Alien: Covenant Neomorfo cinematographe.it

Alien: Covenant ha introdotto il Neomorfo, una terrificante razza albina del mostro classico, ma da dove viene questa creatura e in che modo è diversa dallo Xenomorfo originale? I registi dell’originale Alien hanno avuto difficoltà a trovare un design unico per la creatura fino a quando lo sceneggiatore Dan O’Bannon ha presentato il regista Ridley Scott all’opera di HR Giger. Scott fu subito preso dalle inquietanti immagini di Giger, con la bestia del titolo che è stata basata sul suo dipinto Necronom IV.

La recensione di Alien: Covenant

Alien: Covenant: come è nata l’idea del Neomorfo

Quando Ridley Scott è tornato al franchise con il Prometheus del 2012, ha voluto evitare di riportare indietro la creatura originale. Dopo decenni di sequel, il regista decise di realizzare un secondo prequel. In realtà Alien: Covenant doveva essere una sorta di Prometheus 2, ma i fan si sono lamentati per la mancanza degli xenomorfi. Per questo lo studio di produzione ha deciso di riportare in auge la creatura.

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Alien: Covenant ha anche introdotto un nuovo mostro chiamato Neomorfo. L’idea dell’esistenza di una creatura albina apparve per la prima volta nella bozza originale di Aliens – Scontro finale, diretto da James Cameron, ma alla fine questo concetto è stato eliminato. Ci sono alcune somiglianze tra il Neomorfo e lo Xenomorfo, ma anche molte differenze.

Le differenze tra Neomorfo e Xenomorfo

Come la creatura originale, il Neomorfo ha un ciclo di vita complesso. Le creature vengono trovate sul Pianeta 4 dall’equipaggio di Covenant, dove la flora e la fauna locali sono state infettate dal liquido nero, un’arma biologica scagliata intenzionalmente dal malvagio androide David 8 (Michael Fassbender). Ciò ha causato la crescita del sacco di uova contenenti neomorfi, un nido apparentemente benigno che rilascia delle spore se attaccato. Queste spore quasi invisibili quindi puntano e si inseriscono in un corpo ospite. Questo porta al rapido sviluppo e alla crescita di un sacco Bloodbuster, che esplode rapidamente e uccide l’ospite dopo poche ore.

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Questi neonati diventano neomorfi, forma di vita aliena senza occhi e incredibilmente violenta. In Alien: Covenant, essi attaccano qualsiasi bersaglio disponibile. Non hanno invece l’iconica mascella interna dello Xenomorfo; al contrario le loro mascelle fuoriescono dalla bocca quando devono nutrirsi; il designer prende spunto dallo squalo folletto.

Il progetto dei Neomorfi proviene dalla prima stesura di Prometheus quando era ancora conosciuto col titolo di Alien: Engineers. Si trattava di un prequel di Alien che presentava una nuova versione della creatura originale chiamata Beluga-Xenomorfo, un essere albino che poteva restringersi per attraversare spazi stretti. La nozione di xenovirus è anche presa in prestito dalla bozza inutilizzata di Alien III dell’autore William Gibson, in cui si racconta che un contagio aereo può riscrivere il DNA delle vittime e creare ibridi umani/xeno. Come il Neomorfo, anche questo virus proveniva da un sacco simile a un uovo.

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I Neomorfi fanno anche parte degli esperimenti di David 8 su Planet 4 con il liquido nero; l’androide voleva realizzare la sua creazione “perfetta”. Per certi versi, Alien: Covenant suggerisce che in realtà sia stato David a creare lo Xenomorfo, anche se è possibile che abbia solo perfezionato un progetto già in corso. Il Neomorfo è una nuova, terrificante aggiunta al franchise di Alien e dimostra che il design originale di HR Giger è infinitamente flessibile.

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