlare nell’eventuale quarta stagione di Glow. Arthie Premkumar/Beirut ha fatto coming out e dopo l’attacco omofobo al Fan Tan sembra essere pronta a lottare per i diritti degli omosessuali, mentre Bash ha rivelato a sua moglie e a Debbie di essere attratto anche dagli uomini, vivendo un profondo senso di disorientamento. Nel finale però Bash dice a sua moglie Rhonda che la ama profondamente e che vuole solo lei, confessandole che vuol tornare a Los Angeles dove vuole mettere su famiglia. Questa rivelazione lascia intendere che l’emittente televisiva appena acquistata da Bash, con l’aiuto di Debbie, avrà sede a LA.

Leggi anche “Glow: la vera storia che ha ispirato la serie tv Netflix”

Il tema genitoriale è stato già aperto quando Cherry ha dichiarato a Keith, il suo compagno, di non voler affrontare una gravidanza per non mettere alla prova il suo corpo, fonte di guadagno. I due si sono lasciati durante la stagione 3 ma nel finale Keith ritorna proponendo a Cherry di diventare genitori adottivi. Anche Sam, nel finale di stagione, prende con ancor più serietà il suo ruolo di padre, chiedendo a Justine se può adottarla. Sappiamo che Sam ha avuto un infarto durante Glow 3 e forse ancor più di prima sente la responsabilità di offrire sicurezza a sua figlia. Nonostante l’attacco cardiaco il regista di Glow continua la sua vita sregolata mettendo a repentaglio la sua salute, come lo ritroveremo nella quarta stagione?

GLOW

Quali wrestler potremmo non rivedere?

Oltre a Ruth indecisa su cosa sarà del suo futuro dopo le vacanze natalizie ci sono altri due personaggi che potremmo non rivedere nella quarta stagione se verrà confermata. La prima è Carmen Wade, aka Machu Picchu, una vera colonna dello show, che ha dichiarato a Debbie e Ruth che non tornerà a Las Vegas per continuare a lavorare in GLOW. Carmen, che discende da una famiglia di wrestler professionisti, sente la necessità di realizzarsi nei ring professionali, come atleta a tutto tondo. Se il personaggio terrà fede a ciò che ha detto allora il team perderà uno dei leader che mantiene l’equilibrio all’interno del cast di Glow. Anche Sheila, non più donna lupo, ma attrice provetta, potrebbe ben presto abbandonare lo show: ha mostrato alle compagne e al pubblico di avere stoffa per poter interpretare ruoli più strutturati e lo spazio datole in questa terza stagione fa presupporre un ulteriore sviluppo in futuro.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi novità, recensioni e news su Film, Serie TV e Fiction. Inoltre puoi partecipare alle nostre iniziative e vincere tanti premi

Grazie da adesso riceverei settimanalmente la nostra newsletter

Qualcosa è andato storto