I film horror più belli del 2016 – da Holidays a The Neon Demon

- Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2017 10:18 - Tempo di lettura: 6 minuti

Si avvicina il capodanno e con esso arriva il momento di tirare le somme su ciò che ci ha più emozionati, stupiti ma soprattutto spaventati tracciando un segno indelebile. Il 2016 sta per concludersi lasciandosi alle spalle una proficua lista di titoli horror niente male, un anno positivo per il genere che ci ha donato film degni di nota. Ecco la nostra lista di quelli che, secondo noi, sono stati i migliori film horror usciti in Italia nel 2016 (in sala o in home video).

I film horror più belli del 2016 – da Holidays a The Neon Demon

9. Holidays

migliori horror del 2016

Diretto da Kevin Smith, Gary Shore, Matt Johnson, Scott Stewart, Nicholas McCarthy, Dennis Widmyer, Kevin Kolsch, Sarah Adina Smith, Anthony Scott Burns.

Un horror targato Midnight Factory, anzi una vera e propria antologia horror composta da otto film ambientati ognuno in una diversa festività. Una vera e propria festa per gli amanti dell’horror, in grado di mostrarci un lato oscuro che si nasconde dietro la gioia condivisa in occasioni quali il Natale, San Valentino, Pasqua, alternando atmosfere horror a humor nero.

Quando si adotta il formato antologico il rischio di annoiare lo spettatore è dietro l’angolo, Holidays non delude alternando mostruosi conigli pasquali all’humor tipicamente smithiano, il tutto condito da sangue e visioni dissacranti che ci ricordano l’eretica origine di ciascuna festività.

8. The Conjuring 2 – Il caso Enfield

Film horror in tv

Diretto da James Wan con Patrick Wilson, Vera Farmiga, Madison Wolfe, Frances O’Connor, Lauren Esposito nel cast.

Secondo capitolo dell’horror uscito nel 2013, inizia con uno dei più clamorosi casi di poltergeist affrontati negli anni ’70 dai due ricercatori del paranormale (Ed e Lorraine Warren), ovvero quello legato ad Amityville. In seguito a una faticosa seduta in cui Lorraine avverte una presenza demoniaca dalle sembianze di una suora, i due decidono di abbandonare i casi per un po’. Ma un’altra macabra avventura non tarda ad arrivare e la coppia inizia a interessarsi a un misterioso caso che coinvolge una famiglia londinese la cui casa è sconvolta da una forte presenza, forse appartenuta al proprietario precedente.

Decisamente cupo e inquietante ancor più del primo film, The Conjuring 2 (recensione) colpisce per le sue sequenze raccapriccianti, che lasciano con il fiato sospeso. A essere degna di nota è anche la scenografia domestica oscura e soffocante. Ottimo sequel che appaga i gusti degli amanti dell’horror.

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Diretto da Veronika Franz e Severin Fiala con Susanne Wuest, Elias Schwarz, Lukas Schwarz, Hans Escher.

Horror austriaco del 2014 arrivato in Italia nel 2016 con Midnight Factory, Goodnight mommy parla di due gemelli di 9 anni che attendono nella loro casa borghese l’arrivo della madre. Quest’ultima ha appena subito un intervento chirurgico al volto che ora si presenta completamente bendato… ma c’è qualcos’altro che non quadra: la donna sembra decisamente diversa rispetto a prima e i due fratelli, giorno dopo giorno, alimentano a vicenda i loro dubbi sull’effettiva identità della madre.

Goodnight Mommy si divide tra cinema horror e cinema d’autore, il terrore provato dai personaggi coinvolti nella vicenda è palpabile e si trasforma prima in un’inquietudine esistenziale e in seguito in un pericoloso gioco. Il punto focale della vicenda ruota attorno alla coalizione dei due gemelli, un’unione indissolubile che nasce da un terribile dubbio che non li fa dormire la notte: dov’è la nostra vera madre? Un raccapricciante finale risponderà a tutte le domande…

6. The Invitation 

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Diretto da Karyn Kusama con Logan Marshall-Green, Tammy Blanchard, Michiel Huisman, John Carroll Lynch, Mike Doyle, Karl Yune, Toby Huss, Michelle Krusiec.

Titolo del 2015 uscito in Italia nel 2016 sempre grazie alla selezione della Midnight Factory, The Invitation più che un horror ha la stoffa di un magistrale thriller incentrato sulla paranoia e l’ossessione.

La vicenda si svolge interamente all’interno di una sontuosa quanto sinistra villa di Los Angeles in cui Will e la sua ex moglie ora risposata si ritrovano assieme ad alcuni conoscenti, per una serata tra amici. Disturbato dai luoghi che riportano alla mente il defunto figlio, Will inizia a percepire uno strano comportamento da parte degli invitati (la moglie in primis) che sembrano tramare un inquietante piano alle sue spalle… Qualcosa di strano sta per accadere: paranoia o istinto di sopravvivenza? L’angoscia è assicurata e cresce con lo scorrere del film attraverso gli sguardi, i piccoli gesti e le parole che trasmettono allo spettatore tensione e interrogativi all’interno di un’atmosfera altamente claustrofobica. Il finale lascia il segno concludendo degnamente la storia e lasciandoci con il fiato sospeso anche a visione terminata.

5. It Follows 

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Di David Robert Mitchell con Maika Monroe, Keir Gilchrist, Daniel Zovatto.

Portato nelle sale italiane dalla Midnight Factory, It Follows (recensione, trailer, colonna sonora) è una pellicola sorprendente tra i migliori horror degli ultimi anni. Non è chiaro a cosa alluda quell’IT, se non ad una misteriosa entità trasmissibile per via sessuale che si manifesta attraverso le sembianze d’inquietanti sconosciuti (ma anche persone care alle vittime) intenti a perseguitare il malcapitato di turno seguendolo ovunque lui vada. A questo punto l’unica cosa da fare, oltre darsela a gambe, è scopare al più presto con il primo che passa per sbarazzarsi di questa temibile piaga e trasmettere quell’IT a qualcun altro.

Interessante variante di quelle tematiche tanto care agli slasher anni ’80 dal clima teen-puriginoso, It Follows mette ansia e non delude sul piano registico: sin dalla prima sequenza possiamo apprezzare un bel tributo a Carpenter.

4. Baskin – La porta dell’inferno 

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Diretto da Can Evrenol.

Una vera e propria macelleria turca, Baskin è un horror arrivato in Italia quest’anno che non delude le aspettative degli amanti del genere.  La trama di per sé è molto semplice: quattro poliziotti ricevono una chiamata da una lugubre quanto malfamata zona della città nota per alcune dicerie su messe nere e rituali satanici e improvvisamente si ritroveranno a dover affrontare una surreale discesa negli inferi.

Baskin ci porta in una dimensione di incubi concatenati che si susseguono, il ritmo (così come la colonna sonora) è ipnotico e le immagini sono nude, crude e durissime. Non è importante la coerenza narrativa, fondamentale è invece l’estetica con cui Evrenol ci mostra sangue e sevizie, ambientate in un palazzo infernale che ci terrorizza e affascina insieme per la sua natura primitiva e onirica. Un vero e proprio guilty pleasure.

3. The Witch

migliori horror del 2016

Diretto da Robert Eggers con Anya Taylor-Joy, Ralph Ineson, Kate Dickie, Harvey Scrimshaw.

Film (recensione) ambientato nel 1630, protagonista è la famiglia di un predicatore iper puritano che vive con la moglie e i 5 figli in un bosco. Dopo la scomparsa del figlio minore la famiglia inizia a pensare che Thomasin (la figlia più grande) abbia a che fare con la stregoneria… Le angosce e i dubbi penetrano nello spettatore in bilico tra l’atmosfera sospesa e silenziosa che regna nel bosco grigio e le superstizioni nate da un fanatismo religioso che però sembrano non essere così errate. Film misterioso, cupo e angosciante che alla paranoia nata da una situazione non chiara affianca un clima lievemente pruriginoso tipico dell’arrivo adolescenziale e di tutte le domande che con esso arrivano. Finale spettacolare.

2. The Neon Demon 

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Diretto da Nicolas Winding Refn con Elle Fanning, Abbey Lee, Desmond Harrington, Jena Malone, Keanu Reeves.

In assoluto il miglior horror del 2016, un’esperienza visiva e sensoriale che ci racconta il crudele mondo della moda, pronto a mangiarsi per colazione l’innocente teenager di turno giunta a Hollywood con il suo sogno di diventare una fotomodella. O lo si ama o lo si odia, impossibile rimanere indifferenti a una visione che gioca con la morte attraverso la bellezza, mostrandoci proprio un funereo piacere estetico sin dalla prima sequenza. Un film “al femminile” che ci parla di bellezza attraverso uno stile registico asettico, onirico e visionario, grazie a un Nicolas Winding Refn esteta fino al limite del maniacale, intento a regalarci sequenze tanto dure quanto sublimi, impreziosite dalla colonna sonora di Cliff Martinez.

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