Ognuno ha la propria personale teoria su quale ordine sia meglio per vedere i film della saga di Star Wars: c’è chi, rimasto abbagliato dalla rivoluzionaria prima trilogia iniziata nel lontano 1977, ha negato i successivi capitoli; e invece chi, per esempio, nato con la seconda trilogia, è rimasto aperto a qualsiasi evoluzione narrativa che il mondo di Star Wars potesse regalare.
Tuttavia, dopo oltre quant’anni di attesa, la saga delle guerre stellari sembra essere arrivata a una definitiva conclusione, donando ulteriore significato a tutti gli episodi precedenti.

Navigando nello spazio di prequel, sequel, spin off e film originali, Star Wars si rivela essere, a causa della non linearità insita nell’ordine di rilascio, un mondo in cui è difficile orientarsi, rendendo più complicata del previsto una classica maratona della saga. Come abbiamo detto, ognuno ha la propria teoria sul giusto ordine dei film di Star Wars; tuttavia, la domanda rimane sempre una: è meglio vedere la saga secondo la data di rilascio o seguire l’ordine narrativo-cronologico?

Qual è l’ordine migliore per vedere Star Wars? L’inizio è nel 1999 o nel 1977?

Il miglior modo per affrontare a suon di spade laser un’epica maratona che conduca, a bordo del Millennium Falcon, verso Star Wars: L’ascesa di Skywalker è l’inizio in ordine cronologico. In questo modo, la narrazione in quanto tale – dall’ascesa di Darth Vader al viaggio di Luke, dalla redenzione di Vader agli inizi di Rey e della sua epoca – incarna un ruolo decisivo, rivelandosi più decisiva dell’effettiva realtà.

Ecco dunque l’ordine migliore per rivedere tutti i film di Star Wars:

Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (1999)
Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni (2002)
The Clone Wars
Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith (2005)
Solo: A Star Wars Story (2018)
Rebels
Rogue One: A Star Wars Story (2016)
Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza (1977)
Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora (1980)
Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi (1983)
The Mandalorian
Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza (2015)
Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi Jedi (2017)
Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker (2019)

Il nono capitolo della saga, Star Wars: L’ascesa di Skywalker, porterà a compimento un lavoro iniziato 42 anni fa, riunendo con un filo rosso tutti gli elementi alla perfezione. In questo senso, è necessario aver presente l’intera narrazione, così da poter cogliere tutte le sfumature che verranno tinteggiate nel nuovo film di Star Wars.

Star Wars: i lati negativi di non seguire le date d’uscita dei vari film [Allerta spoiler per i neofiti!]

Ovviamente, però, anche la versione dell’ordine cronologico ha i suoi lati negativi poiché, ad esempio, conoscendo già l’identità di Darth Vader lo spettatore perde il clamoroso colpo di scena, rappresentato dall’iconica frase “Io sono tuo padre”, presente nel più grande film della saga, Star Wars: L’impero colpisce ancoraTuttavia, questo è solo un esempio dei possibili spoiler che sono racchiusi in potenza nella sola visione dei film in ordine cronologico.

Per evitare che lo spettatore rinunci a un autentico sbalordimento, venendo così colpito dalla meraviglia propria dell’esperienza cinematografica, la soluzione più logica risiede nella sintesi tra l’ordine narrativo-cronologico e quello di data d’uscita. Ad una prima visione della saga, l’ideale è iniziare con il primo film in assoluto creato da George Lucas, Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza, immergendosi nel puro spazio dove tutto iniziò, dove risiede l’originale idea, dove la storia fu in principio. E poi i successivi film di Star Wars in ordine di uscita, seguendo la narrazione della prima trilogia e avventurandosi insieme al giovane Luke Skywalker e al suo maestro Obi-Wan Kenobi, al “cowboy” spaziale Ian Solo con il grande Chewbecca e la Principessa Leila.

Star Wars: la trama dei film della saga

Vedere quindi per la prima volta in assoluto la saga di Star Wars secondo l’ordine della data d’uscita, sfuggendo a potenziali spoiler, si rivela essere un’ottima idea. Tuttavia, da veri fan della saga, una sola visione appare riduttiva e inconcepibile. I protagonisti di How i met your mother, ad esempio, necessitano di guardare l’intera saga almeno una volta ogni tre anni, altrimenti il lato oscuro trionferà, dicono. In questo senso, una volta che lo spettatore ha visto l’intera saga, conoscendo quindi tutte le evoluzioni narrative più importanti, la soluzione migliore diviene quella di guardare tutti i film seguendo il filo cronologico, iniziando quindi dalla conoscenza del piccolo Anakin Skywalker con il film del 1999, Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma.

Dopo la prima trilogia narrativa, ma seconda in un senso temporale, che si conclude nel 2005 con Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith (2005), il racconto dell’universo creato da Lucas compie una tappa con lo spin off diretto da Ron Howard nel 2018, immergendosi nel mondo di Ian Solo, o meglio di chi diverrà lo Ian Solo che abbiamo imparato a conoscere. Prima di approdare alla trilogia iniziata nel 1977, la navicella spaziale deve fare una sosta a Rogue One: A Star Wars Story (2016), l’importante storia di una squadra di Ribelli che si sacrificarono per rubare i piani di costruzione della Morte Nera, un’azione necessaria e fondamentale per tutti i successivi sviluppi della narrazione con Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza. Il personaggio di quest’ultimo film, Grand Moff Tarkin, interpretato da Peter Cushing che muore nel 1994, è presente, paradossalmente, anche in Rogue One, essendo ricreato artificialmente, come fosse una resurrezione digitale. Secondo le date di rilascio, tra questi film sono racchiusi 39 anni; tuttavia, secondo il filo narrativo della saga, i due film sono temporalmente molto vicini l’uno all’altro.

L’evoluzione di questo ordine cronologico passa dal 1983, Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi, al 2015, Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza. Quest’ultimo rappresenta il primo film della Lucasfilm dopo l’uscita di George Lucas e  l’acquisizione da parte della Disney. La successione di questi due film assume senso sia a livello narrativo che secondo le date di rilascio, poiché la storia de Il risveglio della Forza è ambientata decenni dopo Il ritorno dello Jedi, e mostra l’ascesa del Primo Ordine e la caduta della Nuova Repubblica. In questa linea narrativa emergono nuovi personaggi come Kylo Ren, che tenta di seguire le orme del nonno Darth Vader, e Rey, una giovane trafficante di rottami molto sensibile alla Forza.

Dopo il primo capitolo della trilogia sequel diretto da J.J. Abrams, il regista tornerà a dirigere l’ultimo grande capitolo della saga, dopo che Rian Johnson fu l’autore di Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi Jedi.

Tuttavia, l’universo galattico creato da George Lucas non si limita solo alla dimensione cinematografica, ma, oltre libri e fumetti, si estende nel mondo delle serie tv con The Clone Wars, Rebels e The Mandalorian.

Non resta che andare al cinema dal 18 dicembre 2019 per essere immersi nel fantascientifico mondo di Star Wars, seguendo le vicende degli ultimi sopravvissuti della Resistenza contro il Primo Ordine e, parallelamente, il viaggio di Rey, Finn e Poe Dameron. L’orizzonte di Star Wars si fa sempre più visibile ad occhio nudo, assume una forma sempre più definita, emana un suono sempre più riconoscibile. La grande battaglia finale sta iniziando.

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