Jurassic World: 10 motivi per vedere il film

“Il Parco è aperto” è con questo claim che la Universal Pictures ci riporta in uno dei parchi più famosi del mondo: il Jurassic World, erede diretto di quel Jurassic Park che nel 1993 incantò milioni di telespettatori e si portò a casa molti premi tra cui ben tre Oscar. Dopo 12 anni eccoci di nuovo a fare un salto di milioni di anni e ritrovarci a tu per tu con Brachiosauri, Velociraptor e Tirannosauri; un ritorno, quello del giurassico, piuttosto rischioso visti i flop del secondo e terzo capitolo del franchise, anche perché, ammettiamo tranquillamente, c’era molto diffidenza nei confronti di  Jurassic World, dubbi scomparsi dopo la visione del film. La pellicola incanta e trascina e, a mio avviso, per ben 10 ragioni:

10. Owen Grady & Claire Dearing

Lo ammettiamo fin da subito, i due protagonisti non sono certo all’altezza del trio di Jurassic Park (Sam Neill, Laura Dern e Jeff Goldburn) ma si difendono molto bene. Bryce Dallas Howard interpreta Claire Dearing, responsabile del parco e donna tutta carriera e controllo che si troverà a fare i conti con il realizzarsi della Teoria del Caos, abbandonando la sua aria da perfetta manager per diventare una “sterminatrice” di Pterodattili. Al suo fianco c’è Owen Grady, un perfetto Chris Pratt, ex militare ora addestratore di raptors. Owen è divertente, sfrontato e sexy quanto basta, un mix per l’eroe perfetto.

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Bryce Dallas Howard e Chris Pratt

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9. Action

S…lo sappiamo benissimo che Jurassic World è un action movie, ma possiamo assicurarvi che i 124 minuti della pellicola volano tra inseguimenti, risate e qualche “pasto” giurassico. Una sceneggiatura ben costruita che alterna suspence e action a humor assoluto con scene divertenti e battute al vetriolo impossibili da ignorare. Le sequenze di azione tra inseguimenti e attacchi a sorpresa del nuovo Indominus Rex riescono ad incollare alla poltrona e a farci sobbalzare come 22 anni fa quando i raptors attaccavano Lex e Tim in cucina, creando nei giovani spettatori di allora un piccolo trauma infantile.

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L’Indominus Rex all’attacco

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8. Il Parco

Un parco di dinosauri VIVI! Questo dovrebbe essere un motivo più che sufficiente per andare al cinema a vedere Jurassic World, anche perché la costruzione delle recinzioni, degli spazi verdi e delle attrazioni è spettacolare. La corsa delle girosfere con i triceratopo è emozionante, senza calcolare la piscina in cui risiede il mostruoso Mososauro, gigantesco rettile acquatico che vive nella laguna del parco costruita artificialmente. A lasciare a bocca aperta è anche il nuovo centro visitatori, altamente tecnologico e ricco di riferimenti al periodo giurassico. In finale Jurassic World è il parco che tutti vorremmo visitare (nonostante i pericoli).

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7. Il Jurassic Park

All’interno del Jurassic World ritroviamo il resti del precedente parco, quello aperto da John Hammond; è forse uno dei momenti più belli del film e rivedere il vecchio centro visitatori, lo striscione della scena finale del film del 1993 che cadeva addosso al Tirannosaurus Rex con la scritta “Quando i dinosauri dominavano la terra” e tutti i gadget tecnologici (per i tempi) all’interno del magazzino, come il casco con il visore ad infrarossi, lascia un po’ di nostalgia in bocca.

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l’ingresso del Jurassic Park

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6. La jeep color sabbia del 1992

Sempre all’interno del vecchio parco ritroviamo anche uno dei mezzi di locomozione del primo film: la jeep color sabbia del 1992. Altro omaggio al capostipite del franchise che non può essere ignorato dal regista Colin Trevorrow. Dopotutto la fuga in macchina con alle calcagna il tirannosauro era una delle scene più divertenti e action di Jurassic Park, senza contare uno dei momenti più divertenti del film con lo scambio di battute tra i giovani Lex e Tim: “Tutta questa fatica e ancora sto in macchina” “Beh! Ma almeno non stai più in cima ad un albero“.

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La Jeep Color Sabbia di Jurassic Park

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5. I Dinosauri

Qual è l’attrazione principale di un parco di dinosauri? Beh ovvio! I Dinosauri… e sono loro le star di Jurassic World. Certo ci sono fior fiori di attori ma i veri protagonisti sono i rettili giganti che invadono il parco, a partire dai “beneamati” Velociraptor passando per i Pterodattili e il gigantesco Mososauro. Il bello di Jurassic World sta proprio nella normalizzazione dei dinosauri, visti come in un enorme zoo – safari dove è possibile giocare con i cuccioli di Triceratopo e dare da mangiare ai Brachiosauri.

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Il Mososaurus in azione

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4. Indominus Rex

Novità del Jurassic World è la presenza di dinosauri che prima non era possibile “ricreare“, grazie ai progressi dell’ingegneria genetica… “Il progresso deve andare avanti” ma a che prezzo? A chiedere il conto arriva l’Indominus Rex, frutto della manipolazione genetica effettuata all’interno del Centri di Ricerca Hammond all’interno del parco. L’I-Rex è stato creato attraverso il Dna di diversi rettili, cosa che lo rende più letale e più intelligente dei suoi simili, uccide per puro divertimento ed ha facoltà di mimetizzazione. Un bell’ antagonista quello creato dagli sceneggiatori Colin Trevorrow e Derek Connolly, che siamo sicuri farà tremare i più piccoli e piacerà anche a chi ha qualche anno in più.

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3. Il Tirannosaurus Rex

Cos’è Jurassic World senza il vero Re (Regina, visto che si tratta di una femmina) dei dinosuari. Il T-Rex ritorna più in forma che mai e non importa se dall’altra parte c’è l’Indominus, “l’urlo di battaglia” del tirannosauro è un brivido lungo la schiena che porta alla mente i ricordi d’infanzia. Lo stesso Trevorrow ha confermato che si tratta dello stesso esemplare di Jurassic Park, vissuto 22 anni sull’isola Isla Nublar, ricatturato e rimesso in libertà nel suo nuovo recinto chiamato per l’occasione “T-Rex Kingdom“. Si possono infatti distinguere sul muso e sul collo dell’animale le cicatrici provocate dai velociraptor che uccise alla fine del primo film.

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Poster promozionale con il T-Rex

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2. La corsa in moto con i Velociraptor

È forse una delle scene più elettrizzanti del film, Owen Grant in sella alla sua moto che corre per il parco affiancato dai Raptors. Sono stati l’incubo della nostra infanzia, la scena nella cucina è rimasta impressa un po’ a tutti e ora ritrovarseli dalla “parte dei buoni” fa uno strano effetto. Blue, Charlie, Delta ed Echo sono stati addestrati da Owen in persona tanto da diventare il loro alfa, vengono liberati per dare la caccia all’I-Rex e sarà una delle sequenze mozzafiato del film: difficilmente la corsa con i raptors sarà dimenticata.

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Chris Pratt e i suoi Raptors

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1. L’effetto nostalgia

Si possono avere 30, 40 o 50 anni, ma ritrovarsi di nuovo davanti alla gigantesca porta del parco con, in sottofondo, lo splendido tema musicale di Michael Giacchino è come fare un vero e proprio salto nel passato. Ci si ritrova magicamente bambini aggrappati alle gigantesche poltrone del cinema a guardare con occhi sgranati –  qualche volta distogliendo lo sguardo – le incredibili sequenze di Jurassic World. “L’effetto Nostalgia” è sicuramente uno degli aspetti fondamentali del film, che gioca molto omaggiando proprio il primo capitolo della saga di Jurassic Park. Una scelta furba? Probabilmente,  ma indubbiamente azzeccata. Dopotutto sfido chiunque a nascondere un sorriso malinconico nel vedere il T-Rex apparire sullo schermo o a non emozionarsi sentendo il semplice tema musicale che ha accompagnato la nostra infanzia.