I 10 personaggi più pericolosi dei film di Martin Scorsese

Martin Scorsese è uno dei registi più grandi di tutti i tempi, autore raffinato e in grado di usare l’obiettivo per inquadrare il lato più atavico dell’essere umano, quello più istintivo, talvolta violento e senza scrupoli. Ma non è solo ciò che racconta a catturare l’attenzione dello spettatore, bensì il modo in cui lo fa, la maniera iperrealista attraverso la quale ci pone di fronte a certe scene; quell’abisso che tende sempre a porre come spartiacque tra bene e male e in cui spesso si incuneano i sensi di colpi, i rapporti familiari; concentrati in personaggi animati puntualmente dall’idea di grandezza, dalla smania del successo. Personaggi che osano, rischiano tutto fino allo sfinimento e, quando falliscono, lasciano comunque il segno.

Una filmografia, quella di Martin Scorsese, che sembra non temere nessun genere. Da Taxi Driver a Shutter Island, da Quei bravi ragazzi a Silence, passando per The Aviator, Hugo Cabret, Toro Scatenato, The Departed – Il bene e il male.
Il regista, nato e cresciuto nella Little Italy da genitori di origini italiane, si lascia ammaliare fin dalla giovane età dal fascino della Nouvelle Vague, del Neorealismo e del cinema indie di John Cassavetes, sperimentando la settima arte ancor prima di possedere una macchina da presa. Nel suo cinema si riflette, di fatto, tutto il travaglio dei suoi pensieri di ieri, oggi e domani e sul fondo resiste sempre, irrequieta e travolgente, quella voglia di raccontare, come se fosse la prima volta.

Martin Scorsese e i personaggi più pericolosi dei suoi film

È probabilmente impossibile liquidare un regista del genere in poche righe, ma ciò che cercheremo di fare in questo articolo è ricordare alcuni dei suoi personaggi più iconici, volgendo un’attenzione particolare ai personaggi più pericolosi. E no, non solo quelli palesemente letali, bensì anche quelli che, magari, sono deleteri per altri versi.

1. Travis Bickle in Taxi Driver (1976)

stasera in tv - Taxi Driver

Interpretato da Robert De Niro (che per questo ruolo si accaparrò una nomination agli Oscar), Travis Bickle è un tassista affetto da problemi di salute mentale. Il film, che vede De Niro nel ruolo del protagonista, è ambientato a New York City nel periodo post-Vietnam, descrive dunque una città desolata e moralmente fallita in cui il tassista vive e lavora instancabilmente, maturando la sua rabbia repressa di pari passo rispetto al progredire della storia.
Se all’inizio infatti è apparentemente stabile, andando avanti il disturbo da stress post-traumatico che lo affligge emerge inevitabilmente, ritraendo sul grande schermo un personaggio violento e radicale, che detesta profondamente la società corrotta nella quale vive.
Un personaggio passato letteralmente alla storia, soprattutto grazie alla bravura di De Niro, il quale riesce a tatuare su pellicola, nella perfezione di alcune iconiche scene, uno dei personaggi più intriganti di Scorsese.

2. Jordan Belfort in The Wolf of Wall Street (2013)

Il personaggio di Leonardo DiCaprio in The Wolf of Wall Street (2013) è davvero spietato, pur non essendo un killer. Il suo Jordan Belfort, la cui interpretazione gli ha portato una nomination agli Oscar, si lascia notare per il suo gozzovigliare negli eccessi e nella criminalità. L’ambiente è quello della borsa, in cui un rampante broker come Jordan Belfort impara in fretta ad architettare le migliori truffe, destreggiandosi tra frodi e corruzione e sperperando la maggior parte del denaro in sesso e droga.
È un personaggio chiaramente egoista e disperatamente annebbiato dall’idea del guadagno facile e spropositato. Affascinante quanto basta a farcelo amare e minaccioso quanto serve per farcelo odiare.

3. Ginger McKenna in Casinò (1995) è tra i personaggi più pericolosi dei film di Martin Scorsese

Siamo negli anni ’80 a Las Vegas, chiaramente nel mondo dei casinò, in cui si agitano le peggior attività della criminalità organizzata e personaggi loschi a essa legati. Non stupisce che una delle donne più pericolose del cinema di Scorsese alberghi proprio in questa pellicola. Si tratta Ginger McKenna, interpretata dall’eccezionale Sharon Stone e ispirata alla vera showgirl e modella Geraldine “Geri” McGee.

L’attrice, che per questo ruolo ha meritato un Golden Globe e una candidatura agli Oscar 1996, si immedesima nella parte di questa donna con un’innata capacità di truffare, capace di ammaliare e portare dalla sua parte individui di sesso maschile grazie alla sua bellezza, manipolando chiunque come meglio credo. Ginger è manipolatrice, astuta, violenta ed egoista. Folle a tal punto da rappresentare una minaccia anche per il marito.
Una delle cattive migliori del cinema e uno dei personaggi migliori all’interno di un film in cui dipendenza, potere e avidità dominano in maniera assoluta.

4. Nicky Santoro in Casinò (1995)

Parlando sempre del film del 1995, non si può non menzionare il personaggio interpretato da Joe Pesci, con cui Scorsese ha intessuto un’intensa collaborazione artistica. In Casinò, che segna il loro terzo sodalizio, l’attore regala al pubblico una delle sue prove cinematografiche, dando vita al principale antagonista del film, un pericoloso sociopatico che prima uccide e poi fa domande.
Nicky Santoro è brutale e impulsivo, si preoccupa poco dei danni collaterali o delle conseguenze, lasciandosi trascinare dal suo istinto criminale e dalla cieca fedeltà che nutre nei confronti di Ace, il quale di fatto lo spinge a commettere ogni tipo di crimine.

5. William “Bill il macellaio” Cutting in Gangs Of New York (2002)

Ispirato a un personaggio realmente esistito (William Poole), William Cutting, detto “Bill il macellaio”, è il principale antagonista di Gangs of New York (2002), interpretato dal brillante attore premio Oscar Daniel Day-Lewis. Nel film in questione Bill è lo spietato leader della baraccopoli di Five Points, a New York. Un personaggio violento, manipolatore e determinato che, come tutti i criminali, ha il suo fascino per via di quel barlume di umanità che talvolta trapela nella trama.
Ciò che lo rende uno dei personaggi più pericolosi di Martin Scorsese è senza dubbio il suo fare tirannico e il suo temperamento collerico.

6. Frank Sheeran in The Irishman (2019) è uno dei personaggi più pericolosi dei film di Martin Scorsese

the Irishman, Cinematographe.it

Violento, impulsivo, tradimentoso, spietato. Non si direbbe, vedendo un vecchietto costretto in una casa di riposo, eppure Frank Sheeran, soprannominato L’irlandese, è stato esattamente così. Il regista si basa anche stavolta su una storia realmente accaduta, affondando le radici della sua pellicola sul saggio scritto nel 2004 da Charles Brandt  e lasciando che a raccontare la sua vita da sicario al servizio di Jimmy Hoffa, nella morte del quale è chiaramente coinvolto, sia lo stesso Sheeran, interpretato da Robert De Niro.

Di personaggi come questo ce ne sono diversi nei film di Scorsese, ma senza dubbio quello che vediamo in The Irishman riesce a farci raggelare il sangue, specialmente per quel dissidio che si crea tra l’umanità e la compassione che la visione di una persona debilitata spesso provoca e la rabbia che invece emerge nell’apprendere il suo passato. Quel suo modo sconsiderato di agire, di pugnalare alle spalle colui che gli aveva dato tutto, lo rende ripugnante persino agli occhi della figlia.

7. Frank Costello in The Departed – Il bene e il male (2006)

Colin Sullivan (MATT DAMON) warns Costello (JACK NICHOLSON) that he is taking too many chances in Warner Bros. Pictures’ crime drama “The Departed.” PHOTOGRAPHS TO BE USED SOLELY FOR ADVERTISING, PROMOTION, PUBLICITY OR REVIEWS OF THIS SPECIFIC MOTION PICTURE AND TO REMAIN THE PROPERTY OF THE STUDIO. NOT FOR SALE OR REDISTRIBUTION.

Il tre volte vincitore dell’Oscar Jack Nicholson interpreta Frank Costello, il principale antagonista del thriller poliziesco di Scorsese, nonché uno dei migliori gangster movie degli anni 2000. In The Departed Costello lavora duramente per diventare un temuto boss della mafia e fa tutto ciò che è in suo potere per mantenere a galla il suo status e i suoi affari. Tra i suoi pregi, senza dubbio, vi è quella spiccata flessibilità che lo rende adattabile a ogni contesto e situazione. Come se non bastasse, è geniale, imprevedibile e chiaramente senza scrupoli. Alla fine tutti cadranno nella sua trappola e lui affronterà anche le situazioni peggiori con quell’odioso ghigno sul volto.

8. James Conway in Quei bravi ragazzi (1990)

quei bravi ragazzi Cinematographe.it

Una delle opere più belle di Martin Scorsese. Una storia di violenza, lealtà, ambizione, famiglia e tradizione che narra l’ascesa e la caduta del mafioso Henry Hill e dei suoi soci, Jimmy Conway e Tommy DeVito. Tra di essi spicca senza dubbio, in una classifica inerente i personaggi più pericolosi, il Conway interpretato da Robert De Niro: un uomo freddo ed egoista disposto a tutto pur di ottenere il potere. Anche in questo film De Niro dà prova della sua maestria nell’immedesimarsi nel ruolo di un imprevedibile cattivo, all’apparenza placido ma fondamentalmente cinico e brutale. Il suo Conway uccide solo quando è necessario, tattica infallibile per mantenere un profilo basso e non dare nell’occhio. Un vero cattivo!

9. Tommy DeVito in Quei bravi ragazzi (1990)

Non è da meno, sempre nel film del 1990, candidato a sei premi Oscar, il personaggio di Tommy DeVito, per cui non a caso Joe Pesci si aggiudicò la statuetta come miglior attore non protagonista.
Ispirato al gangster Thomas DeSimone, questo personaggio occupa sicuramente uno dei posti più alti della classifica, visto anche il suo temperamento tremendamente instabile per cui perde le staffe al minimo incidente, ricorrendo subito alle maniere forti.
Un cattivo davvero agghiacciante, dotato di furbizia, fascino e intelligenza. Sarebbe in grado di sotterrare molti dei personaggi del cinema di Scorsese!

10. Max Cady in Cape Fear – Il promontorio della paura (1991) è senza dubbio uno dei personaggi più pericolosi di Martin Scorsese

Cady è fondamentalmente un mostro brutale e inarrestabile, guidato dal profondo odio nei confronti dell’avvocato Bowden (Nick Nolte).
Il personaggio interpretato da Robert De Niro incute terrore per il suo modo pazzo di fare e per la sete di vendetta dalla quale si lascia possedere, turbando l’esistenza di persone che alla fine hanno semplicemente fatto il proprio dovere. Il film ci mostra tutte le sadiche peripezie di Max Cady, un criminale che ha come unico obiettivo quello di vendicarsi dell’avvocato che l’ha fatto rimanere dietro le sbarre per quattordici anni. Quale modo migliore se non quello di tormentare la famiglia di Bowden?

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