La vedova Winchester: la storia vera di Sarah Winchester

Quella narrata nel film con Helen Mirren è una storia vera che ci porta a indagare sulla vita di Sarah Winchester e sulla costruzione della Winchester House. Tra riti spiritici, legami con la massoneria e leggende, ecco tutto quello che dovete sapere in soli 5 punti!

- Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2018 19:59 - Tempo di lettura: 6 minuti

La vedova Winchester (di cui potete vedere il trailer), è tratto da una storia vera? Siamo qui per cercare di ricostruire la leggenda legata al personaggio di Sarah Winchester e alla sua villa maledetta. Già, perché mentre nell’immaginario comune la casa è uno spazio accogliente e familiare in cui sentirsi al sicuro, tale certezza viene meno nel momento in cui quello spazio viene minato, rendendo la casa un luogo spaventoso e inquietante da cui fuggire – se è possibile farlo. È per questa ragione che le case infestate, al cinema e non solo, sono dei luoghi affascinanti e terrificanti insieme, che disturbano, conturbano e perturbano al punto da essere quasi ipnotiche.

Ci sono tantissime storie di case infestate, nella cultura americana e non solo, ma quella che stiamo per raccontarvi è una storia così incredibile da sembrare vera e ha ispirato il film La vedova Winchester, con Hellen Mirren, che arriverà al cinema dal 14 febbraio.

1. La vedova Winchester: alle origini della storia vera di Sarah Winchester e della maledizione della casa costruita dai fantasmi

L’entrata alla Mansione Winchester

New Haven, Connecticut, 1839. In una famiglia benestante e numerosa nasce Sarah Lockwood Pardee, una bambina bellissima che si rivela ben presto un vero prodigio: comincia, infatti, a studiare pianoforte a poco più di 4 anni e riesce ad imparare 4 lingue in poco tempo. Sarah è talentuosa, è vero, ma anche molto fortunata, perché ha l’opportunità di crescere in un ambiente agiato e sereno, grazie al quale ha potuto accrescere anche la sua stessa cultura.

E poiché ricchezza, si sa, chiama altra ricchezza, in età adulta Sarah diventa una donna bellissima – questo è certo – ma anche la fidanzata di un altro milionario del paese, un certo William Wirt Winchester, figlio di Oliver Winchester, proprietario della New Haven Arms Company, una grossa fabbrica di armi e fucili a ripetizione (che nel 1866 diventerà Winchester Repeating Arms Company) e i due decidono di convolare a nozze nel 1862. Sono gli anni della Guerra Civile, anni di battaglie sanguinose, orrende devastazioni, povertà e malattie, ma per la famiglia Winchester è un momento estremamente prospero e positivo: la vendita delle armi, infatti, va così bene da garantire ricchezza e benessere per tutte le generazioni a venire.

2. Sarah e William Winchester: un matrimonio pieno di sfortune

Le finistre della Winchester House

Sarah e William si sposano, dunque, e vivono un matrimonio piuttosto felice, ma quattro anni dopo, nel 1866, con la nascita di Annie, la famiglia subisce una sfortuna dopo l’altra. La piccola Annie, infatti, contrae una malattia mortale nota come marasma infantile, provocata da una carenza proteica patologica che porta a una grave forma di malnutrizione e alla morte. L’esile corpicino di Annie, infatti, non resiste alla malattia e muore dopo solo 40 giorni.

Diversi anni dopo, nel 1880, muore il padre di William, Oliver Winchester, che lascia al figlio un’eredità cospicua (perché unico erede di sesso maschile). Il povero William, però, si ammala di tubercolosi poco dopo e muore esattamente un anno dopo il padre, nel 1881: Sarah, da donna felice e fortunata, sprofonda nel baratro della disperazione e della solitudine e si ritrova – da sola – a dover gestire tutta l’eredità del marito. Sarah è sempre stata una donna estremamente lucida, intelligente e razionale: tutte quelle morti, però, hanno messo a dura prova anche la sua sanità mentale, rendendola debole e vulnerabile e spingendola dritta nelle braccia del demonio (o dei massoni).

Secondo alcune voci, a questo punto della storia Sarah si avvicina allo spiritismo e decide di chiedere aiuto a un medium, che le rivela il motivo di tutta quella sfortuna: secondo il medium, infatti, la famiglia Winchester – e di conseguenza anche Sarah – sarebbe stata vittima di una maledizione perpetrata dagli spiriti delle persone morte a causa delle armi prodotte dalla loro fabbrica. L’unico modo per salvarsi è forse il più folle possibile: lasciare New Haven, trasferirsi ad ovest e costruire una casa in grado di ospitare lei e tutti gli spiriti. Una casa in perenne costruzione, dunque, perché troppi sono i morti per mano (indiretta) dei Winchester. Una persona lucida e mentalmente stabile non crederebbe mai a una cosa del genere, ma Sarah è disperata e sola e le parole del medium le sembrano in qualche maniera salvifiche e confortanti, così nel 1884 decide di trasferirsi a San Josè, in California, dove acquista un’umile fattoria e la trasforma, piano piano, in una casa labirintica e inquietante piena di scale, porte e finestre che portano al nulla.

3. La vedova Winchester e la sua casa: un rifugio per gli spiriti o un rito massone?

Le scale della villa Winchester

Questa, però, non è l’unica versione dei fatti: secondo altre fonti, in quello stesso periodo, la vedova Winchester decide di avvicinarsi alla massoneria ed è per questo che comincia a costruire un complesso labirinto nella sua stessa casa, perché si trasformi in una specie di percorso iniziatico. A riprova di questa sua dedizione alla massoneria c’è la sua ossessione per il numero 13, ricorrente sia all’interno della casa che nelle documentazioni da lei firmate (il suo testamento è diviso in 13 parti, scritto per 13 pagine e firmato 13 volte per pagina).

Che sia per magia occulta o per massoneria, sta di fatto che senza una mappa né un minimo criterio Sarah chiede ai suoi dipendenti di progettare e costruire stanze da aggiungere all’infinito alla sua già scriteriata abitazione: la piccola fattoria di sei stanze diventa, col tempo, una magione di sette piani e più di 160 camere, abitabili e non. Il risultato è meraviglioso e spaventoso insieme: oltre a una serie di ordinarie camere da letto, bagni, sale da pranzo e da ballo, all’interno della casa sono visibili ancora oggi scale che terminano su un muro, finestre che affacciano dentro altre stanze, camini fittizi, ascensori inutilizzabili (realizzati proprio per non essere utilizzati). Nessuno riesce ad orientarsi in quella casa tranne Sarah, che la trova invece stranamente familiare. I suoi inservienti, invece, hanno bisogno di una mappa che lei stessa tiene aggiornata di volta in volta.

4. La Vedova Winchester: una storia vera contaminata dalla leggenda

L’attico della casa Winchester

In qualche maniera, la casa sembra rappresentare all’esterno il tormento interiore della povera Sarah, che durante tutto questo tempo non si spoglia mai del suo lutto e continua a indossare lunghi abiti neri e un velo fitto, sul viso, a coprirle le rughe e il dolore. Nel frattempo, la vedova Winchester si ammala di artrite reumatoide e chiede la costruzione di ascensori e strutture che le permettano di muoversi agilmente nella casa – e altrettanto agilmente di scappare e nascondersi dagli spiriti “cattivi”, quelli che non si sono accontentati della casa “infinita” e che continuano, imperterriti, a tormentare la povera Sarah, la cui sanità mentale comincia sensibilmente a scomparire.

Nel 1906, un terremoto devasta l’intera cittadina di San Josè: alcune stanze della dimora Winchester non reggono il colpo e crollano miseramente e la povera vedova rimane rinchiusa per giorni in una delle camere. Che sia questo il vero motivo per cui la casa appare così “irrazionale” ai nostri occhi oggi? La risposta è difficile da elaborare: sono pochissime le fonti certe riguardanti la vita della vedova Winchester e quelle che sono sopravvissute alla sua morte sono così contaminate dalla leggenda e dalle voci del popolo da renderne quasi impossibile la constatazione reale.

5. Sarah Winchester si aggira ancora nella villa?

Il corridoio della Winchester House

Sarah Winchester muore nel sonno nel 1922, in una delle camere da letto della dimora maledetta: nel testamento non c’è alcuna menzione alla sua abitazione, ma solo il desiderio di lasciare tutti i suoi averi a sua nipote e ad alcuni suoi domestici. La dimora Winchester morirà con lei, dopo 38 anni di estenuanti lavori in corso.

winchester sarah portrait cinematographe

Oggi, la storia di Sarah Winchester e della sua casa maledetta è una delle leggende più avvincenti della storia americana e la Winchester House è diventata patrimonio di interesse culturale e oggetto di numerose visite di turisti, curiosi e appassionati provenienti da tutto il mondo. Tra di loro, c’è chi dice di aver visto una misteriosa signora vestita di nero aggirarsi per le stanze.