star trek beyond

Se Michael Giacchino è riuscito a convincere la Paramount a far eseguire dal vivo la colonna sonora di Star Trek Beyond durante la première mondiale al Comic-Con di San Diego, allora abbiamo la conferma di trovarci davanti a uno dei compositori di musica per film più influenti ed apprezzati, non solo musicalmente e stilisticamente, ma anche per il valore che dobbiamo attribuire a quest’arte. L’emozione di vedere un film con davanti un’orchestra che suona sincronizzata alle immagini è palpabile (ve lo avevamo raccontato per Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello) ed è stata messa in rilievo dal direttore della San Diego Symphony Orchestra, Richard Kaufman:

Il dramma, lo humor, l’azione e l’ambiente dello spazio interstellare – la musica di Michael dà davvero vita a tutto questo. Lui usa l’orchestra in un modo sorprendente e la rende come un personaggio del film.

Star Trek Beyond: «un nuovo landscape musicale per il film, che riflette sia la speranza che l’esplorazione»

Ecco come Michael Giacchino ha descritto la creazione della colonna sonora:

I primi due film di Star Trek erano incentrati sul lanciare l’Enterprise nello spazio profondo, ma ogni volta che provavano ad allontanarsi succedeva qualcosa che li obbligava a tornare indietro, rimanere vicini a casa e avere a che fare con qualunque cosa fosse il problema. Proprio per questo dovevo trasmettere una sensazione più cupa, e una sorta di sfida costante. Star Trek Beyond, per me, è molto più simile a un vecchio episodio della serie, c’è un po’ più di speranza. Guardandolo viene da pensare che stai davvero rivedendo la vecchia serie, che è ciò con cui sono cresciuto e ho amato. Per me è stata l’occasione di creare una colonna sonora completamente diversa dai precedenti film.

L’emozione di vedere un film con davanti un’orchestra che suona sincronizzata alle immagini è palpabile

Ogni film deve avere una sua identità musicale e questo penso che l’abbia più degli altri. La saga di Star Trek ha una forte identità musicale consolidata, e un po’ spaventa.
La cosa bella di questo film è che presenta nuove opportunità per creare nuova musica, insieme a nuovi personaggi e situazioni differenti. Ed è il primo film di questa nuova serie in cui non si torna sulla Terra per nessun motivo. La sola cosa che volevamo mantenere in maniera coerente – e J.J. è sempre stato deciso su questo – era la presenza del main theme.

Il main theme viene dispiegato in un tempo maestoso in una delle prime sequenze all’inizio del film, ma ben presto i toni si rivolgono verso ambiti più cupi. Questi due elementi creano un continuo equilibrio nella colonna sonora di Star Trek Beyond, dove i momenti d’azione si mescolano a quelli fortemente drammatici; spesso viene introdotto il coro, minaccioso o speranzoso. La musica è coesa, ma si sente la mancanza di temi trainanti, che non siano il main theme (l’unico che di per sé resta memorabile); siamo più che altro di fronte a degli spunti sonori, che accennano ambienti e sentimenti.

Nel film è presente anche una nuova hit di Rihanna, che ha raccontato la sua passione per la saga trasmessale dal padre

Ritmi e dinamiche aiutano spesso a restare intrappolati nel mondo dell’avventura e dell’azione, attraverso gli espedienti tecnici ai quali Giacchino ci ha abituati fin dai tempi di Lost. Il compositore ha amato scrivere la musica per un nuovo personaggio, Jaylah; si è divertito a scrivere quella per le grandi sequenza d’azione, ma ama ancora di più comporre per i piccoli momenti personali. Ed è quindi su Spock che Giacchino concentra molto lavoro:

C’è qualcosa di davvero magnifico in quel personaggio – è diviso tra due mondi. Ognuno di noi, in un modo o nell’altro, è diviso tra due mondi. Abbiamo la nostra identità intima e privata, e quella che mostriamo all’esterno. […] Star Trek, per me, è sempre stato legato al nucleo emotivo, quello per cui un team funziona molto di più stando coeso. Star Trek Beyond sembra quasi una versione adulta, cresciuta e votata all’azione di un episodio dello show originale.

Il dramma, lo humor, l’azione e l’ambiente dello spazio interstellare

Nel film è presente anche una nuova hit di Rihanna, che ha raccontato la sua passione per la saga trasmessale dal padre: perciò, è stato quasi ‘automatico’ entrare nel franchise con “Sledgehammer”, una canzone «che doveva essere grande, d’impatto, molto emozionante, drammatica e ammaliante… Tutte queste cose insieme».

Qui trovate invece la preview della colonna sonora, in un bel video realizzato dall’etichetta discografica Varèse Sarabande:

Quella di Star Trek Beyond non è una delle migliori colonne sonore di Giacchino, ma la sua orchestrazione rientra sempre nella crème de la crème dell’industria musical-cinematografica hollywoodiana odierna. Trovate qui molte altre notizie e colonne sonore di Michael Giacchino.

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