Il discorso del re è un film del 2010 di Tom Hooper (Les Misérables, 2012 e The Danish Girl, 2015), pluripremiato agli Oscar 2011, con 4 statuette vinte e ben 12 Nomination. Basato su una storia vera, Il discorso del re racconta il percorso di terapia del principe Albert, Duca di York, per la cura di balbuzie da cui era afflitto, che riuscì a superare grazie all’aiuto del logopedista australiano Lionel Logue. Il principe Albert, futuro Re Giorgio VI è interpretato da Colin Firth che ha vinto l’Oscar al Miglior attore protagonista; Lionel Logue è interpretato da Geoffrey Rush (Oscar per Shine nel ’97), mentre veste i panni della moglie del principe una bravissima e toccante Helena Bonham Carter (tra gli altri, Fight Club, 1999).

Il Duca di York e il suo problema nella vita reale

Re Giorgio VI fu incoronato a seguito dell’abdicazione del fratello Edoardo VIII, che desiderava sposare la propria amante divorziata Wallis Simpson; una scelta quindi obbligata che causò nel neo Re uno stato di disagio dovuto agli inevitabili oneri che tale carica comportava, uno fra tutti parlare in pubblico. Fu proprio sua moglie (come è raccontato nel film), la duchessa di York, a divenire la sua tutrice e a permettergli l’incontro con il logopedista australiano Lionel Logue, che lo aiutò a risolvere il suo problema di balbuzie.

Il Re praticava soprattutto esercizi di respirazione che gli permisero di sostenere innanzitutto il tradizionale discorso d’apertura del parlamento federale australiano nel 1927; evento che fu un successo e che permise al Re di non incorrere in balbuzie ma solo in una lieve emozione.

Allo scoppio della Guerra nel ’39, al Re si imponeva di tenere un discorso alla Nazione e anche in questa occasione la figura di Lionel Logue fu decisiva per il sovrano. Questo avvenimento è al centro della pellicola di Hooper.

Il discorso del re: di seguito il vero discorso alla Nazione di Re Giorgio VI del 3 Settembre ’39

Lo sceneggiatore della pellicola David Seidler (Oscar alla Miglior sceneggiatura originale) ha affermato che la Regina Elisabetta II avrebbe apprezzato il valore storico del film.

Per conferire maggiore veridicità al film è stata ricreata l’atmosfera della Londra degli anni ’30. La regia si è focalizzata soprattutto sugli interni, in modo da esprimere il senso di chiusura di Giorgio VI. Alcune delle scene cruciali sono state girate presso Ely Cathedral (che nella finzione cinematografica è andata a sostituire Westminster Abbey) e Lancaster House.

Trama del film Il discorso del re, ispirato alla storia vera di Re Giorgio VI

Dopo la morte di suo padre Re Giorgio V (Michael Gambon) e la scandalosa abdicazione di Re Eduardo VIII (Guy Pearce), Bertie (Colin Firth), che soffre da tutta la vita di una forma debilitante di balbuzie, viene improvvisamente incoronato Re Giorgio VI d’Inghilterra. Con il suo paese sull’orlo della guerra e disperatamente bisognoso di un leader, sua moglie, Elisabetta (Helena Bonham Carter), la futura Regina Madre, organizza al marito un incontro con l’eccentrico logopedista Lionel Logue (Geoffrey Rush).

Dopo un inizio burrascoso, i due si mettono alla ricerca di un tipo di trattamento non ortodosso, finendo col creare un legame indissolubile. Con l’aiuto di Logue, della sua famiglia, del suo governo e di Winston Churchill (Timothy Spall), il Re riuscirà a superare la sua balbuzie e farà un discorso alla radio che ispirerà il suo popolo e lo unirà in battaglia.

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