Marcello Mastroianni e Sophia Loren: una storia di film e chimica eterna

Una storia di talento, amicizia e chimica. È la storia di Marcello Mastroianni e Sophia Loren.

Marcello Mastroianni e Sophia Loren, la coppia d’oro del cinema italiano, due amici legati da profondo affetto e stima. Hanno recitato insieme in molti film in cui hanno rappresentato il volto dell’italiano e dell’italiana, il don Giovanni e la bomba sexy, il tipico uomo italiano di un erotismo tenebroso e mediterraneo, un latin lover di grande fascino ed eleganza, la tipica donna degli anni ’50 bella e voluttuosa, con un talento enorme, un viso in grado di esprimere tutte le sfumatore delle emozioni. Marcello Mastroianni e Sophia Loren, i due attori sono stati per oltre trent’anni, a partire dagli anni sessanta, un vero e proprio “connubio” speciale, una scelta felice che richiamava il pubblico. Attori capaci di parlare alla pancia, capaci di esprimere i mille volti dell’animo umano, tra loro è subito nato un grande sodalizio, una profonda e sincera amicizia, un rispetto e stima reciproca che li hanno resi una delle coppie cinematografiche più apprezzate e amate non solo in Italia ma anche all’estero. Sono stati capaci di portare nei loro corpi, attraverso i personaggi interpretati i cambiamenti culturali e sociali in atto in Italia nel dopoguerra. Hanno vestito ruoli drammatici, ma anche comici, simbolici ed è stato Vittorio De Sica, colui che ha dato il via a questo binomio amatissimo.

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Marcello Mastroianni e Sophia Loren, amici per tutta la vita

Marcello Mastroianni e Sophia Loren cinematographe.it

Marcello Mastroianni: “Con Sophia ci siamo sempre intesi a meraviglia. Se mia madre andava al cinema e mi vedeva con altre interpreti mi telefonava preoccupata: Marcè, che hai fatto? Hai litigato con Sophia?”

La loro coppia è stata una delle più longeve della storia del cinema, non hanno mai avuto una relazione sentimentale, sono stati legati da un profondo legame fraterno. Tutto inizia con la commedia Cuori sul mare in cui la sedicenne Sophia non è che una comparsa, ancora col cognome Scicolone, poi nel 1954 il celebre regista Alessandro Blasetti li vuole nel suo Tempi nostri ma inepisodi diversi (lui in Il Pupo, lei in La macchina fotografica). Mastroianni racconta in più di un’occasione di ricordarsi perfettamente la prima volta in cui aveva incontrato Loren, in uno studio – Sophia stava recitando in Africa sotto i mari – , lei indossava dei pantaloncini e ammette che era bellissima e si è subito informato su chi fosse quella ragazza, si chiamava ancora Scicolone e nessuno dei due poteva immaginare che sarebbero stati sodali per tutta la vita.

Sophia Loren: “Ho interpretato con lui tante storie che posso dire di aver passato vent’anni della mia vita a lavorare accanto a lui. Per me è stato il più insostituibile e meraviglioso amico della mia vita”.

Il successo della loro coppia è questione di chimica

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Blasetti li vuole insieme in Peccato che sia una canaglia (1954), con Mastroianni nei panni di un tassista e Loren in quelli di una truffatrice, per poi rivolerli in La fortuna di essere donna in cui Loren interpreta Antonietta, una di quelle “ragazze spudorate” pronte a tutto pur di guadagnare 30.000 lire al giorno e Mastroianni è un ragazzo sicuro di sé, della sua seduzione da dongiovanni da strapazzo, capace di offrire ad Antonietta false speranze come attrice di cinema o come modella, lo fa sempre, con tutte. Basta poco e i due si innamorano ma nessuno vuole ammetterlo, l’una tenta di ingelosirlo, l’altro tenta di riprendersela. Con questi film Loren e Mastroianni danno corpo a molti dei sogni del pubblico che in sala ama Sophia e Marcello, adora la tempra verace di quella giovane nata dalle acque della bella Campania e l’eleganza furba e seduttiva del giovane uomo che è convinto o un po’ finge di essere un uomo normale. Sono indissolubili, così, nel 1995, sul palco dei telegatti, un Mastroianni anziano definisce il legame suo e di Loren, “una coppia di coniugi senza essere sposati”.

Il  loro rapporto continua, nel 1953 Mario Camerini affida loro il ruolo della coppia di La bella mugnaia.

In questi film in cui amoreggiano, litigano, si amano, portano avanti quello schema, a cui rimaranno sempre ancorati, per cui sono due poli di una stessa calamita che da amanti, amici, marito e moglie, si attraggono e attraggono chi guarda. Sono stati sposati così tante volte che ormai sembrano sposati per davvero, o almeno in quel piccolo mondo che vive su un set, per pochi mesi ma che poi esiste e persiste per sempre. Tra loro c’è quella che può chiamarsi chimica, stanno molto bene sullo schermo. Loren, ospite insieme a Mastroianni, in una celebre intervista al Dick Cavett Show (1977), dice che “la relazione che abbiamo sullo schermo il pubblico la ama e ha sempre funzionato così. La chimica è qualcosa di magico, misterioso. Non si può esprimerla a parole”. Sempre in questo show Mastroianni ricorda di quando la madre, stupita per non aver visto il figlio accanto alla Loren in un film, al suo posto c’è Vittorio Gassman, aveva fatto un vaticino: questo film non andrà bene, guarda che nasi che hanno, e poi effetivamente quel film non fa un buon incasso. Sarà forse la chimica tutta una questione di nasi? Domanda ironicamente Cavett, forse.

Marcello e Sophia, attori poliedrici capaci di dare corpo al cliché ma anche di distruggerlo

Una giornata particolare Marcello Mastroianni e Sophia Loren cinematographe.it

Nel 1957 Sophia si lega al produttore Carlo Ponti, di vent’anni più vecchio di lei, che nel 1961 le fa ottenere una candidatura all’Oscar scritturandola per La ciociara di Vittorio De Sica. Nel 1963 Ponti, sempre con De Sica, produce Ieri, oggi, domani (1963), premiato con l’Oscar e la scena che sicuramente resta è quella dello spogliarello che i due replicheranno nel film di Alman Prêt-à-Porter. Il film si costruisce su tre episodi ambientati a Napoli, Milano e Roma in cui una Sophia bellissima è affiancata da un Marcello semplicemente irresistibile. Sophia è Adelina, una venditrice di sigarette di contrabbando che continua a rimanere incinta per non andare in carcere, Anna, una ricca donna milanese che incomincia una relazione con un uomo di ceto inferiore, e Mara, una squillo che riceve i suoi ospiti nel proprio appartamento. Marcello è Carmine, marito che non ce la fa più a soddisfare le esigenze della moglie, è Renzo, l’uomo di cui Anna si innamora, è un giovane seminarista, vicino di casa di Mara. Loren e Mastroianni interpretano nel migliore dei modi questi ruoli, così diversi gli uni dagli altri, declinazioni però di un modello più o meno simile: lei è ormai una sex symbol, lui è il tipico uomo italiano, ironico, un po’ pigro ma sicuramente amante del gentil sesso. Ad aiutarli è la complicità eppure lui dimentica spesso le parti, ha bisogno del suggeritore, l’importante è essere dentro al personaggio e poi le parole vanno da sé, tutto alla fine è perfetto, lei invece sa tutto a memoria.

Il trio Mastroianni/Loren/De Sica l’anno seguente realizza Matrimonio all’italiana, tratto dalla commedia di Eduardo De Filippo Filumena Marturano, è un successo. Lei è l’attrice perfetta per interpretare una donna piena di amore, dolore che non vuole soccombere alla feroce fortuna, si rialza ferita e attacca, ha la giusta carica fisica e la giusta dose di disperazione per dare corpo a Filumena. Lui è perfetto nell’interpretare l’uomo che spesso usa le donne, le ama fisicamente, forse anche più profondamente ma non riesce a mettere da parte costrutti sociali e preconcetti. Filumena mette all’angolo Don Mimì, vuole farsi sposare da lui e darà tutta sé stessa per arrivare al suo scopo.

Sarà sicuramente Una giornata particolare (1977), il film di Ettore Scola, ad essere uno dei gioielli del cinema italiano e mondiale in cui Mastroianni e Loren realizzeranno due ruoli fondamentali della loro carriera. Antonietta e Gabriele sono due emarginati dal regime fascista, lei è una donnna a cui è permesso solo essere moglie e madre, a cui è dato solo di vivere all’interno delle pareti domestiche, lui è un ex annunciatore radiofonico, cacciato dal servizio con l’accusa di essere un “sovversivo” ma, in realtà, perché è un omosessuale. La donna e l’uomo si incontrano, si incontrano la loro solitudine e marginalità, si capiscono in fondo, nonostante siano così differenti, parlino lingue diverse. Antonietta sulle prime non si fida di quello sconosciuto che si è autoinvitato a prendere un caffè in casa sua, lo schiaffeggia addirittura quando le dice la vera ragione per cui è stato cacciato dall’EIAR. La comprensione poi ha la meglio e l’uomo e la donna si raccontano le loro pene, i loro strazi fino ad amarsi come forse non hanno mai fatto. Tutto finisce quando l’incantesimo svanisce: Antonietta torna ad essere la donna del fascio, lui verrà prelevato e portato al confino. Entrambi fanno un lavoro straordinario, cancellano ciò che hanno costruito in tutti questi anni per quanto riguarda la loro immagine divistica, sfuggendo agli stereotipi: lei si mostra sfatta, “imbruttita”, stanca, lontana dal cliché della bomba sexy, lui tenta di distruggere il mito del seduttore, cosa che ha sempre fatto lungo tutta la carriera, interpretando l’ennesimo uomo fragile, pieno di umanità, un omosessuale che non guarda le donne in quanto oggetti sessuali.

Marcello Mastroianni e Sophia Loren: per il pubblico una coppia perfetta

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Sophia Loren: “Innamorati da sempre [..]. Un amore eterno”

Marcello Mastroianni: “che non è stato mai consumato”

Sul palco del Telelgatto nel 1995, premiati insieme, Marcello e Sophia mostrano la stessa intimità, la stessa complicità che il pubblico ha sempre pensato fosse il collante del loro lavoro, del loro rapporto. Parlano del loro amore platonico, del meraviglioso rapporto che li ha tenuti stretti, legati in un doppio filo, ancora oggi dopo molti anni dalla morte di Mastroianni, la donna ne parla con la stessa emozione di un tempo, definendolo il migliore amico, l’attore preferito. Enzo Biagi nel suo libro Era ieri analizza vari aspetti della relazione tra questi due attori, e ne emerge l’immagine di un rapporto storico destinato a segnare non soltanto il cinema dell’epoca, ma l’intero panorama artistico italiano, il giornalista riporta l’intervista fatta a Mastroianni che ammette che proprio la Loren era la donna con cui aveva avuto la storia più lunga (“La nostra vicenda dura dal 1954 e non è ancora chiusa”).

Almeno sullo schermo, almeno per il pubblico, Mastroianni e Loren sono stati una delle coppie più belle del nostro cinema, il loro è stato uno degli amori più intensi e meravigliosi, erano accomunati dalla passione per il cinema.

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