100 film migliori di sempre, secondo i registi

Quanti ne avete visti?

Ogni dieci anni a partire dal 1992, una delle più importanti riviste cinematografiche al mondo, la britannica Sight and Sound figlia del British Film Institute, stila una classifica dei migliori film di sempre. O, meglio, chiede a un certo numero di registi (quest’anno sono stati ben 480, nel 1992 erano appena 101) di indicare i dieci film che secondo loro sono i più importanti di tutti i tempi. Poi Sight and Sound prende le liste (quest’anno, appunto, 480), incrocia le varie preferenze filmiche e divulga i risultati: al primo posto finisce ovviamente il film che ha ottenuto il maggior numero di menzioni e via dicendo. Il risultato è la lista che state per leggere: i 100 migliori film di sempre, secondo i registi. Mettetevi comodi.

1. 2001: Odissea nello spazio, Stanley Kubrick (1968) tra i 100 film migliori di sempre secondo i registi

2001: Odissea nello spazio cinematographe.it

Non poteva che esserci il capolavoro di Stanley Kubrick, 2001: Odissea nello spazio, al primo posto della lista dei 100 migliori film di sempre stilata da 480 registi di tutto il mondo.

Leggi anche 2001: Odissea nello spazio – 10 curiosità sul capolavoro di Kubrick

2. Quarto Potere, Orson Welles (1941)

Quarto potere curiosità - Cinematographe.it

Quarto Potere è considerato uno dei film più importanti di tutti i tempi, pieno di innovazioni tecniche e registiche impressionanti se pensiamo che è stato girato nel 1941 da un esordiente.

3. Il Padrino, Francis Ford Coppola (1972)

Cinematographe.it, Il padrino

Uno dei capostipiti del genere gangster movie, Il Padrino, diretto da Francis Ford Coppola, ha consegnato alla storia alcune interpretazioni gigantesche, come quelle di Marlon Brando, Robert De Niro e Al Pacino.

4. Viaggio a Tokyo, Yasujirō Ozu (1953)

viaggio a tokyo cinematographe.it

Caratterizzato da uno stile semplice, formale ed elegante, Viaggio a Tokyo di Ozu racconta una storia umana e commovente di contrasti tra generazioni diverse.

5. Jeanne Dielman, 23, quai du Commerce, 1080 Bruxelles, Chantal Akerman (1975)

jeanne dielman cinematographe.it

Probabilmente è un film poco noto alla maggior parte delle persone. Eppure, secondo i 1639 critici del British Film Institute si tratta del film più importante di tutti i tempi. Potrebbe essere l’occasione giusta per recuperarlo.

6. La donna che visse due volte, Alfred Hitchcock (1958)

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Il capolavoro di Alfred Hitchcock con Kim Novak e James Stewart si conferma essere uno dei film più importanti di tutti i tempi, sia per i registi sia per i critici.

7. , Federico Fellini (1963) tra i film migliori di sempre

8½ - Cinematographe.it

Il primo film italiano nella lista dei migliori film di sempre stilata dai registi non poteva che essere di Federico Fellini. Marcello Mastroianni sembra voler controllare per bene la posizione in questa immagine tratta dal film.

8. Lo specchio, Andrei Tarkovsky (1975)

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Tarkovsky scolpisce il tempo, come la critica ha spesso affermato. Lo fa anche ne Lo specchio, film poetico e quasi autobiografico, caratterizzato da una struttura fortemente ellittica.

9. Persona, Ingmar Bergman (1966)

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Ingmar Bergman è un jazzista che con Persona improvvisa e sorprende il pubblico nel raccontare il rapporto tra un’attrice afasica e la sua infermiera.

10. In the Mood for Love, Wong Kar Wai (2000)

In the mood for love cinematographe.it

Il primo film del nuovo millennio meritevole di entrare nella lista dei migliori film di sempre è In the Mood for Love, di Wong Kar Wai, che racconta la storia di un amore illecito e di desiderio.

11. Close Up, Abbas Kiarostami (1989)

L’Iran è spesso al centro delle nostre cronache in queste settimane. Perché non recuperare qualche film di quella cinematografia, cominciando dal maestro Abbas Kiarostami?

12. Taxi Driver, Martin Scorsese (1976) tra i film migliori di sempre

taxi driver, cinematographe.it

Una New York affascinante e infernale, un Robert De Niro corroso e mesmerico, una sceneggiatura perfetta. Taxi Driver di Martin Scorsese è uno dei migliori film di tutti i tempi.

13. Barry Lindon, Stanley Kubrick (1975)

La prima doppietta? La prima doppietta. E non poteva che essere di Stanley Kubrick che dopo 2001: Odissea nello spazio mette anche Barry Lindon ai primi posti dei migliori film di sempre.

14. Beau Travail, Claire Denis (1998)

Non sono molte le registe presenti in questa classifica. Anche solo per questo motivo bisognerebbe forse recuperare i loro film.

15. I sette samurai, Akira Kurosawa (1954)

Akira Kurosawa ha fatto moltissimo per il cinema, e non solo asiatico. Basti pensare che uno dei suoi capolavori, I sette samurai, ha ispirato addirittura Per un pugno di dollari di Sergio Leone.

16. Fino all’ultimo respiro, Jean-Luc Godard (1960)

La Nouvelle Vague francese ha dato tantissimo al mondo del cinema. E Godard insieme a Truffaut ne è stato uno dei massimi esponenti. Fino all’ultimo respiro è considerato il manifesto del movimento e uno dei 100 film migliori di sempre.

17. Stalker, Andrei Tarkovsky (1979) tra i film migliori di sempre

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Seconda doppietta, questa volta tocca a Tarkovsky che dopo Lo specchio posiziona in classifica anche Stalker, considerato uno dei film di fantascienza migliori di sempre.

18. Apocalypse Now, Francis Ford Coppola (1979)

Apocalypse Now, cinematographe.it

Un viaggio fisico, ma anche interiore e psicologico, attraverso l’inferno della guerra in Vietnam. Un Marlon Brando da sogno. Un capolavoro: Apocalypse Now.

19. Una moglie, John Cassavetes (1974)

Una moglie offre un ritratto femminile di grande realismo raccontando le difficoltà di portare avanti una famiglia e di rapportarsi con le altre persone.

20. Rashomon, Akira Kurosawa (1950) tra i film migliori di sempre

Di nuovo Akira Kurosawa. Rashomon è uno dei primi film giapponesi a farsi conoscere in Occidente, permettendo la scoperta di una nuova e vasta cinematografia.

21. Ladri di biciclette, Vittorio De Sica (1948) tra i film migliori di sempre

Ladri di biciclette cinematographe.it

Ladri di biciclette è uno dei massimi capolavori del Neorealismo italiano ed è spesso indicato dai grandi registi di tutto il mondo come una delle loro principali influenze. Non poteva non comparire in questa classifica.

22. La battaglia di Algeri, Gillo Pontecorvo (1966)

Gillo Pontecorvo dirige questo film adoperando uno stile quasi documentaristico, che permette un’immersione ancora più profonda nella guerra di liberazione algerina. A corredo le musiche di Ennio Morricone.

23. Mulholland Drive, David Lynch (2001) tra i film migliori di sempre

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Il capolavoro di David Lynch Mulholland Drive è il secondo film del nostro millennio a essere stato indicato come una delle migliori 100 pellicole di tutti i tempi. Onore meritato?

24. Il lamento sul sentiero, Satyajit Ray (1955)

Il debutto di Ray alla regia, il primo capitolo della cosiddetta Trilogia di Apu, è uno dei 100 film migliori di sempre.

25. Toro Scatenato, Martin Scorsese (1980)

Quanto Martin Scorsese e, soprattutto, quanto Robert De Niro ci sono già in questa classifica? Segno di un regista e di un attore che – perdonate il gioco di parole – hanno lasciato un segno nella storia del cinema.

26. Andrej Rublev, Andrei Tarkovsky (1966)

Il celebre regista russo si dimostra un campione. Andrej Rublev è considerato uno dei 100 film migliori di sempre.

27. Il Padrino – Parte II, Francis Ford Coppola (1974)

La seconda parte dell’epopea dei Corleone vale tanto quanto la prima. Marlon Brando viene sostituito da Robert De Niro, ma il risultato non cambia: si tratta sempre di capolavoro.

28. Quei bravi ragazzi, Martin Scorsese (1990) tra i film migliori di sempre

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Il gangster movie reso grande da Martin Scorsese. Quei bravi ragazzi, con Robert De Niro, Joe Pesci e Ray Liotta, può contare su una sceneggiatura e su delle interpretazioni da manuale.

29. Fa’ la cosa giusta, Spike Lee (1989)

fa' la cosa giusta cinematographe.it

Il ritratto di un quartiere, di una generazione, di uno scontro razziale realizzato nell’arco di una giornata. Il risultato è uno dei film più belli di sempre.

30. Ordet – La parola, Carl Theodor Dreyer (1955)

Dreyer offre un affresco sul potere della fede culminante in alcune scene di fortissimo impatto.

31. La passione di Giovanna d’Arco, Carl Theodor Dreyer (1927)

Ancora Dreyer, ancora fede. Si tratta di un film muto dal potere ammaliante incredibile, grazie alle scelte registiche di Dreyer e all’interpretazione della protagonista, Renée Falconetti.

32. L’uomo con la macchina da presa, Dziga Vertov (1929)

Frenesia, eccentricità nel montaggio, vertigine. L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov ritrae una città con uno stile documentaristico che rende il film eccezionale ancora oggi.

33. Aurora, F. W. Murnau (1927) tra i film migliori di sempre

Considerato uno dei capolavori di Murnau, Aurora è un saggio sulla direzione della fotografia offerto dal maestro dell’espressionismo tedesco.

34. I 400 colpi, François Truffaut (1959)

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Il film d’esordio di Truffaut e uno dei film fondamentali della Nouvelle Vague francese, I 400 colpi esercita la sua attrattiva sul pubblico ancora oggi.

35. La jetée, Chris Marker (1962)

Si tratta di un cortometraggio ambientato in un’epoca postatomica e realizzato attraverso un montaggio fotografico, tanto che si preferisce definirlo come fotoromanzo. C’è un’unica sequenza filmata di pochi secondi. Sta a voi trovarla.

36. La dolce vita, Federico Fellini (1960) tra i film migliori di sempre

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Un altro capolavoro di Federico Fellini è considerato uno dei migliori film di sempre. Si tratta de La dolce vita, che vede uno straordinario Marcello Mastroianni come protagonista.

37. Au hasard Balthazar, Robert Bresson (1966)

Bresson offre allo spettatore uno spaccato di umanità raccontato attraverso gli occhi di un asino maltrattato di nome Balthazar.

38. La strada, Federico Fellini (1954) tra i film migliori di sempre

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Fellini è uno dei registi più amati e più influenti di sempre. Il fatto che il suo nome compaia più volte in questa lista ne è un chiaro segnale. La strada, forte anche delle musiche di Nino Rota, è un capolavoro.

39. La regola del gioco, Jean Renoir (1939)

Scontro tra classi sociali, intrecci amorosi proibiti e un omicidio. Questo è La regola del gioco, il film di Renoir ambientato nell’arco di un fine settimana.

40. L’avventura, Michelangelo Antonioni (1960) tra i film migliori di sempre

l'avventura cinematographe.it

L’avventura è tante cose insieme. Il primo film della coppia Antonioni-Vitti, il primo film della cosiddetta Trilogia dell’incomunicabilità, il film (e il regista) che insieme ai lavori di Fellini e Visconti contribuisce a dare di nuovo lustro al cinema italiano.

41. Play Time – Tempo di divertimento, Jacques Tati (1967)

Una Parigi futuristica e fredda è al centro del celebre film di Tati che vuole suggerire allo spettatore come solo i sentimenti umani possono rivitalizzare una realtà austera.

42. La morte corre sul fiume, Charles Laughton (1955)

Un noir strepitoso con tinte horror d’effetto. Il primo e unico film da regista di Charles Laughton è un capolavoro senza tempo.

43. Un condannato a morte è fuggito, Robert Bresson (1956)

Robert Bresson al suo massimo espressivo. In Un condannato a morte è fuggito mette in scena un uomo, in un’unica angusta stanza e con pochi strumenti a disposizione. E su di lui incombe il fato misterioso.

44. Senza tetto né legge, Agnès Varda (1985) tra i film migliori di sempre

10 film imperdibili che hanno vinto il Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia; cinematographe.it

La disperazione di una ragazza – o di una generazione – che non trova pace in un racconto che procede in senso contrario. Senza tetto né legge è uno dei 100 migliori film di sempre.

45. Va’ e vedi, Elem Klimov (1985)

Va’ e vedi è uno dei film sulla guerra più difficili da vedere. Durissimo e senza tregua, il film colpisce allo stomaco rendendo una seconda visione assai improbabile.

46. Il disprezzo, Jean-Luc Godard (1963)

il disprezzo cinematographe.it

Moravia e Godard insieme per realizzare uno dei film più belli di sempre. Brigitte Bardot è protagonista di questa riflessione disillusa e cinica sull’amore e sul cinema.

47. C’era una volta il West, Sergio Leone (1968) tra i film migliori di sempre

C'era una volta il West cinematographe.it

Uno dei tanti capolavori di Sergio Leone. C’era una volta il West è un omaggio a un mondo e a un genere ormai al crepuscolo, ma che viene visto con insanabile nostalgia. La colonna sonora di Ennio Morricone è la ciliegina su un film praticamente perfetto.

48. Luci della città, Charlie Chaplin (1931)

Luci della città migliori scene d'amore cinema Cinematographe.it

Che cosa si può dire di Charlie Chaplin che non sia già stato detto decine e decine di volte? Luci della città è uno di quei film che riscaldano l’anima dello spettatore. Da vedere assolutamente!

49. L’Atalante, Jean Vigo (1934)

Realismo magico e surrealismo sono gli elementi che rendono questo film un capolavoro amato in particolar modo e riscoperto dai cineasti della Nouvelle Vague.

50. Psycho, Alfred Hithcock (1960) tra i film migliori di sempre

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Hitchcock porta a scuola tutti con Psycho, realizzando un capolavoro di suspense a tinte horror. Funziona tutto: dalla musica alla location, dalla scelta di attori e attrici alla regia.

51. Il dottor Stranamore, Stanley Kubrick (1963)

Il dottor Stranamore cinematographe.it

La feroce critica di Kubrick all’insensatezza della guerra (qui la Guerra Fredda) resa attraverso una commedia in cui Peter Sellers interpreta ben tre ruoli.

52. A Venezia… un dicembre rosso shocking, Nicolas Roeg (1973)

C’è tanta innovazione a livello di luci e colori e tanto studio psicologico nel film di Roeg che indaga sull’effetto che la perdita di un figlio causa in una coppia di genitori.

53. La maman et la putain, Jean Eustache (1973)

Ritratto dell’epoca post-sessantottina, un’epoca di disillusione e cinismo, in cui la forza rivoluzionaria si perde a favore di un rientro nei ranghi più consoni alla società.

54. Cantando sotto la pioggia, Gene Kelly e Stanley Donen (1951) tra i film migliori di sempre

La La Land curiosità - Cinematographe.it

Cantando sotto la pioggia è uno dei musical più celebri di tutti i tempi, ricco com’è di canzoni e di momenti iconici. È inoltre una riflessione su un momento decisivo nella storia del cinema: il passaggio dal muto al sonoro.

55. La notte, Michelangelo Antonioni (1961)

la notte Michelangelo Antonioni cinematographe.it

Ennio Flaiano firma una sceneggiatura che racconta la giornata di una coppia in crisi che mette sotto esame ciò che la tiene assieme.

56. Lezioni di piano, Jane Campion (1992)

Due donne sole, una madre muta e una figlia, devono combattere per trovare il proprio spazio e mantenere la propria indipendenza in un realtà fortemente patriarcale.

57. La paura mangia l’anima, Rainer Werner Fassbinder (1974)

Fassbinder racconta una storia d’amore caratterizzata da una distanza pluriforme in La paura mangia l’anima: quella di una donna anziana e tedesca e di un uomo molto più giovane ed emigrato dal Marocco.

58. Viridiana, Luis Buñuel (1961)

Un film estremamente controverso quello di Luis Buñuel, che racconta la storia di una novizia che trasforma la villa ereditata da uno zio in un ricovero per poveri, che presto prendono però il sopravvento.

59. Cleo dalle 5 alle 7, Agnès Varda (1962)

Una sorta di Neorealismo portato all’estremo, quello di Agnès Varda, che racconta due ore di vita di una giovane cantante in attesa di un importante esito medico.

60. Fanny e Alexander, Ingmar Bergman (1982)

L’opera magna di Ingmar Bergman, un affresco che nella versione integrale dura ben 5 ore, in cui il regista racconta in maniera mascherata la propria infanzia nella Svezia di inizio Novecento.

61. Eraserhead – La mente che cancella, David Lynch (1976) tra i film migliori di sempre

Eraserhead - La mente che cancella

Entrare nella mente di David Lynch è una cosa temibile e meravigliosa allo stesso tempo. Eraserhead – La mente che cancella ne è la dimostrazione perfetta.

62. Tarda primavera, Yasujirō Ozu (1949)

Il primo grande dramma diretto da Ozu: gioie e dolori di una famiglia giapponese che deve fare i conti con la modernità.

63. Meshes of the Afternoon, Maya Deren (1943)

Un altro cortometraggio figura nella classifica dei 100 migliori film di sempre. Sogni e realtà si mescolano nel tentativo di una donna di inseguire le figure che le compaiono davanti.

64. Viale del tramonto, Billy Wilder (1950) tra i film migliori di sempre

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Uno dei film più forti della storia del cinema, reso grande da una strepitosa Gloria Swanson che interpreta una vecchia gloria del cinema muto incapace di accettare la nuova realtà del cinema hollywoodiano.

65. La ciénaga, Lucrecia Martel (2001)

La torrida estate argentina e due famiglie che si ritrovano insieme in una tenuta di campagna: dovranno tentare di sopravvivere ai dissidi reciproci e al caldo.

66. Satantago, Béla Tarr (1994)

Un film dalla durata considerevole, oltre 7 ore: è il racconto delle peripezie degli abitanti di un villaggio chiamati ad affrontare grosse difficoltà economiche dopo la caduta del Comunismo.

67. Tropical Malady, Apichatpong Weerasethakul (2004)

La storia d’amore tra due ragazzi, interrotta da un evento misterioso. Tropical Malady è uno dei 100 film migliori di sempre.

68. Blade Runner, Ridley Scott (1982) tra i film migliori di sempre

American Society of Cinematographers cinematographe.it

Quando parliamo di fantascienza, non può non venire in mente Blade Runner, film seminale di Ridley Scott. Il protagonista Harrison Ford vaga in una città del futuro sporca e piovosa alla ricerca di verità su se stesso e sull’umanità.

69. Lawrence d’Arabia, David Lean (1962)

Diciamo kolossal epico e pensiamo subito a Lawrence d’Arabia, la storia di un ufficiale inglese che convince gli arabi a ribellarsi al dominio turco durante la Prima guerra mondiale.

70. A qualcuno piace caldo, Billy Wilder (1959) tra i film migliori di sempre

a qualcuno piace caldo cinematographe.it

Ma quanto è divertente, intelligente e ben scritto A qualcuno piace caldo? Le trovate sono davvero tante e tutte riuscite. Non è un film che può lasciare indifferenti.

71. Lo squalo, Steven Spielberg (1975)

Richard Dreyfuss - cinematographe.it

Il padre del moderno blockbuster, il campione dei film d’autore campioni al box office. Con Lo squalo, Spielberg ha segnato un’epoca.

72. Chinatown, Roman Polanski (1974)

Chinatown curiosità Cinematographe.it

Il thriller di Roman Polanski può contare su uno strepitoso Jack Nicholson, chiamato a interpretare un investigatore privato.

73. Il settimo sigillo, Ingmar Bergman (1957) tra i film migliori di sempre

il settimo sigillo recensione - cinematographe.it

Il settimo sigillo è uno dei film più celebri, celebrati e citati della storia del cinema. La partita a scacchi tra un cavaliere medievale e la morte è entrata fin da subito nell’Olimpo dei classici del cinema.

74. Vivere, Akira Kurosawa (1952)

In Vivere Kurosawa porta sulla scena un malato terminale che cerca di godere fino in fondo gli ultimi giorni di vita che gli rimangono.

75. L’Argent, Robert Bresson (1983)

Per il suo ultimo film, Bresson decide di offrire agli spettatori una riflessione sull’origine del male e sul potere sporco del denaro.

76. La conversazione, Francis Ford Coppola (1974) tra i film migliori di sempre

Colpa, paranoia, scandalo. Il film di Francis Ford Coppola sembra anticipare un clima molto diffuso negli Stati Uniti di quegli anni.

77. Salò o le 120 giornate di Sodoma, Pier Paolo Pasolini (1975)

Salò o le 120 giornate di Sodoma - Cinematographe.it

Uno dei film meno digeribili della storia del cinema. Pasolini non risparmia nulla con questa sua feroce critica alla società. Salò o le 120 giornate di Sodoma è uno dei film più belli – e difficili – di sempre.

78. Una separazione, Asghar Farhadi (2011) tra i film migliori di sempre

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Un ritratto dell’Iran odierno, quello offerto da Farhadi, in grado di aggirare le barriere della censura e arrivare fino a noi.

79. Kes, Ken Loach (1969)

La storia di un ragazzino ai margini della società che trova conforto e affetto in un falco. Ma la vita a volte è matrigna non risparmia nulla.

80. Dov’è la casa del mio amico?, Abbas Kiarostami (1987)

Una Odissea in miniatura che racconta il potere dell’amicizia, la forza dei sentimenti genuini. Dov’è la casa del mio amico? è uno dei 100 migliori film di sempre.

81. Sentieri selvaggi, John Ford (1956)

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Beh, con Sentieri selvaggi si affondano le mani nella storia del cinema western con uno dei suoi film forse più rappresentativi, realizzato da uno dei suoi registi più rappresentativi.

82. Touki Bouki, Djibril Diop Mambéty (1973)

Una coppia di ragazzi si sente completamente fuori luogo in Senegal e sogna di trasferirsi a Parigi. Le fantasie figlie del post-colonialismo raccontate dal di dentro.

83. A Brighter Summer Day, Edward Yang (1991) tra i film migliori di sempre

Il mastodontico film di Edward Yang (quasi quattro ore di durata) racconta le vite, gli amori e le giornate dei giovani taiwanesi. I protagonisti sono tutti attori dilettanti.

84. Sans Soleil, Chris Marker (1982)

Un documentario che intreccia i fili di tante memorie diverse, che riflette sul senso del racconto e di come le epoche vivano attraverso i racconti che fanno e offrono di se stesse.

85. Tempi Moderni, Charlie Chaplin (1936)

Uno dei massimi capolavori di Chaplin e del cinema in generale. Una feroce e divertentissima critica alla società industriale, capitalista e dedita unicamente al guadagno a cui il protagonista non riesce ad abituarsi.

86. Notizie da casa, Chantal Akerman (1976)

Risulta difficile da credere, ma Notizie da casa è un film epistolare che racconta il rapporto tra la regista e sua madre attraverso le lettere che questa mandava alla figlia che si trovava a New York.

87. Velluto blu, David Lynch (1986) tra i film migliori di sempre

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La surrealtà lynchiana si mescola a un noir che lascia intravedere lampi di quello che poi esploderà con Twin Peaks. E non a caso il protagonista, Kyle MacLachlan, è lo stesso.

88. Lo spirito dell’alveare, Victor Erice (1973)

Lo spirito dell’alveare è una riflessione sulla diversità, sul ‘mostro’, sulla solitudine, su una realtà che si vuole dimenticare e non vedere, quella della guerra civile spagnola.

89. Shoah, Claude Lanzmann (1985)

Il miglior film sulla Shoah non mostra mai un’immagine d’epoca. Il documentario fiume di Lanzmann non cede al pietismo che le immagini dei campi di concentramento susciterebbero, ma inchioda i colpevoli dell’Olocausto con uno stile da giornalismo investigativo.

90. Il posto delle fragole, Ingmar Bergman (1957) tra i film migliori di sempre

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Un viaggio in macchina offre a Bergman l’occasione per spingere il protagonista a una riflessione sulla propria vita, su ciò che è stato e che non è stato, sul senso di ciò che ha vissuto.

91. Scarpette rosse, Michael Powell e Emeric Pressburger (1948)

Film che parla di arte, di aspirazione, di passioni talmente forti e vissute a tal punto che finiscono per consumare. Ci sono poi delle sequenze di ballo entrate nella storia del cinema.

92. L’ascesa, Larissa Shepitko (1976)

L’ascesa è la rappresentazione del dramma che vive dentro ognuno di noi: il bene e il male coesistono, sono facce della stessa medaglia, aspetti di una stessa vita.

93. Se mi lasci di cancello, Michel Gondry (2004) tra i film migliori di sempre

stasera in tv, cinematographe.it

Una storia d’amore che più originale non si potrebbe. Forse perfino troppo. Gondry predilige un montaggio frammentato, così come frammentati sono i ricordi della relazione dei due protagonisti.

94. Moonlight, Barry Jenkins (2016)

moonlight

Un film di formazione attraverso l’infanzia, l’adolescenza e poi l’età adulta di un un ragazzo diventato uomo che fatica a trovare se stesso e il proprio posto nel mondo.

95. Il colore del melograno, Sergei Paradjanov (1968)

Il colore del melograno racconta la vita di un pittore vissuto nel Seicento e lo fa con una serie di quadri statici che abbagliano per la loro costruzione e per l’uso dei colori.

96. Il conformista, Bernardo Bertolucci (1970) tra i film migliori di sempre

stasera in Tv

Un Bertolucci ancora in erba che partorisce però una perla in grado di reggere al confronto con i successivi film. Merito anche della fotografia di Vittorio Storaro.

97. Niente da nascondere, Michael Haneke (2004)

Un thriller lynchiano, quello di Haneke, che mette come al suo solito i propri personaggi con le spalle al muro, in situazioni in cui la verità non è mai del tutto chiara e in cui lo spettatore ha un ruolo dirimente.

98. Parasite, Bong Joon-ho (2019) tra i film migliori di sempre

Parasite, cinematographe.it

Uno dei capolavori del nuovo millennio. Parasite mischia i generi e offre uno spaccato della società del nostro tempo caratterizzata da una violenta ed evidente diseguaglianza tra classi sociali.

99. Il sapore della ciliegia, Abbas Kiarostami (1997)

Il film capolavoro di Kiarostami, fatto di un realismo pieno di simboli, di silenzi, di domande esistenziali che sorgono da quei silenzi e da piccoli dettagli che possono cambiare il corso della storia.

100. Wanda, Barbara Loden (1970)

Il ritratto di una donna in crisi, che abbandona tutto per ritrovare se stessa o sfuggire dal proprio disagio. Un film reso grande dalla straordinaria interpretazione di Barbara Loden.

101. La corazzata Potemkin, Sergei M. Eisenstein (1925)

A dispetto di quanto sostenuto da Fantozzi, il film di Eisenstein è uno dei più importanti della storia del cinema. Tante le innovazioni che propone a partire dalla regia e, soprattutto, dal montaggio. Innovazioni che faranno scuola.

102. Diario di un ladro, Robert Bresson (1959)

Solitudine e inquietudine sono i tratti che caratterizzano i personaggi del film di Bresson. Eppure non c’è giudizio o condanna. Anzi, Bresson fa un passo indietro e lascia che sia lo spettatore a formarsi un’opinione.

103. Yi Yi – e uno… e due…, Edward Yang (1999)

L’arte di vivere o di sopravvivere e la ricerca di legami che diano un senso alla propria esistenza. Tutto questo è Yi Yi – e uno… e due…, uno dei 100 migliori film di sempre.

104. Il trono di sangue, Akira Kurosawa (1957)

Chiudiamo la classifica dei migliori film di sempre con Il trono di sangue di Akira Kurosawa, uno degli adattamenti del Macbeth shakespeariano più riusciti di tutti i tempi.