Mamma mia!

Un azzurro mare incantato, un isolotto sperduto, una madre e una figlia unite da un legame profondissimo. Sono questi gli ingredienti principali di Mamma mia!, film musicale del 2008 diretto da Phyllida Lloyd e interpretato da Meryl Streep, Amanda Seyfried, Pierce Brosnan, Colin Firth, Stellan Skarsgard, Julie Walters, Christine Baranski e Dominic Cooper.

Mamma mia!: le indimenticabili canzoni del musical USA basato sui maggiori successi degli ABBA

Mamma mia!
Il cast del musical diretto da Phyllida Lloyd.

Isola di Kalokairi, Grecia. A Villa Donna, un fatiscente hotel (facciata bianca e persiane blu) arroccato sul mare, fervono i preparativi per l’immminente matrimonio di Sophie (Amanda Seyfried) con il giovane isolano Sky (Dominic Cooper). Sophie è figlia di Donna (Meryl Streep), proprietaria e amministratrice dell’hotel, una donna di mezza età forte e indipendente che ha cresciuto la figlia da sola sull’isolotto greco.

Il delicato equilibrio delle loro vite andrà in frantumi quando si presenteranno a Kalokairi, angolo di mondo tradizionalmente consacrato alla dea dell’amore Afrodite, tre vecchie fiamme della bella locandiera: il seducente Sam (Pierce Brosnan), il timido Henry (Colin Firth) e l’avventuriero Bill (Stellan Skarsgard). Uno dei tre è il vero padre di Sophie. A Villa Donna ne accadranno delle belle, grazie anche ai siparietti canori del gruppo musicale Donna e le Dynamo, formato da Donna, Rosie (Julie Walters) e Tanya (Christine Baranski).

Adattato per il grande schermo da Catharine Johnson (regista e drammaturga che portò per la prima volta il musical in scena nel 1999 in un teatro londinese), Mamma mia! è un viaggio stupefacente nei sentimenti e nelle idiosincrasie dell’animo umano. Sulle note indimenticabili dei maggiori successi del mitico gruppo svedese degli ABBA, come Mamma mia, Dancing Queen, Money, Money, Money, Our Last Summer, Super Trouper, Voulez-Vous  e tanti altri, si compie il cammino di maturazione interiore dei personaggi.

Panoramiche, campi lunghi e lunghissimi mostrano allo spettatore una natura rigogliosa, fatata e incontaminata (la chiesetta sulla collina, il bosco sempreverde, il mare carico di flutti, il litorale sterminato e sabbioso). La cinepresa della Lloyd segue pedissequamente (movimento per movimento), sollevandosi sempre più in alto, le sfavillanti coreografie eseguite dai personaggi: siparietti cantati e ballati, dove spesso fanno capolino i veri compositori trasfigurati in pescatori e divinità greche, caratterizzati da costumi ultra-colorati, nastri, paillettes, piroette, ancheggi e sfarfalii.

Main Theme della pellicola è senza dubbio il brano Mamma mia, in vetta alle classifiche negli anni Settanta, utilizzato nella sequenza in cui la locandiera scopre la presenza di Sam, Henry e Bill nell’ex ovile di Villa Donna. La protagonista rimpiange l’amore perduto e soffre in silenzio.

Il film si apre sulle note di Honey Honey, brano eseguito per l’occasione da Amanda Seyfried, scelto per la sequenza in cui le amiche di Sophie, Ali (Ashley Lilley) e Lisa (Rachel McDowall), giungono sul molo dell’isolotto. Sophie si lascia andare a confidenze e rivelazioni, in linea con il testo della canzone.

Travolgente e spettacolare è la sequenza, accompagnata dalle note del brano Money, Money, Money, in cui Donna si sfoga con Rosie e Tanya, lamentandosi dell’albergo che cade a pezzi e del mutuo che è costretta a pagare. Si materializzano sullo schermo, quasi per magia, i sogni della protagonista: Donna e la sua combriccola si godono il sole a bordo di uno yacht, indossano abiti d’alta moda e fanno giri su moto d’acqua. Il riferimento è chiaramente al testo della canzone, nel quale una donna sogna di sposare un uomo ricco per non vivere più di stenti.

Altro tema portante, accanto a Mamma mia, è il brano Dancing Queen, cantatao all’unisono dalle voci femminili del gruppo, Agnetha e Frida: manifesto della disco music degli anni Settanta, la canzone accompagna la sequenza in cui Donna, dopo aver scoperto la presenza degli ex, si rifugia nella sua camera da letto dove è consolata da Rosie e Tanya. Le amiche le ricordano il passato all’insegna della trasgressione, gli anni da “reginetta danzante”, la libertà sessuale e la spensieratezza. Il brano tornerà alla fine del film con una pazzesca esibizione delle Dynamo Girls, abbigliate stile Elvis Presley.

Piena di tenerezza e traboccante di ricordi è la sequenza, accompagnata dalle note della canzone Our Last Summer, in cui Sophie trascorre una giornata con Sam, Henry e Bill sulla barca di quest’ultimo. I tre raccontano alla ragazza episodi trascorsi, le mostrano vecchie fotografie ingiallite e rievocano con nostalgia i tempi che furono. Il brano fa riferimento proprio ad una vacanza vissuta nel periodo spensierato della giovinezza.

Altro brano degli ABBA che scalò le classifiche musicali dell’epoca è Super Trouper, scritto da Benny e Bjorn (e cantato principalmente da Frida), che fu scelto per la sequenza dedicata all’esibizione di Donna e le Dynamo su un palchetto improvvisato all’esterno dell’hotel per festeggiare l’addio al nubilato di Sophie.

Sempre alla sequenza dell’addio al nubilato di Sophie è associato un altro grandissimo successo del gruppo svedese, Voulez-vous, dalle inconfondibili sonorità disco-pop.

Ad accompagnare una delle sequenze più dolci e tenere della pellicola (quella che vede protagoniste Donna e Sophie) è la canzone Slipping Through My Fingers, scritta da Benny e Bjorn (cantata da Agnetha), incisa in occasione della nascita della figlia di Bjorn e Agnetha.

Altro brano che ha segnato la storia degli ABBA è Waterloo, dalle caratteristiche sonorità jazz e rock, primo singolo in assoluto in cui il complesso svedese è accreditato con il nome che lo renderà celebre in tutto il mondo (ABBA fa riferimento alle iniziali dei nomi dei quattro componenti del gruppo). La canzone accompagna i titoli di coda del film, ovvero un esilarante mini-musical eseguito da tutti gli interpreti della pellicola che indossano i costumi tipici del quartetto.

Un brano simbolico, Thank You for the Music, ultimo singolo degli ABBA, accompagna prologo ed epilogo della pellicola: eseguito per l’occasione dalla stessa Amanda Seyfried (protagonista anche delle sequenze di apertura e chiusura), fu inizialmente composto come parte di un piccolo musical intitolato The Girl With The Golden Hair.

Mamma mia!, quindi, oltre ad essere uno dei musical contemporanei di maggior successo (la storia è ispirata ad un film con Gina Lollobrigida, Buonasera, signora Campbell, diretto da Melvin Frank nel 1968), ripercorre le tappe canore principali della carriera artistica dei mitici ABBA, gruppo pop che ha segnato indelebilmente la storia della musica internazionale.

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