I 33 migliori film horror splatter da vedere assolutamente: dai cult ai più recenti

Amanti del genere splatter questa top 33 è per voi! Ecco la lista dei migliori film horror splatter della storia!

Se amate il genere horror non potete non conoscere lo splatter o gore, un sotto genere del cinema horror nato in America negli anni ’60, caratterizzato dall’estremo realismo degli effetti speciali. Violenza, paura, brividi ma, soprattutto, tanto sangue caratterizzano questo particolare genere! Dall’inglese “to splat“, schizzare, lo splatter descrive la lacerazione di corpi umani con conseguente fuoriuscita di sangue e interiora; nato nell’ambito dei film d’exploitation (“sfruttamento“, film che non mirano alla qualità del contenuto, quanto alla pubblicità che spesso ne enfatizza degli aspetti sensazionali), ha avuto il suo apice negli anni ’70 e ’80 e negli anni duemila che hanno visto il fenomeno splatter anche in pellicole di genere non horror. Se volete farvi una piccola cultura sull’argomento, di seguito riportiamo una lista dei film più importanti…assolutamente da vedere!

Blood Feast, 1963 di Herschell Gordon Lewis

Blood Feast è considerato uno dei primi esempi del genere splatter e narra la storia di un assassino sadico che uccide giovani ragazze per resuscitare la dea Ishtar. Ebbe un ottimo successo di pubblico, divenendo un cult, grazie alle scene di arti smembrati, di un cuore strappato dal petto e di una lingua staccata di netto, che scioccarono gli spettatori.

La notte dei morti viventi, 1968 di George Romero

La notte dei morti viventi è il film che consacrò il genere splatter in America: scritto, diretto, fotografato, montato e musicato da Romero che narra la storia di un gruppo di persone, tra cui i protagonisti Ben e Barbra Huss,  intrappolate in un cimitero della Pennsylvania popolato da morti viventi. Ha incassato 18 milioni di dollari, divenendo anch’esso un cult; la Library of Congress lo ha selezionato per essere preservato nel National Film Registry in quanto “esteticamente significativo“.

Lo splatter negli anni ’70: Reazione a catena, 1971 di Mario Bava

Gli anni ’70 vedono il genere splatter confermarsi in territorio americano, grazie a registi come Wes Craven e Tobe Hooper, le cui opere furono definite anche come “New Horror“. L’exploit del genere è stato anche una reazione alle violenze della Guerra del Vietnam e in generale al periodo di ribellione di quegli anni. In Italia abbiamo avuto dei maestri del genere splatter come Mario Bava, Dario Argento, Umberto Lenzi e, il cd. “poeta del macabroLucio Fulci.

Reazione a catena di Mario Bava, slasher movie per eccellenza (quel gruppo di film horror in cui il protagonista è un maniaco omicida spesso mascherato che insegue, tortura e uccide con armi affilate perlopiù dei ragazzi giovani in uno spazio circoscritto), è uno dei più cinici del regista, con un innumerevole numero di omicidi “a catena” appunto, che mira a rendere palese la meschinità dell’animo umano.

L’ultima casa a sinistra, 1972 di Wes Craven

Scritto e diretto da Wes Craven, L’ultima casa a sinistra narra la storia di Mari Collingwood, neo diciassettenne che con l’amica Phyllis si reca a casa di un amico eroinomane per fumare dell’erba. Nella casa però abita Krug, un criminale psicopatico che si nasconde con la sua banda dalla polizia, le due ragazze non avranno scampo…

Il paese del sesso selvaggio, 1972 di Umbero Lenzi

Esempio di “cannibal movie“, il film di Lenzi racconta la storia di un fotografo inglese che, dopo aver ucciso un uomo per legittima difesa, si nasconde nella giungla e cade preda di un gruppo di indigeni cannibali. Ebbe un ottimo successo di pubblico in Europa, soprattutto in Germania tanto da far pensare a Lenzi un seguito che però fu diretto da Ruggero Deodato col titolo Ultimo mondo cannibale, 1977.

Non aprite quella porta, 1974 di Tobe Hooper

Film indipendente a basso costo, girato in forma di “mockumentary” cioè falso documentario, narra la vicenda di cinque ragazzi texani che finiscono prigionieri di una famiglia di assassini cannibali. Tra di loro, il più spietato è Leatherface (“faccia di cuoio”) che porta un grembiule da macellaio, una maschera di pelle umana e una motosega con cui sevizia e uccide le sue vittime.

Suspiria, 1977 di Dario Argento

Ispirato al romanzo Suspiria De Profundis di Thomas de Quincey, narra la storia della ballerina di danza classica Susy Benner che si iscrive all’Accademia di danza a Friburgo ma, una volta arrivata, scopre che c’è qualcosa di sinistro e malvagio tra le mura della scuola…Un grande successo di Dario Argento e primo capitolo della trilogia delle tre madri che comprende anche Inferno, 1980 e La terza madre, 2007.

Zombi, 1978 di George Romero

George Romero coniò il termine “cinema splatter” proprio parlando di questo film che narra l’assedio degli Stati Uniti d’America da parte di morti viventi affamati di carne umana, resuscitati a causa di un fenomeno misterioso. Il film ebbe un grande successo commerciale ed è considerato ancora oggi un cult per gli appassionati del genere.

Le colline hanno gli occhi, 1977 di Wes Craven

Considerato uno dei migliori film horror degli anni ’70, Le colline hanno gli occhi narra la vicenda della famiglia Carter che, durante un viaggio, giunge in una zona desertica abbandonata, circondata da colline. Fred, proprietario di una stazione di servizio, consiglia al capofamiglia Bob di non allontanarsi dalla strada principale ma il consiglio non viene ascoltato…intanto dalle colline qualcuno li sta osservando…

Zombi 21979 di Lucio Fulci

Primo film horror diretto da Fulci che, per il grande successo che ottenne, decise di continuare a sposare il genere divenendo, come lo definirono i francesi un “poeta del macabro“. Sull’isola immaginaria di Matul nei Caraibi, un corpo avvolto da un sudario resuscita ma un uomo gli spara alla testa e comunica che “il battello ora può partire” ma, una volta giunto a New York, eventi sinistri cominciano ad accadere…

Gli anni ’80 e il Body Horror: Incubo sulla città contaminata, 1980 di Umberto Lenzi

Il boom del genere splatter si ha proprio negli anni ’80 in cui registi come Sam RaimiDavid Cronenberg e Llyod Kaufman con Michael Herz danno vita all’iperrealismo del genere: la dissezione dei corpi è dettagliata e arricchita da un’ironia provocatoria. Il punto forte di questi anni è il cd. “body horror“: un cinema che utilizza l’espediente della deformità fisica del corpo umano per terrorizzare e sconcertare, come reazione all’idea di perfezione e apparenza che dominava la società in quel periodo.

Incubo sulla città contaminata narra la storia di una mutazione radioattiva causata da una centrale atomica che colpisce i passeggeri di un aereo che si trasformano in vampiri assetati di sangue. Una volta atterrato l’aereo, i mostri invadono la città e per eliminarli bisogna colpirli al cervello, farli esplodere o bruciarli. Attenzione, perché il loro morso è contagioso!

Cannibal Holocaust, 1980 di Ruggero Deodato

Considerato uno dei film più violenti del cinema italiano, Cannibal Holocaust suscitò diverse polemiche all’uscita, soprattutto per le scene reali di uccisioni di animali e per il realismo della storia tanto da essere accusato di essere uno snuff movie. Racconta la storia di quattro giovani reporter incaricati di girare un servizio sulle tribù cannibali dell’Amazzonia ma di cui non si ha notizia da sei mesi; del loro ritrovamento viene incaricato il professore Harold Monroe

…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà, 1981 di Lucio Fulci

Considerato il film più visionario di Fulci, è il secondo capitolo di una trilogia che comprende: Paura nella città dei morti viventi, 1980 e Quella villa accanto al cimitero, 1981 e narra delle vicende oscure che accadono presso l’hotel Sette porte, costruito su uno dei varchi dell’Inferno.

La casa1981 di Sam Raimi

Il film lanciò Sam Raimi come regista e, nonostante l’iniziale l’accoglienza non calorosa all’inizio della sua distribuzione, fu successivamente rivalutato da critica e pubblico divenendo un vero e proprio cult tra gli appassionati del genere horror. Narra la storia di cinque ragazzi che decidono di passare un week-end insieme in una casa di montagna che hanno preso in affitto; una volta giunti sul luogo ascoltano un nastro magnetico che libera uno spirito maligno…il fine settimana non sarà così rilassante…

Lo squartatore di New York1982 di Lucio Fulci

Considerato il giallo più violento del cinema italiano, contiene sequenze esplicite di sesso morboso e perverso. Il film narra di un assassino sadico che parla con la voce di Paperino e uccide, deturpandole in diverse parti del corpo, molte donne. Il tenente Williams è incaricato del caso, in una New York terrorizzata.

Tenebre1982 di Dario Argento

Dario Argento fu aiutato nella regia da Lamberto Bava e Michele Soavi (futuri registi horror) che recitano nel film in brevi cameo. La pellicola narra la storia di uno scrittore di romanzi gialli, Peter Neal, perseguitato da un misterioso killer che uccide donne innocenti riuscendo a collegare l’autore agli stessi…è caccia all’uomo ma un mistero si cela dietro l’apparenza.

 La casa 2,1987 di Sam Raimi

Seguito di La casa, 1981 e film di raccordo con L’armata delle tenebre, 1992 dello stesso Raimi, il film racconta la storia di Ash Williams che con la fidanzata si reca in vacanza in una baita isolata nei boschi. Qui ritrova un libro ricoperto di pelle umana, scritto col sangue e un magnetofono che riporta gli appunti dell’archeologo Knowby sulla traduzione del testo. Il libro si rivela una copia del libro dei morti e la voce registrata sul magnetofono ripete un’invocazione dello stesso che richiama una presenza demoniaca…

La mosca, 1986 di David Cronenberg

Remake del film del 1958 L’esperimento del dottor K, la pellicola ebbe un grandissimo successo di pubblico divenendo un cult; vinse l’Oscar al Miglior trucco nel 1987 e appartiene proprio al filone del body horror. Con Geena Davis e Jeff Goldblum che grazie a questo “romantico” incontro si sposarono nel 1987 ma, dopo tre anni, divorziarono…la mosca non perdona. Il film narra la storia di Seth Brundle, scienziato che costruisce una macchina per il teletrasporto; all’inizio il meccanismo funziona ma un imprevisto è dietro l’angolo: Seth decide di teletrasportarsi ma una mosca è entrata nel macchinario…le conseguenze non saranno piacevoli…

Il vendicatore tossico, 1984 di Llyod Kaufman Michael Herz

Primo film horror della casa di produzione Troma, ne è diventato il simbolo, grazie all’immagine di Toxic che alza in alto il suo spazzolone. Il film narra la storia di un ragazzo imbranato e timido, Melvin Ferd, che lavora in una palestra e viene sempre deriso ed umiliato dagli altri ragazzi. Un giorno, durante uno dei soliti scherzi, Melvin è inseguito e cade accidentalmente da una finestra finendo in un cassonetto pieno di rifiuti tossici…il vendicatore tossico vedrà la luce!

Gli anni ’90 e la crisi del genere: L’armata delle tenebre, 1993 di Sam Raimi

Gli anni ’90 hanno visto una brusco cambiamento del genere splatter, che perde il proprio appeal provocatorio per lasciare spazio a un horror più ironico. Si hanno comunque degli esempi di genere come L’armata delle tenebre di Raimi che chiude la trilogia de La casa e La casa 2. Il film narra le vicende di Ash Williams che, dopo il riassunto del capitolo precedente, viene catapultato indietro nel tempo al XIII secolo per aver aperto un portale per respingere il maligno.

Dal tramonto all’alba, 1996 di Robert Rodriguez

Rodriguez è uno dei registi che sposano il genere splatter negli anni ’90 e prosegue anche negli anni duemila, divenendo un punto di riferimento per gli appassionati del genere. Dal tramonto all’alba è frutto della collaborazione con l’amico e collega Quentin Tarantino che recita anche nel film.

La storia è ambientata in Texas e racconta di due fratelli rapinatori Seth (George Clooney) e Richard (Q. Tarantino) che, dopo un colpo, si dirigono verso la frontiera messicana con in ostaggio Gloria Hill e una valigetta piena di denaro. Richard è vittima di allucinazioni che lo portano a commettere efferati delitti, elemento che ostacola la loro fuga. I due hanno appuntamento in un bar messicano chiamato Titty Twister con il narcotrafficante Carlos Madrigal, il bar è aperto solo dal tramonto all’alba…

Scream, 1996 di Wes Craven

Film emblema dell’ironia splatter anni ’90, Scream è il primo di una serie: Scream 2, Scream 3 e Scream 4 sempre diretti da Craven che non ebbero però il successo del primo capitolo. La storia racconta di un assassino che indossa una maschera di Halloween “Ghostface” e che terrorizza la cittadina con brutali e macabri omicidi. La protagonista è Sidney Prescott (Neve Campbell), diciassettenne fidanzata con Billy Loomis. Chi si nasconde dietro la maschera?

Splatters – Gli schizzacervelli, 1992 di Peter Jackson

Film che unisce l’horror con la comicità tipica del periodo racconta le vicende di una scimmiaratto (orrido ibrido nato dallo stupro di diversi scimmie da parte di roditori) che viene spedita nello zoo di Wellington in Nuova Zelanda. Il morso del terribile animale è contagioso e Vera ne sarà vittima…Per realizzare la pellicola sono stati utilizzati ben 500 litri di sangue finto!

Gli anni 2000: il ritorno dello splatter come torture porn, Ichi the killer2001 di Takashi Miike

Il nuovo millennio vede il ritorno prepotente del genere splatter in nuova nuova forma, quella del “torture porn“: le scene di atroci torture tipiche del periodo sono prive di censura proprio come quelle di sesso in un film pornografico, da qui la definizione. Siamo di fronte a un cinema che reagisce agli eventi post 11 settembre e alle notizie di torture subite dai prigionieri di luoghi quali Guantanamo.

I registi di spicco del periodo sono: James Wan, Eli Roth e Robert Rodriguez; è il momento anche per diversi remake di film famosi come Le colline hanno gli occhi, 2006 Non aprite quella porta, 2003 La maschera di cera, 2005 e La casa, 2013. Inoltre assistiamo alla presenza del genere splatter in film di genere non horror: un’evoluzione del fenomeno che ritroviamo in pellicole di Quentin Tarantino come Kill Bill volume 1, 2003 e Bastardi senza gloria, 2009 e di Nicolas Winding Refn come Drive, 2011 Solo Dio perdona, 2013 e The Neon Demon, 2016.

Ichi the killer è tratto dall’omonimo manga di Hideo Yamamoto e racconta le vicende di Ichi, un terribile assassino, sadico, psicopatico e senza pietà e di Kakihara, un yakuza sado-masochista.

Freddy vs. Jason2003 di Ronny Yu

Il film unisce con la tecnica del crossover due dei personaggi horror più temuti: Freddy Krueger di Nightmare e Jason Voorhees di Venerdì 13. Freddy è relegato all’inferno ma vuole tornare…quale idea migliore se non quella di entrare nei sogni del tremendo Jason e scatenare così orrore e panico?!

Saw – L’enigmista, 2004 di James Wan

Il film, girato in diciotto giorni e presentato al Sundance Film Festival, racconta la storia di Adam Faulkner e Lawrence Gordon che si ritrovano incatenati agli angoli di un bagno sporco e molto spazioso, con al centro un cadavere immerso in una pozza di sangue che tiene in mano una pistola e un registratore. Adam, fotografo, sente il suo messaggio audio che lo ammonisce che o comincia a vivere o guarderà la sua agonia; Lawrence, medico oncologo, riceve invece il messaggio di uccidere Adam entro le 6, altrimenti la sua famiglia morirà.

Sin City, 2005 di Robert Rodriguez

Tratto dall’omonimo fumetto di Frank Miller che è co-regista insieme a Quentin Tarantino (questo per una sequenza dell’episodio “un’abbuffata di morte“), il film è girato interamente in bianco e nero, tranne alcuni frame in cui i colori ricompaiono su singoli personaggi. Gli episodi narrati sono: Un duro addio, Quel bastardo giallo e il sopra citato Un’abbuffata di morte; all’inizio e alla fine viene ripreso anche il racconto: Il cliente ha sempre ragione. Presentato in concorso al 58° Festival di Cannes, ha avuto un buon successo di pubblico e un sequel/prequel nel 2014 con Sin City – Una donna per cui uccidere.

La terra dei morti viventi2005 di George Romero

Il regista cult Romero torna con un nuovo capitolo dove la società è ormai collassata e i morti viventi popolano l’intero pianeta. I temi trattati sono sempre quelli di critica alla realtà socio-politica degli Stati Uniti, in particolare ritroviamo: l’emarginazione dei poveri e dei diversi, la lotta al terrorismo e il concetto di globalizzazione. In un cameo appaiono anche i registi Simon Pegg e Edgar Wright, autori del film L’alba dei morti dementi, 2004.

Hostel, 2005 di Eli Roth

Presentato da Quentin Tarantino, è il secondo lungometraggio di Eli Roth dopo Cabin Fever, 2002 e narra la storia di due giovanni ragazzi Paxton e Josh che intraprendono un viaggio interrail in Europa. Arrivati ad Amsterdam, dopo una notte di bagordi, rimangono fuori dall’ostello che li ospita e passano la notte in giro per la città. Conoscono però un ragazzo che li informa che vicino Bratislava c’è un ostello famoso per essere frequentato da ragazze bellissime e disponibili. I due giovani decidono di partire ma ciò che li aspetta è terrificante…il film ha un sequel sempre girato da Roth Hostel: Part II, 2007 e un altro per la regia di Scott Spiegel Hostel: Part III, 2011.

Le colline hanno gli occhi2006 di Alexandre Aja

Remake dell’omonimo film del 1977 di Wes Craven che qui figura come produttore esecutivo. Dopo il successo di remake come Non aprite quella porta, 2003, il regista decise di tentare anche lui questa strada e scelse per la direzione Alexandre Aja il cui film Alta tensione, 2003 (omaggio agli slasher anni ’70) lo aveva positivamente colpito.

Planet Terror, 2007 di Robert Rodriguez

Insieme a A prova di morte, 2007 è uno dei due segmenti di Grindhouse, progetto del regista Rodriguez e di Quentin Tarantino che vollero fare un tributo ai film d’exploitation anni ’70. Il film racconta le vicende di Cherry Darling (Rose McGowan) ballerina go-go dance che decide di lasciare il lavoro in un night club per dedicarsi a qualcosa che ama, avendo diversi “talenti sprecati”. La stessa sera incontra l’ex fidanzato El Wray con cui rimane coinvolta in un incidente stradale causato da una creatura misteriosa che le strappa una gamba. La creatura non è altro che uno degli infetti da DC-2 rilasciata sotto forma di gas dall’ingegnere chimico Abby. El Wray porta Cherry in ospedale ma non sono soli: diversi infetti sono accorsi per farsi curare dal dottor William Block (Josh Brolin) e dalla sua infedele moglie bisessuale, Dakota. La notte si fa terrificante…

Machete, 2010 di Robert Rodriguez

Il film prende spunto dal finto trailer presente all’inizio di Planet Terror, 2007 e racconta la storia di Machete (Danny Treyo), ex agente federale messicano a cui il boss dell droga Rogelio Torrez (Steven Seagal) ha ucciso moglie e figlia. Machete si ritrova in Texas tre anni dopo in cerca di un qualsiasi impiego e, quando ottiene la proposta di uccidere il corrotto senatore McLaughlin (Robert De Niro), accetta ma qualcosa va storto…

La casa2013 di Fede Alvarez

Remake dell’omonimo film del 1981 che lanciò Sam Raimi alla regia, è diretto dall’emergente uruguaiano Alvarez che ne ha curato anche la sceneggiatura mentre Raimi appare come produttore. Nel film sono presenti diversi riferimenti e omaggi alle opere dello stesso Raimi.

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