alice pagani cinematographe

È stata la Stella di Loro e sarà la Ludovica della prossima serie originale Netflix Baby. Stiamo parlando della giovanissima attrice Alice Pagani, vista al cinema sia nella commediola adolescenziale Classe Z (2017) di Guido Chiesa sia nel più autorevole e autoriale lavoro di Paolo Sorrentino. Una carriera che parte da lontano e punta sempre più in alto, passando da film di natura corale a parti secondarie di valore fino a giungere, ora, allo status di protagonista. Un’interprete che abbiamo avuto il piacere di intervistare e che ci racconta lei stessa i suoi sogni, il lavoro sul set e l’esclusività che circonda il marchio Netflix. Una promessa del domani, che ha ben chiari i propri obiettivi e le proprie aspirazioni.

Alice, sei giovanissima, ma hai già una bella carriera alle spalle. Volevamo, però, soffermarci un attimo non sul tuo passato o sul presente, ma su dove pensi che il tuo bagaglio di esperienza possa portarti in futuro. C’è un obiettivo ancora più grande di quelli che hai raggiunto e che stai cercando di raggiungere?

“Il mio sogno più grande è poter arrivare ad un pubblico sempre più vasto, riuscendo un giorno a diventare un’attrice di livello anche internazionale, potendo rappresentare l’Italia nel mondo. Ovviamente per fare questo c’è bisogno di studio, ed è quello in cui mi sto impegnando, applicando poi tutte le tecniche recitative.”

Non è cosa da poco, per una ragazza giovane come te, aver già preso parte ad un film, anzi, a due film di un regista premio Oscar. Come pensi ti abbia cambiata l’esperienza di Loro sotto il punto di vista lavorativo?

“Ho rubato un sacco da tutti i colleghi con cui ho lavorato e che stimo molto. Ho preso dalle loro interpretazioni, dal modo di approcciarsi alla recitazione, ho rubato anche il modo in cui si concentrano. È stata una fortuna avere dei maestri tali sul set. Il ruolo l’ho affrontato come il mio solito, studiando tanto ogni notte, ed ho approfondito il mio personaggio grazie anche alla mia coach. In fondo, però, non è stato troppo complicato per me entrare nei panni di Stella, è un personaggio che trovo molto vicino a me, a differenza di quello di Ludovica nel nuovo Baby di Netflix.”

Baby: ecco il trailer ufficiale e il poster della serie italiana Netflix!

Infatti dal 30 novembre potremmo vederti anche sulla piattaforma streaming Netflix con la serie sulle baby squillo dei Parioli, nel quartiere altolocato di Roma. Come è stato questo nuovo lavoro e che sintonia hai trovato con la tua collega Benedetta Porcaroli?

“Con Benedetta ci siamo volute molto bene. C’è stato aiuto reciproco fin da subito. I nostri personaggi avevano bisogno di amicizia e aiuto e queste emozioni sono andate formandosi anche nella nostra realtà personale. I personaggi di Stella e Ludovica si ritrovano davanti alla stessa scelta, ma prendono alla fine una direzione opposta. Sono veramente due facce della stessa medaglia. Non essendo, quindi, in sintonia con Ludovica, sono partita proprio da zero per andare poi a dare spessore al ruolo e questo mi ha permesso di scoprirmi anche in una parte che non mi si addice. Per me è stato forte notare le reazioni che determinate scene, anche quelle più esplicite, mi suscitavano. È stato emotivamente importante, a tratti ero talmente coinvolta che risultava strano tornare alla realtà.”

Alice Pagani: “Lavorare sul set di Loro? Un privilegio lavorare con tali maestri, da cui ho rubato tanto.”

Hai detto che ti senti molto più vicina al ruolo di Stella del film Loro che a quello della Ludovica di Baby, ma tra i due personaggi c’è un elemento che le accomuna: il corpo e l’uso che ne fanno. Come abbiamo già detto, sei davvero giovane, come fai a non avere timore nell’esporre così tanto il tuo corpo e, insieme, la tua sensualità?

“Ho fatto le superiori ad un liceo artistico e fin dal primo anno ci facevano disegnare modelle nude su tela, per questo ho sempre considerato il corpo come arte. Che si tratti di una donna magra, una donna grassa, uomini con difetti fisici: per me è arte. Questo aspetto mi ha permesso di non sentire alcuna vergogna, se si fa qualcosa in nome dell’arte quel qualcosa non può che diventare magico. Pelle e ossa diventano poesia. Nella mia vita scrivo anche e spesso parlo di parti del corpo. Mi ha dato la possibilità di sviluppare una grande sensibilità riguardo l’argomento e mi aiuta anche a percepire il mio di corpo.”

Che effetto ti fa sapere che Baby è un prodotto che sarà distribuito da una piattaforma che tocca tantissimi paesi?

“Devo ancora realizzare il fatto che la serie sarà distribuita in così tante parti del mondo. Secondo me lo capirò bene solo quando sarà online. Già vedere i trailer tradotti in altre lingue mi ha fatto strano. Ora bisogna solo capire come andrà con l’uscita di Baby, ma non voglio darmi delle aspettative, mi lascio sorprendere dagli eventi che mi capitano.”

Ma girare su un set Netflix è come ce lo immaginiamo tutti? Con un clima stra-professionale, set blindato, da vere star? Come ti fa sentire?

“Ormai ci sentiamo parte integrante di Netflix Italia, ci hanno fatto sentire importanti tutto il tempo, ci hanno trattato come dei veri artisti e con il tempo è stato come entrare a far parte di una famiglia. Non ci hanno fatto mancare nulla. In più, non posso che fidarmi di loro, visto che gli sono state donate le nostre interpretazioni. Mi fido molto del loro gusto.”

E tu, sei un amante di Netflix e delle sue serie?

“Amo Stranger Things come tutti, ma mi sono appassionata anche a Kiss Me First, che ha un grande potenziale, ma in Italia se ne parla ancora troppo poco.”

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