Unfaithful – L’amore infedele: il finale del film con Richard Gere

Unfaithful, il film del 2002 con Diane Lane e Richard Gere, racconta la storia di una passione travolgente, ma con un finale davvero sconvolgente e inaspettato.

Prima delle Cinquanta sfumature e del suo Mr. Grey il pubblico di tutto il mondo, soprattutto quello femminile, era stato conquistato da un altro tenebroso e affascinante ragazzo, un certo Paul Martel. Il film era Unfaithful – L’amore infedele e il bel Paul faceva letteralmente perdere la testa a Connie Sumner, donna sposata e con un figlio, dalla vita apparentemente felice. Un film dalla trama semplice e lineare, come molti altri prima: ma in Unfaithful la passionale relazione tra i due termina in un finale scioccante, che ancora oggi lascia in chi lo guarda diversi dubbi.

Unfaithaful – L’amore infedele è un film del 2002 diretto da Adrian Lyne, con protagonisti Diane Lane e Richard Gere. I due interpretano i coniugi Ed e Connie Sumner: una coppia agiata, con un figlio piccolo e una bella casa fuori città, per stare lontani dal caos di New York. La vita scorre tranquilla giorno dopo giorno, finché durante una giornata molto ventosa, Connie si scontra con un ragazzo, finendo a terra e ferendosi ad un ginocchio. Il giovane le offre di salire in casa sua per medicarla: Connie conosce così Paul, un affascinante libraio, interpretato dall’attore francese Olivier Martinez. Tra i due scatta subito una forte attrazione fisica e la donna capisce che è il caso di allontanarsi. Ma Connie non riuscirà a togliersi dalla testa quel ragazzo tanto facilmente e grazie ad un biglietto da visita, i due si incontrano di nuovo. Durante questo secondo appuntamento, la passione prende il sopravvento: Connie e Paul iniziano così una relazione proibita, spinti dalla forte attrazione.

Gli incontri segreti aumentano, Connie si ferma sempre più spesso a New York e Ed inizia ad insospettirsi. Anche quando Connie scopre di non essere l’unica donna che Paul frequenta, continua a vederlo. Ed è proprio durante uno degli ultimi incontri che Ed la segue e decide di fare la sua mossa. Nel giro di qualche minuto, Unfatithful cambia completamente. L’atmosfera calda e passionale, che ha percorso tutto il film, si trasforma drasticamente in tensione, preparando lo spettatore ad un finale che forse non tutti davano per scontato.

Unfaithful

Dalla passione, al thriller: il finale di Unfaithful colpisce e lascia senza fiato

Poco dopo la metà del film, Unfaithful vira improvvisamente. Dopo aver scoperto il tradimento della moglie, Ed decide di incontrare il giovane ragazzo che da tempo si insinua tra loro. L’erotismo sparisce improvvisamente, la tensione inizia a salire e sullo schermo si assiste allo scontro nono solo tra due uomini, ma tre due generazioni.

Il dialogo tranquillo tra Ed e Paul non fa altro che accrescere l’attenzione e la curiosità dello spettatore: un uomo tradito che conversa con calma con il ragazzo che da tempo si vede con la moglie. Un confronto che evidenzia sempre di più le differenze tra i due: uno più adulto, distrutto emotivamente che finisce in lacrime; l’altro giovane, sicuro di sé, a tratti arrogante. Ma un elemento fa scattare improvvisamente Ed. Quando il suo sguardo si posa su una palla di vetro con la neve vicino a letto, l’uomo perde completamente la testa. La palla infatti era un suo regalo per Connie, che la donna aveva a sua volta donato a Paul.

La tensione si spezza e Ed è letteralmente accecato dalla rabbia. In una sorta di trance colpisce più volte il ragazzo alla testa. Pochi secondi, un’azione improvvisa, un’immagine sfocata: la conclusione che nessuno si aspettava arriva all’improvviso, nel silenzio, nel giro di qualche istante. Poi come di colpo, Ed si risveglia e, guardandosi intorno, si rende conto di quello che ha appena fatto.

Unfaithful: le luci del semaforo e il finale aperto

La seconda parte di Unfaithful si stacca completamente dalla prima. Come se fossero due film diversi, nella parte finale il protagonista diventa Ed: il suo tentativo di occultare il cadavere, la corsa di notte alla discarica, l’incontro con i poliziotti, la confessione a Connie. L’uomo infatti, dopo aver preso le difese della moglie davanti gli investigatori, le confessa quello che ha fatto. Una confessione quasi isterica, nella quale il marito ammette che avrebbe voluto uccidere lei piuttosto che Paul.  Ma nonostante la rabbia e il tradimento, Ed è ancora innamorato di sua moglie.

I due decidono quindi di provare a dimenticare tutto, di andare avanti; ma le indagini della polizia continuano e Ed si sente sempre più alle strette. E qui il film stupisce ancora una volta, con la scena finale. Ed e Connie sono in macchina, con il figlio addormentato sul sedile posteriore. Fermi ad un semaforo, i due parlano di quanto sarebbe bello fuggire e allontanarsi da tutta quella brutta storia. Ma la realtà è ben diversa: fuori dalla macchina spicca l’insegna del commissariato e le luci blu della polizia. E poi, il buio.

Una donna sposata si innamora di un ragazzo più giovane e tradisce il marito: una trama non nuova che in Unfaithful sfocia in un finale sconvolgente, a tratti da thriller

Dopo aver stupito il pubblico con un omicidio inaspettato a metà film, Unfaithful termina lasciando il finale aperto a diverse interpretazioni. Nonostante infatti la decisione di Ed di costituirsi, non abbiamo la certezza che lo farà. Fermi davanti a quel semaforo la coppia non ha il coraggio di andare avanti e rimane immobile, in attesa di fare la scelta giusta.

Dopo sedici anni, Unfaithful – L’amore infedele continua a sorprendere, non tanto per il taglio erotico del film (oggi molto di moda), quanto per l’interpretazione dei suoi protagonisti e per la capacità di tenere il pubblico incollato allo schermo con i suoi continui cambi di rotta.

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