Jurassic World: la maestosa colonna sonora

Prendete una solida orchestrazione, un sound che alterna azione, lirismo e grandeur, la comparsa dei due temi principali di Jurassic Park, un grandioso tema tutto nuovo, qualche sprazzo della musica di Lost e avrete la colonna sonora di Jurassic World composta da Michael Giacchino. Il compositore, premio Oscar per la colonna sonora di Up, reduce dal recente Tomorrowland – Il mondo di domani e tra poco di nuovo in sala con Inside Out (mentre in Italia dovremo aspettare ancora un po’) viene acclamato per il suo essere un ottimo storyteller, attento alle emozioni e alla loro resa attraverso temi, sonorità e timbri ben curati. Anche per Jurassic World Michael Giacchino ci regala una colonna sonora perfettamente integrata alle immagini e che è anche un vero piacere ascoltare come disco a sé.

Già la prima traccia, “Bury The Hatchling”, che nel film accompagna il logo della Universal e i primi secondi di Jurassic World, ci trasporta completamente nel mood, con un motivo suonato dal corno, al quali si sovrappongono un coro minaccioso (formato da settanta persone), varie percussioni sinistre e gli archi sfregati. Per i fan di Lost come me, vi assicuro, è un po’ come ascoltare direttamente una traccia della colonna sonora dello stesso Giacchino per la serie tv. Lo stesso motivo sarà usato più avanti anche per le scene di suspense e terrore, in particolare con l’Indomitus Rex (ascoltate ad esempio la traccia “Indomitus Wrecks”), così come questo genere di musica incalzante, ritmata e ostile accompagna i momenti d’azione con i dinosauri, usando tecniche come tremolo, glissando e sul ponticello (tutte ampiamente sperimentate da Giacchino in Lost, che qui invece usa moderatamente – peccato!).

Si passa poi a un tema lirico e disteso che sottolinea i momenti legati alla famiglia, che torna spesso nelle scene più tranquille tra i due fratelli. Il primo vero highlight della colonna sonora è “Welcome To Jurassic World”, un brano davvero emozionante, che sentiamo mentre viene mostrato per il prima volta il parco. Michael Giacchino, in un’intervista per Collider, spiega quanto sia stato importante inserire in questa scena il tema originale di Jurassic Park, scritto da John Williams: «Non volevamo [Giacchino e Trevorrow] fare un film su Jurassic Park senza sentire quel tema. Ci siamo chiesti “Okay, dove lo possiamo mettere? Dove riesce ad avere il significato maggiore?”. Colin ebbe quest’idea, che l’inizio del film sta girando intorno a una promessa che è stata fatta 20 e più anni fa, quando abbiamo detto che saremmo riusciti a creare un Jurassic Park effettivamente funzionante. Quindi, abbiamo pensato che, quando lo mostriamo, è lì che dobbiamo far sentire il tema di John» (da 0:39).

L’effetto unisce stupore e nostalgia e colpisce emotivamente lo spettatore con tutta la sua forza. Per il parco, inoltre, il compositore ha ideato un nuovo tema, maestoso e ricco di calore, quasi eroico, che risulta assolutamente all’altezza di quelli di Jurassic Park. Lo sentiamo per la prima volta quando i ragazzi entrano nel centro di innovazione (la traccia è “As The Jurassic World Turns”, il tema entra a 0:38):

Per Giacchino è stata inizialmente una vera e propria sfida partecipare alla creazione delle musiche di Jurassic World: «Pensavo, “Non so se lo dovrei fare”. Non ero sicuro. Ma poi quando ho parlato con Colin e lui mi ha spiegato cosa voleva fare, ho immediatamente pensato “Sì!”. Non c’è stata nessuna esitazione. E poi, quando ho riattaccato, ho pensato “Che cosa ho appena fatto? A che cosa ho appena detto sì?”. Automaticamente mi sono ricordato, “M***a, quella è probabilmente una delle più iconiche colonne sonore di John. Cosa ho fatto per cacciarmi in quel pasticcio?”. Ma alla fine è stato davvero divertente. Per me, è stato effettivamente un viaggio davvero personale ed emotivo, perché il mio primo lavoro nelle colonne sonore è stato per Steven Spielberg per il videogioco di Lost World. È stato come tornare a casa, o chiudere un cerchio. Mi sono semplicemente sentito onorato di essere stato parte di quel mondo e averlo fatto in quel modo».

Il nuovo tema ricorrerà in più momenti del film, mentre quelli di John Williams torneranno in momenti cruciali (per esempio durante l’atterraggio dell’elicottero e quando i due fratelli trovano la porta d’ingresso originale del Jurassic Park). La colonna sonora sfrutta appieno tutti gli strumenti dell’orchestra, dotata di una ricca sezione di percussioni, che con prontezza e precisione descrive le attrazioni con i dinosauri, gli spostamenti dell’Indomitus e gli attacchi alla squadra di recupero. Il tema principale presenta poi una seconda variante molto brillante, con la vivacità dei legni che conferisce alla musica un aspetto giocoso. Il pianoforte solista è invece riservato ai momenti più emotivi e toccanti, come nella scena degli Apatosauri uccisi dall’Indominus. “Love In The Time Of Pterosauria”, al contrario, è una traccia con molta azione, spesso dominata dagli ottoni, che commentano gli attacchi degli Pteranodonti e dei Dimorfodonti, che scatenano il panico tra i visitatori del Jurassic World; si conclude con una melodia più lirica, per il bacio tra Claire e Owen. Anche “Raptor Your Heart Out” è una traccia di pura azione, scandita da percussioni, velocissimi archi e potenti ottoni. I cori vengono riproposti all’arrivo del T-Rex in “Our Rex Is Bigger Than Yours”, nel momento in cui avviene l’ultima lotta. Infine, le scene conclusive di Jurassic World sono commentate da una musica più distesa, catartica, con il ritorno del tema della famiglia, che lascia però subito spazio all’ultima solenne apparizione del main theme, di fronte all’immagine finale del T-Rex.

E mentre i fan della saga si dividono tra chi ha apprezzato Jurassic World e chi resta ancorato con nostalgia ai tempi di Jurassic Park, già si pensa al sequel: quel che è certo è che Michael Giacchino ha creato un nuovo, maestoso tema musicale da associare a questo intramontabile mondo.

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