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Il finale di Polar, l’adattamento Netflix della graphic novel di Víctor Santos, è qualcosa di  talmente anomalo da risultare per alcuni versi estraneo alla storia stessa a cui appartiene. Mentre la maggior parte del film può anche essere vista come un esercizio d’azione pulp che si spinge ai limiti del gore, il finale di Polar è una sbirciatina calma e riflessiva sul tipo di conseguenze che può avere la vita di un sicario.

Di cosa parla Polar? La trama del film Netflix

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Polar: leggi qui la recensione del film Netflix di Jonas Åkerlund

Quando Duncan Vizla/The Black Kaiser (Mads Mikkelsen) va in pensione, si lascia alle spalle un passato sanguinoso, pieno di assassini spietati, uno dei quali finisce per tornare a perseguitarlo. Nonostante la sua umile ricerca di una vita tranquilla, un’oscura scappatoia nel suo contratto induce il suo ex datore di lavoro, Blut (Matt Lucas), a mandare una squadra di abili assassini per farlo fuori in cambio di una ricompensa. Quando una giovane donna di nome Camille (Vanessa Hudgens, con cui Duncan ha stretto un legame speciale) è (letteralmente) presa nel fuoco incrociato, Duncan mette a frutto le sue abilità per difenderla.

Camille viene rapita e drogata, Duncan viene catturato e torturato e il suo elenco di alleati si accorcia di giorno in giorno. Eppure, lui riesce, con un arsenale di armi assurdamente massiccio, una benda sull’occhio e la ferrea volontà di fare qualsia cosa per salvare Camille, ad uscirne vivo. Da qui inizia la sua strada, facendosi largo attraverso un esercito di guardie per arrivare a Blut una volta per tutte.

Tuttavia, Duncan scoprirà che le sue azioni nobili di redenzione hanno ben poco peso quando la svolta dell’ultimo minuto cambia tutto.
Perché, nonostante lo spargimento di sangue, Polar si appresta ad avere un finale inaspettatamente felice: Camille è in via di guarigione; Duncan si sta riprendendo e finalmente ha chiuso i conti con il sanguinoso disastro in cui si era nuovamente venuto a trovare. Ma il maledetto passato dell’assassino ancora non aveva finito con lui.

Polar: cosa significa il finale del film?

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Quando Duncan e Camille si incontrano per la prima volta in Polar, sono attratti dal reciproco silenzio. Duncan, apparentemente alla ricerca di una vita semplice, vede una Camille bisognosa e in cerca di protezione, la quale, per conto suo, non si lascia pregare due volte e si affida alla figura stoica e carismatica di Duncan.

Tuttavia, il pubblico conosce solo la parte della storia dell’uomo, il quale, trovando conforto in un’anima spezzata come la sua e volendola preservare, decide di diventarne la figura paterna. Addirittura sembra che Camille fosse quasi diventata una delle vittime di Duncan anni prima.

Proprio quando le cose finalmente si calmano, Camille prende la pistola donatole da Duncan e gliela punta contro, rivelando la vera ragione per cui lei è lì. Si scopre che uno dei successi di Duncan fu il massacro della famiglia di Camille. La ragazza trascorse tutta la sua vita in cerca del famoso assassino e una volta diventata abbastanza grande, decise di ucciderlo, lottando contro se stessa e tutti i suoi principi. Una volta svelata la verità Duncan ammette di ricordare il colpo, ma spiega che non avrebbero dovuto essere loro i suoi bersagli.

Dunque Duncan accetta il suo destino, d’altronde lasciò viva la Camille allora bambina forse proprio perché in cuor suo voleva alimentare la sua voglia di vendicarsi. Ma, pochi istanti prima di premere il grilletto, la ragazza lo perdona, preferendo usarlo come alleato per rintracciare il/gli responsabile/i del colpo.

Polar: gli indizi disseminati nel film con Mads Mikkelsen

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Per quanto scioccante possa rivelarsi la rivelazione di Camille alla fine di Polar, ci sono diversi suggerimenti sparsi nel film che, sebbene sottili e indiretti, consentono agli spettatori di anticiparlo. Anche se non c’è mai alcuna correlazione diretta tra Camille e l’assassinio su commissione prima del colpo di scena, il delitto appare una manciata di volte durante il film, per la verità anche in maniera molto diretta, in parte grazie ai numerosi flashback di Duncan.

Dopo che Duncan e Camille entrano in confidenza, la ragazza gli confessa che potrebbe essere nei guai e per questo lui decide di regalarle una pistola. Proprio nella scena in cui la ragazza fa pratica di tiro all’aperto, si apre con Duncan sul suo oscuro passato, rivelando che un uomo misterioso è la causa della sua situazione e che è sua intenzione ucciderlo. Sebbene riorganizzi i fatti, Camille guarda fisso negli occhi di Duncan quando spiega quanto sollievo si aspetta di provare dopo averlo ucciso, arrivando persino a chiedergli se pensa che sarebbe difficile uccidere qualcuno (sapendo segretamente che è un assassino professionista).

Polar: è possibile un sequel?

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A proposito di un sequel di Polar, c’è sicuramente molto altro da raccontare, sperando che il titolo si riveli un successo per Netflix. In effetti, sebbene questo film possa facilmente funzionare come una storia aperta e chiusa, può anche essere letto come una storia d’origine per la relazione tra Duncan e Camille, aprendo in questo caso la strada ad una trama più ampia, che consenta ai due personaggi di lavorare fianco a fianco.

Ufficialmente nulla è stato ancora rivelato. Detto questo, il regista del film Jonas Åkerlund ha parlato con Screen Rant della possibilità di un sequel e di cosa gli piacerebbe vedere. Ha spiegato che Polar adatta principalmente il primo libro della serie di graphic novel di Víctor Santos (anche se prende in prestito qualcosina dai sequel e aggiungendo del materiale originale) e che c’è molta più storia da raccontare se ne avesse la possibilità.

Se un Polar 2 dovesse ricevere il via libera, probabilmente seguirà il viaggio di Duncan e Camille per trovare la persona che ha ordinato il colpo contro suo padre, mentre, di pari passo, porterà avanti la complicata relazione amore/odio dei due protagonisti. Ci sono anche molti personaggi che potrebbero farsi strada nel loro viaggio, tra cui Vivian (Katheryn Winnick), un assassino in pensione di nome Porter (Richard Dreyfuss) che ha ancora legami con l’organizzazione di Blut, l’agenzia Damocles e quelle affiliate. Il sequel del romanzo grafico, Polar: An Eye for a Eye, è incentrato su una femme fatale in cerca di vendetta, il che conferisce più peso al fatto che un sequel di Polar probabilmente si concentrerà sul lato combattivo di Camille, presumendo che Duncan l’abbia addestrata considerevolmente tra i due film.

Polar – vedi qui il trailer italiano del film

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