Sky Rojo: la colonna sonora della serie TV Netflix è un’esplosione di rock e pop

La musica invade completamente la nuova serie TV Netflix creata da Álex Pina. Scopriamo insieme tutti i brani della soundtrack ma, se non avete ancora finito di vederla, fate attenzione agli spoiler!

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“Dealers keep dealin’/ Thieves keep thievin’/ Whores keep whorin'” (“I commercianti continuano a trattare / I ladri continuano a rubare / Le puttane continuano a prostituirsi“), la prima canzone della colonna sonora di Sky Rojo, Rocks dei Primal Scream, è rivelatoria e predice il mantra della serie TV Netflix. La ascoltiamo in apertura, mentre Coral (Verónica Sánchez) guida a tutto gas la sua decappottabile con l’aria di chi non deve dare spiegazioni a nessuno, eppure le sue parole tradiscono l’atteggiamento ribelle che la contraddistingue: si presenta dicendo di essere “la puttana preferita di un protettore” e questo basta a dare un senso alle parole del singolo citato sopra. L’aggressività chiassosa della batteria si poggia sul fondo mentre la voce della protagonista ci spiega a grandi linee e senza peli sulla lingua come stanno le cose.

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Sky Rojo: tutte le canzoni della soundtrack

Ma il singolo pubblicato nel 1994, che ha segnato il cambio di rotta della band scozzese verso uno stile rock più classico, non è il solo degno di nota nella serie creata da Álex Pina (La casa di carta), la quale è un pullulare perenne di brani atti a scandire ogni singolo momento della narrazione, dirottandoci verso stili, musicalità e periodi musicali agli antipodi tra loro. Alle volte calzanti per la poesia che tengono in seno al testo, altre volte per la sinfonia di cui si fanno carico, le canzoni presenti nella soundtrack di Sky Rojo sanno dominare a modo loro la scena, rubandoci attenzioni e alzando al massimo il volume dell’azione, della voglia di ribellione, cambiamento e vendetta che trasuda dallo sguardo delle protagoniste insieme all’umiliazione e al senso di impotenza.

Se a spazzare il primo brano della tracklist provvede la malinconia danzante del rapper argentino Paulo Londra, che col suo Tal Vez ammorbidisce leggermente l’atmosfera di un giorno di presunto relax, a infilarsi tra le luci del Club delle spose (il bordello in cui lavorano le protagoniste) e a farci fare il primo dei tanti salti indietro nel tempo sono le note elettroniche di Andrea Rocha con Better, seguita da Earthquake (Dana McKeon & Max Mayers).

Sky Rojo – Rock e flamenco nella colonna sonora della serie TV Netflix

Nonostante la situazione di Coral appaia triste la musica e il suo modo leggero di raccontare le varie disavventure del mestiere provvedono ad ammaliare lo spettatore, a farlo viaggiare in un futuro veloce, scintillante, capitalista, che nulla ha a che vedere con la morte. Già, perché quando la mancanza di una persona cara si abbatte sullo spregevole pappone Romeo (Asier Etxeandía) nulla sembra avere più senso e l’unico modo per reagire alla perdita della moglie è andare avanti e tornare nel luogo in cui è lui a decidere del destino altrui: il suo Club. Lo vediamo di spalle, l’aria mesta sotto le luci bluastre, mentre cammina sulle note dei Los Panchos, il trio messicano e portoricano nato negli anni ’40, affondando lacrime inespresse nel mormorio malinconico di Perfidia, le cui parole sono una supplica alla donna amata, la ricerca spasmodica di risposte che non arriveranno mai.

A coronare una delle scene più pulp della serie, ossia quella in cui Gina (Yany Prado) tenta di ribellarsi a Romeo cercando di colpirlo e scatenando una lotta tre contro uno che finirà col pappone riverso sul pavimento sanguinante e privo di sensi, non poteva che esserci un brano che racchiude in sé una rivoluzione musicale. Col tintinnare di una chitarra frettolosa e allegra La leyenda del tiempo (1979) di Camarón de la Isla accosta il cambiamento della storia del flamenco al piccolo passo fatto da queste donne per modificare la loro sorte. Un brano che all’epoca della sua uscita riscosse poco successo, nonostante diverse critiche di chi vide in quei suoni così contaminati e liberi dalla tradizione il futuro.

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Le scene seguenti, intrise di caos e agitazione – ci riferiamo alla corsa verso il veterinario per tentare di aiutare Gina – si colorano con Dangerous Lap di François-Maxime Boutault, Gabin de l’Auray, che sa dare il giusto valore alla crisi di nervi che sconquassa Wendy (Lali Espósito) e Coral. Mentre i titoli di coda del primo episodio ci infondono quel senso di spaesamento che assale le ragazze: “Way back home/ Someone lend a hand to get me on/  My way back home…” cantano Michael Holborn & Williams Henries in Way Back HomeInsomma, qualcuno dia a Coral, Gina e Wendy una mano per ritornare a casa o anche, semplicemente, per capire cosa fare!

Il rock stradaiolo di Joe Strummer percorre le stesse vie di Coral nel secondo episodio di Sky Rojo

Nella colonna sonora di Sky Rojo il genere disco serve anche a inaugurare piccoli successi, come l’intrusione del trio nel negozio di mobili, eseguito tamponando leggermente il garage sotto l’esplosività rassicurante di I’m Your Boogie Man, la canzone scritta e prodotta da Harry Wayne Casey e Richard Finch ed eseguita da KC & The Sunshine Band nel 1976. Curioso (ma senza dubbio allineato a quanto avviene nella serie TV) il fatto che Boogie Man riporti come significato sì il più noto “uomo nero” ma anche “bandito”, cioè una persona allontanata dalla propria comunità e quindi costretta a rifugiarsi in luoghi remoti (le torbiere, in inglese “bogs”), proprio come le protagoniste della serie Netflix.

Una delle canzoni più belle del secondo episodio si rintraccia in una scena abbastanza ovvia: Coral che si alza prima delle altre per confezionare piccole premure, come procurarsi qualcosa da mangiare o pulire le tracce di sangue lasciate sul sedile dell’auto. Quel brano che ci arriva dritto al cuore senza troppi indugi, a suon di chitarra e voce, è Coma Girl di Joe Strummer & The Mescaleros, prima traccia del terzo e ultimo album della band dal titolo Streetcore, pubblicato postumo, a distanza di quasi un un anno dalla morte improvvisa di Strummer. A rendere speciale questo album e soprattutto questo brano è innanzitutto la persona a cui l’ex leader dei Clash l’aveva dedicato: Coma Girl è una lettera d’amore alla figlia Lola in cui il cantante esprime tutto il suo amore per la musica rock da strada. Allo stesso tempo Joe si riaggancia anche al suo passato, facendo un’inversione di marcia verso lo stile più rock e lasciando al pubblico il piacere di rintracciare nel testo i riferimenti al viaggio, alla strada, persino al festival di Glastonbury, di cui Strummer era un fan (non a caso lo stesso Bruce Springsteen ha iniziato la sua esibizione al Festival di Glastonbury 2009 con una cover di Coma Girl, in onore di Joe Strummer).

La nostalgia, tuttavia, attraversa la soundtrack della serie anche in altre forme, come ad esempio la sequenza in cui Coral ammette al suo protettore e amante Moises (Miguel Ángel Silvestre) di essere felice per via di una canzone ascoltata alla radio che le ricorda quando era piccola. Una canzone che la ragazza non rivela, tentando invano di proteggere l’ultima parte di sé che nessuno può acquistare al miglior prezzo per un po’ di piacere carnale. Ma ecco che il suo protettore forza, forse involontariamente, anche quella. Ci riflette un poco su prima di sparare: “Erano gli Hombres G?”. Ciò che segue ha il suono pop rock di Devuelveme A Mi Chica (1985), che fuoriesce a tutto volume dallo stereo di un’auto in corsa con l’urgenza di narrare una storia d’amore e distruggere i cliché di una mascolinità muscolosa e violenta, creando così un ossimoro sottile tra parole e immagini.

La musica spagnola si intromette anche nella scena in cui Christian (Enric Auquer) perde le staffe e, ignorando le parole del fratello Moises, impegnato alla guida, inizia a scazzottare l’autista del bus sulle note di Odiame (Bambino), in una musicalità leggera e incalzante, in cui ogni pugno fa rima con odio e amore e favorisce la fuga delle sfortunate donzelle.

L’evasione è uno status mentale e musicale nella serie TV Netflix. Tra i brani della colonna sonora anche Celia Vruz e Amy Winehouse

La voglia di evasione, che domina tutta la serie da più punti di vista, viene incisa nelle gesta delle protagoniste in fuga dai loro protettori, nei movimenti concitati dei clienti del Club che si avvinghiano sulle ragazze senza pudore né delicatezza, nelle droghe che inala Coral e nei disegni sul soffitto di Gina. L’evasione dalla realtà, per qualche ora o per sempre, è alla base della narrazione stessa; la si rintraccia nelle parole di Coral così come nel discorso di Romeo, che incita le sue ragazze a dispensare piacere nell’opprimente settimana santa, in un affresco in cui lo svago di chi frequenta il Club stride con l’angoscia di chi è costretta a lavorarci, a chiudere gli occhi, rintanare le lacrime dietro al trucco e, nonostante tutto, danzare come se non ci fosse un domani sotto le note di una delle canzoni più trascinanti degli ultimi anni ’90: La vida es un carnaval, dalla musicista cubana Celia Cruz.

L’evasione però, per una prostituta, avviene anche quando si leva i panni della mercenaria per indossare quelli di una normalissima insegnante, avvolta dalla voce d’usignolo della mitica Amy Winehouse in The Girl from Ipanema, registrata a soli diciotto anni e che ha visto la luce dopo la sua morte nell’album Lioness: Hidden Treasures.

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In Sky Rojo la musica accompagna anche le scene più action, quelle in cui l’adrenalina raggiunge altissimi livelli e la lotta tra fazioni si acuisce sempre di più riversandosi tra le strade affollate in inseguimenti a tutto gas in cui niente e nessuno riesce a frenare i protagonisti, trascinati dai loro intenti di farsi giustizia in un duello che non lascia superstiti e non conosce ostacoli. Sangue, pugni, frenate improvvise, colpi di pistola e inutili corse in ospedale vengono gestite al ritmo furioso di brani come S.O.B. (Nathaniel Rateliff & The Night Sweats), Crushed (Honeychain), California Sun (The Rivieras) e La Moto (Los Bravos). Quest’ultima, in particolare, ispira un profondo senso di libertà e vittoria, sia per il simbolo stesso che le due ruote rappresentano (con Wendy e Gina in sella a una moto con i capelli al vento e sempre in procinto di avere un incidente mortale) sia per il momento cartoonesco che sigilla, in cui le ragazze riescono a incastrare Moises con una tattica presa in prestito dai Looney Tunes: Willy il Coyote e Beep Beep.

A mettere un punto alla prima stagione della serie sono i Bebo & Cigala con Lagrimas Negras, ma la colonna sonora di Sky Rojo è totalmente da ascoltare, dall’inizio alla fine: così come gli otto episodi scivolano facilmente sulle nostre pupille, lasciandosi consumare con la voracità con la quale si addenta un hamburger in un fast food così la soundtrack avvolge il nostro udito e pervade la nostra mente. Non c’è momento in cui le immagini si stacchino dalle note e non ci sono note che non calzino a pennello ai personaggi e alle situazioni create da Álex Pina.

Di seguito tutte le canzoni della colonna sonora di Sky Rojo:

Episodio 1:

  • Rocks – Primal Scream
  • Tal Vez – Paulo Londra
  • Better – Andrea Rocha
  • Earthquake – Dana McKeon & Max Mayers
  • Perfidia – Los Panchos
  • La Leyenda Del Tiempo – Camaon De la Isla
  • Duele – Bomba Estèreo
  • Ready to Go – Dana McKeon & Max Mayers
  • Dangerous Lap – François-Maxime Boutault, Gabin de l’Auray
  • Way Back Home – Michael Holborn & Williams Henries

Episodio 2:

  • India – Ecstasy
  • I’m Your Boogie Man – KC & The Sunshine Band
  • Coma Girl – Joe Strummer & The Mescaleros
  • Leap – DJ Krush Feat. M.Caroselli
  • Le Pènitencier – Johnny Hallyday

Episodio 3:

  • Tall Towers – Tori Sparks
  • The Future Is Now – Starset
  • Devuelveme A Mi Chica – Hombres G
  • Odiame – Bambino
  • I Want More – Dana McKeon & Max Mayers
  • Camina – SaraoMusic Feat. Gata Mala & Delmo
  • Perfect Day – Lou Reed

Episodio 4:

  • You Are The Shining Light – Eels
  • This Inconsequential Life – Misfits and Thieves
  • Atomic – Sleeper

Episodio 5:

  • La Vida Es Un Carnaval – Celia Cruz
  • I Get No Joy – Jade Bird

Episodio 6:

  • Se Quema – Miss Bolivia & J Mena
  • A Woman Scorned – Abigail O’Neill, Dena Kelley & Zedrick Eugene Kelley
  • The Girl From Ipanema – Amy Winehouse
  • S.O.B. – Nathaniel Rateliff & The Night Sweats
  • Crushed – Honeychain

Episodio 7:

  • Me Gusta – X-Ray Dog
  • California Sun – The Rivieras
  • Loco – Beds and Beats
  • Spring Wind – Greg Brown
  • Going In – Oakfield Mansion
  • Money’s Too Tight (To Mention) – Simply Red

Episodio 8:

  • My Baby’s Just A Baby (But I Love Him So) – Knickers
  • Run From Me – Timber Timbre
  • Sexy Rouge (Remix) Pierre Terrasse
  • La Moto – Los Bravos
  • Lagrimas Negras – Bebo & Cigala

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