Se scappi ti sposo: le frasi del film con Julia Roberts e Richard Gere

Se scappi ti sposo è un film semplice, senza troppi fronzoli, romantico ma anche estremamente furbo, costruito in modo da raccogliere nelle sale gli estimatori delle due star. Ecco le frasi più significative.

Una volta c’era Pretty Woman (Garry Marshall), un mix tra una Cenerentola moderna e Il Brutto anatroccolo. Era il 1990 quando Edward e Vivian si erano incontrati nella notte, a Hollywood Boulevard. C’erano Julia Roberts e Richard Gere (Ufficiale e gentiluomo, Unfaithful – L’amore infedele). C’era, sul grande schermo, una delle coppie più amate di Hollywood che si baciava, si conosceva, si innamorava. Siamo nel 1999 Garry Marhall ci riprova e torna al cinema, riprendendo le fila da dove l’aveva lasciate, richiama a rapporto le due star, Roberts e Gere, per realizzare un film alla Pretty Woman; il risultato è Se scappi ti sposo.

Un reporter new yorkese, Ike Graham, alla ricerca di una notizia intorno alla quale costruire un pezzo. L’incontro fortuito con un ubriaco in un bar, il suo racconto di una donna del suo paese che il giorno delle nozze abbandona sull’altare lo sposo di turno. Ecco il pezzo. “La sposa che scappa”, la bellissima Maggie Carpenter, sta organizzando il suo ultimo matrimonio. Sono loro i due protagonisti di Se scappi ti sposo, una specie di prosecuzione del film del 1990, una storia d’amore nata per caso: le vite di Ike e Maggie si incrociano, si stringono e non si lasciano più. Ike – dopo essere stato licenziato a causa di quel pezzo che romanzava la verità – è pronto a scendere in campo, a fare il suo lavoro (cercare le notizie, intervistare, indagare), ma non ha preso in considerazione “le conseguenze dell’amore”.

Nel piccolo paese di provincia Maggie vive le sue giornate tra lavoro (in una ferramenta), famiglia (il padre spesso ubriaco, la nonna), il nuovo fidanzato/futuro marito (il coach Bob), tira avanti cercando di compiacere gli altri, di dar l’immagine di se stessa che essi si aspettano. Come un uragano il giornalista, con i mocassini e i capelli di un meraviglioso grigio argenteo, entra nella sua vita, la incalza, le chiede di crescere, scardina ogni certezza e, così, fa magnificamente crollare il suo mondo.

Lo spettatore partecipa al loro avvicinarsi furtivo, assiste ai loro giochi, al loro conoscersi e riconoscerci (vari segnali fanno capire come finirà la storia: la nonna di Maggie cuce sbadatamente addosso a Ike la coroncina di fiori che la ragazza porterà al matrimonio); Se scappi ti sposo mostra ciò che mancava a Pretty Woman, il matrimonio, riproponendo il famoso marchio del “e vissero tutti felici e contenti”, unendo ad esso la screwball comedy (degli anni 30 e dei primi anni 40).

Se scappi ti sposo : Le frasi che ci mostrano l’inizio di un amore 

I due ancora giocano, si stuzzicano e si prendono gioco l’uno dell’altra; tutto sta in quell’“ammorbidirmi” in cui si legge qualcosa di più e di diverso. La donna sminuisce il suo gesto, quello cioè di donare al “nemico” un disco raro di Miles Davis, ma viene fuori chiaramente l’interesse di lei nei suo confronti.

Ike si sta addolcendo, abbandona tutti i rigidi schemi secondo cui ha vissuto per tutta la vita grazie al sentimento che sta iniziando a provare per Maggie che, dall’altra parte, per la prima volta fa qualcosa di spontaneo per un’altra persona non per piacergli ma perché lo desidera (sa infatti dopo essere entrata furtivamente nella stanza d’albergo di Ike che Davis è da lui molto amato).

se scappi ti sposo cinematographeSe scappi ti sposo: Ike, un romantico moderno, e Maggie, una bellissima piena di insicurezze

Il momento più importante di Se scappi ti sposo è sicuramente quello della festa (prematrimoniale) hawaiana in cui viene fuori che in Ike qualcosa è cambiato. Il maschilista e rigido giornalista ha lasciato il passo ad un uomo vestito con una camicia a fiori, pronto a difendere la donna che ama. Lui, che fino a poco tempo prima era dall’altra parte della barricata, ora invece è l’unico che prende le difese della donna, vittima delle battute velenose della sua famiglia.

Alla famiglia e agli amici di Maggie, che possiate trovarvi anche voi al centro di un facile bersaglio, che possiate essere pubblicamente fustigati per tutte le vostre pessime battute e che possiate sbattere il muso contro la vostra superficialità.

Mentre fa il suo brindisi – da tutti atteso per ridere e deridere ancora la sposa -, Ike, insofferente e innervosito, si concentra su due elementi: da una parte sulla codardia degli amici e dei parenti di Maggie, augurando loro di avere lo stesso trattamento da lei subito e dall’altra fa capire con la parola “superficialità” che dietro quella ragazza in fuga per paura e insicurezza c’è molto altro.  Maggie, dal canto suo, spaventata da ciò che sente (parlando all’amica durante la festa dice: “non lo vedo da ventiquattrore e allora mi sentirei meglio se sapessi dove è”; qui c’è tutta la trepidazione di una donna innamorata) e poco abituata alla complicità degli altri, non capisce e non accetta il nuovo atteggiamento del newyorkese e, anche in questo caso, fugge . A lui, in giardino, finalmente soli, dice:

Non metterti a fare la persona gentile. […] Tu mi hai umiliato. […] Era tutto sotto controllo, ora saranno lì a compatirmi.

Entrambi sanno che non era questo il suo intento infatti, poco dopo, il giornalista decide di affondare la lama, affronta un discorso molto più profondo e fa una lucida analisi della situazione di Maggie, ne interpreta le fughe, i silenzi, le cose non dette. Non ci sono più battute e frasi ciniche ma solo un uomo in balia del sentimento che prova.

Ike: Dimmi una cosa, ti importa veramente del Monte Everest?
Maggie: È divertente! È alto!
Ike: Le pratiche sessuali delle locuste?!
Maggie: Ogni volta ho cercato di essere partecipe!
Ike: No! Non partecipe! Non eri affatto partecipe, eri spaventata! Eri spaventata allora e sei spaventata ora! Sei la donna più confusa che abbia mai. 
Maggie: Confusa?
Ike: Si confusa, sei così confusa che non sai neanche come ti piacciono le uova! Sì!
Maggie: Cosa?!
Ike: Sì, sì… è così. Col prete le volevi strapazzate, […] col chitarrista pazzo erano fritte, con l’altro tipo, quello degli insetti erano in camicia e ora sono… solo le chiare, grazie tante!
Maggie: Questo si chiama cambiare idea.
Ike: No! Questo si chiama non avercela per niente un’idea! Maggie che stai facendo?

Mentre si sta svolgendo la festa per il suo imminente matrimonio Maggie è da un’altra, con l’uomo che forse ama veramente. Per la prima volta viene messa a nudo, capita e compresa; spaventata, confusa, senza idee sue così Ike la vede. Maggie reagisce con rabbia, scappa ancora perché è terrorizzata

(tu stai solo cercando di farmi fuggire perché sei solo un cinico, sfruttatore che non saprebbe riconoscere il vero amore nemmeno per sbaglio)

da quell’uomo arrivato dalla grande città e da ciò che provano l’uno per l’altra. Non vuole mettere tutto a repentaglio, non lo può fare nuovamente (“Io domenica mi sposo, questo è certo”) ma Ike continua, quelle parole non sono bastate:

Tu vuoi un uomo che ti accompagni sulla spiaggia con una mano sugli occhi per farti scoprire la sensazione della sabbia sotto i piedi. Vuoi un uomo che  ti svegli all’alba perché muore dalla voglia di parlarti e non può aspettare per sentire cosa pensi

Con gli occhi lucidi, estremamente commossa, Maggie si ribella, corre via come gli animali quando vengono braccati. Fa così perché non è ancora pronta, il suo percorso non è concluso, deve ancora fuggire e far soffrire (il primo mancato matrimonio con Ike). Compie il primo passo quando bacia Ike durante la prova della cerimonia ma tanti altri ne deve fare e questa volta da sola per questo lascia Ike sull’altare (crea una linea di lampade di design, capisce quali sono le uova che preferisce, sa che vuole sposarsi con una cerimonia intima).

se scappi ti sposo cinematographeSe scoppi ti sposo: Il significato del film in una dichiarazione d’amore

Io garantisco che ci saranno tempi duri. Garantisco che ad un certo punto uno di noi o tutti e due vorremmo farla finita ma garantisco anche che se non ti chiedo di essere mio lo rimpiangerò per tutta la mia vita perché sento nel mio cuore che sei l’unico per me

In questa dichiarazione c’è tutto Se scappi ti sposo non solo perché viene detta dai due protagonisti in momenti diversi ma estremamente importanti per la storia: il primo – che anticipa la proposta che poi avverrà – dall’uomo mentre si stanno conoscendo, il secondo, che poi scioglierà l’intreccio, dalla donna. Maggie è colei che fa la dichiarazione ad Ike, ripete le parole che lui le aveva già detto, ribalta i cliché, è lei infatti, cresciuta e finalmente sincera, a mettersi in ginocchio, a consegnargli le sue scarpe da corsa – come a dire che il tempo della fuga è finito -, a raccontargli come immagina il suo matrimonio.

Il film si mostra proprio grazie e in queste parole per quello che è, semplice, senza troppi fronzoli, romantico ma anche estremamente furbo, costruito in modo da raccogliere nelle sale gli estimatori delle due star e di pellicole di un certo tipo.

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