Paradise Beach - Dentro l’incubo Cienmatographe.it

Paradise Beach – Dentro l’incubo – titolo originale The Shallows – è una pellicola del 2016 diretta da Jaume Collet-Serra, noto per aver diretto anche altri film ad alta tensione come Unknown – Senza identità nel 2011 e Orphan nel 2009, e interpretata dalla bella e brava Blake Lively. L’attrice di Gossip Girl, grazie proprio a questa pellicola, è riuscita a liberarsi dell’etichetta di “bellissima e basta”, convincendo i più in un ruolo davvero molto difficile da interpretare.

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Paradise Beach – Dentro l’incubo: la trama del film

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Il thriller ad alta tensione Paradise Beach – Dentro l’Incubo racconta la storia della giovane e bella Nancy (Blake Lively), una ragazza che dopo aver perso l’adorata mamma a causa di un male incurabile, decide di cambiare improvvisamente vita. Nonostante sia una brillante studentessa in medicina, prossima alla laurea, Nancy abbandona gli studi per inseguire il sogno della madre: poter surfare in quello stesso angolo di paradiso – Paradise Beach appunto – che la madre adorava.

Durante una vacanza insieme alla sua migliore amica, Nancy decide di andare proprio in quella spiaggia da sola. Una volta giunta lì, nella sua mente affiorano diversi ricordi, tutti legati alla mamma da poco scomparsa. Allettata dall’acqua cristallina, la giovane si prepara per esaudire il suo sogno: surfare in quelle acque. La prima parte della giornata si svolge in modo tranquillo: Nancy fa amicizia con due ragazzi del posto, con cui si diverte a cavalcare le onde, ma quando i due giovani se ne vanno, lasciano Nancy da sola, ignara di ciò che le sta per accadere. La ragazza infatti si ritrova sul terreno di caccia di un grande squalo bianco. Bloccata a 200 metri dalla riva, cercherà con tutte le proprie forze e i mezzi a disposizione, di sopravvivere ad un incubo che sembra non finire mai, cercando di giocare d’astuzia ma rischiando realmente di rimanere bloccata sullo scoglio a cui si è ancorata.

Paradise Beach – Dentro l’incubo: il film è storia vera?

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Paradise Beach, fortunatamente, non è storia vera. La pellicola è stata scritta da Anthony Jaswinski, noto screenwriter conosciuto anche per Satanic e Killing Time. Tutto quello che viene raccontato nel corso del film, dunque, non si ispira a nessun fatto di cronaca, ma più probabilmente prende spunto da pellicole dello stesso filone cinematografico.

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Si tratta di un survival horror che, seppur ha incontrato diverse critiche negative, ha riscosso un buon successo tra il pubblico. I più attenti avranno sicuramente notato alcune incongruenze nello sviluppo della storia, ma c’è da dire che Blake Lively è stata capace di padroneggiare da sola una buona pellicola, fino all’ultimo minuto. Seppur nella realtà, gli attacchi da parte di squali non sono poi così rari – ne è un esempio quello che ci fui ai danni della campionessa di surf Bethany Hamilton che sopravvisse miracolosamente all’attacco di uno squalo, che le portò via un braccio: la sua storia di rivincita e sopravvivenza è stata raccontata nella pellicola Soul Surfer. La storia di Nancy/Blake Lively non ha alcun riscontro nella realtà.

Quello che sicuramente è vero è che parte del film – ambientato in Messico – in realtà è stata girata dalle parti della Gold Coast, in Australia e molte scene sono state riprese in una piscina. All’epoca della produzione, Blake Lively era (e non si direbbe, vista la silhouette praticamente perfetta) in dolce attesa del suo secondo bambino e il granchio morto che tenta di mangiare ad un certo punto del film, era vero.

Paradise Beach – Dentro l’incubo: leggi qui la recensione del film con Blake Lively

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