Sigourney Weaver: 10 curiosità sull’attrice di Avatar, dai film alla vita privata

Donna colta e dal carattere forte, Sigourney Weaver è una delle attrici più amate della sua generazione e noi vi sveliamo 10 curiosità sul suo conto!

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Signora del cinema americano, ‘abbonata’ a parti da dura e instancabile ambasciatrice della pari dignità dei film di genere, Sigourney Weaver è stata la prima ad aver ricevuto una nomination agli Oscar come miglior attrice in un lungometraggio di fantascienza, nel 1987, per Aliens – Scontro finale, sequel del primo Alien, che nel 1979 le diede la notorietà per il ruolo divenuto iconico di Ellen Ripley, un ruolo che segna un cambiamento epocale di passo nella rappresentazione delle donne al cinema. Eroina indipendente, determinata fino all’eccesso, audace ai confini dell’aggressività e dell’auto-imposizione, Ellen Ripley è radicata nell’immaginario collettivo come l’emblema di una femminilità non più angelicata e fragile, schiava delle ansie di seduzione, ma anzi insofferente ai fronzoli e decisa a farsi strada da sola, senza chiedere permesso agli uomini. Per celebrare lo straordinario percorso di vita e di cinema dell’attrice che ha prestato corpo e anima a questo indimenticabile personaggio (e a moltissimi altri), scopriamo ora alcune curiosità che la riguardano.

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Ha cambiato il suo nome all’età di dodici anni

Sigourney Weaver cinematographe.it

Sigourney Weaver è nata a New York come Susan Alexandra Weaver l’8 ottobre del 1949. A dodici anni, la piccola Susan decise di voler cambiare nome perché detestava essere chiamata Sue o Suzie dai suoi famigliari o compagni di scuola. Scelse allora di adottare un nome più lungo e insolito, Sigourney, per il quale trovò ispirazione nel romanzo di Fitzgerald Il grande Gatsby, nel quale appare un personaggio secondario che si chiama Sigourney Howard.

Proviene da un famiglia ricca e intellettuale

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Sigourney Weaver è la seconda di due figli: il fratello maggiore si chiama Trajan in onore all’imperatore romano Traiano. Suo padre, Sylvester ‘Pat’ Weaver era, infatti, molto appassionato di storia romana e in un primo momento considerò di chiamarla Flavia, scegliendo poi Susan all’ultimo momento. L’uomo era un importante produttore televisivo che, per alcuni anni, diresse l’azienda radiotelevisiva NBC, diventando un vero e proprio pioniere dell’entertainment statunitense, nonché inventore della formula del talk-show. La madre di Sigourney Weaver, Elizabeth Inglis, era invece un’attrice inglese che aveva recitato per Hitchcock e spartito la scena con Bette Davis nel film The Letter di William Wyler. Dopo il matrimonio, però, decise di lasciare da parte le sue ambizioni artistiche e di dedicarsi interamente alla famiglia. Un altro membro del clan Weaver, Doodles, fratello minore del padre dell’attrice, fu un commediografo di successo.

Ha studiato Letteratura inglese e Arti drammatiche

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Grazie a un background famigliare così stimolante, Sigourney Weaver ha avuto accesso a un’educazione raffinata. Benché fin da giovanissima desiderasse diventare attrice professionista, iniziando molto presto a calcare i palchi teatrali, non ha comunque sacrificato gli studi universitari, laureandosi in Letteratura inglese a Stanford nel 1972 e, nel 1974, in Arti drammatiche a Yale, dove è stata compagna di corso della coetanea Meryl Streep.

L’unica figlia di Sigourney WeaverCharlotte, lavora dietro le quinte ed è una scrittrice

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La sua unica figlia, Charlotte Simpson, nata nell’aprile 1990 dal matrimonio con Jim Simpson e cresciuta rigorosamente lontana dai riflettori, lavora per i reparti tecnici della tv, occupandosi di effetti speciali e luci. La giovane, inoltre, è autrice di testi in prosa e in poesia.

Sigourney Weaver: il suo matrimonio col marito Jim Simpson è uno dei più longevi di Hollywood

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L’attrice è sposata dal 1984 con Jim Simpson, un regista statunitense di origini scozzesi, noto soprattutto per le sue opere teatrali d’avanguardia. Nel 2002, Simpson ha diretto la moglie, insieme a Bill Murray, nella pièce The Guys, che ha ottenuto il plauso della critica e numerosi riconoscimenti.

Il cameo in Io e Annie

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Il suo ingresso nel mondo del cinema è segnato da una piccola partecipazione in Io e Annie di Woody Allen, in una scena che dura pochi secondi (sei, per l’esattezza) e per la quale è stata pagata 50 dollari. Nonostante il modesto contributo, la Weaver non passò inosservata e, l’anno successivo alla realizzazione del film di Allen, fu ingaggiata da Ridley Scott per Alien, film che rappresentò la sua immediata consacrazione e che la rese il volto più riconoscibile del popolarissimo franchise.

Ridley Scott voleva che il personaggio di Ellen Ripley morisse già nel primo Alien

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Ridley Scott, il regista del primo Alien, thriller fantascientifico considerato un insuperato capolavoro del genere, voleva che il personaggio interpretato da Sigourney Weaver, Ellen Ripley, morisse già nel primo capitolo della leggendaria saga. Poi, per fortuna, ci ha ripensato.

Il ruolo di Holly Hunter in Lezioni di piano doveva essere suo

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Nel 1993, la regista neozelandese Jane Campion contattò la sua agente per proporle la parte di Ada McGrath nel film Lezioni di piano. L’agente, senza consultare la Weaver, rifiutò la parte. Il ruolo, come sappiamo, andò poi a Holly Hunter, che nel 1994 vinse un Oscar come miglior attrice protagonista proprio per la sua interpretazione nel film. Sigourney Weaver scoprì in seguito quello che era successo e licenziò in tronco l’agente.

Sigourney Weaver: l’altezza è stata il suo tallone d’Achille?

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Sigourney Weaver crede che la sua notevole altezza (1.82 m) le abbia pregiudicato la partecipazione in molti film. D’altra parte, però, la sua fisicità asciutta e androgina le ha dato la grande libertà di esplorare anche con il corpo personaggi spregiudicati e molto moderni, lontani dai canoni di una femminilità allineata e docile, aprendo così la strada a tante colleghe.

Sigourney Weaver sarà la Dottoressa Grace Augustine in quattro sequel di Avatar

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Sigourney Weaver ha accettato di prender parte ai quattro sequel di Avatar, che la terranno impegnata, sotto la direzione di James Cameron, fino al prossimo 2025, data per cui è prevista l’uscita del quinto episodio del franchise. Avatar 2 uscirà, invece, nel 2020, seguito da Avatar 3 nel 2021 e da Avatar 4 nel 2024. Nonostante la mole di lavoro che l’attende, l’attrice si è dichiarata entusiasta, alla soglia dei settant’anni, di riprendere le vesti della Dottoressa Grace Augustine in quello che ha definito come il «progetto più ambizioso a cui abbia mai preso parte».

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