Stasera in TV Fratelli Unici Cinematographe

Fratelli unici (recensione) è il primo dei tanti film che hanno decretato al successo l’accoppiata Raul Bova – Luca Argentero. Uscito nelle sale nel 2014 sotto la direzione di Alessio Maria Federici, il film racconta la storia di due fratelli che in realtà avrebbero voluto essere figli unici. Una situazione comune per molti fratelli, che la vita porta a separarsi delle volte per sempre, ma altre invece non fa che farli incontrare ancora una volta.

È proprio questo quello che succede tra i due fratelli unici del film: da un lato Pietro, interpretato da Raoul Bova, con una brillante carriera da medico ed un matrimonio ormai finito; dall’altro Francesco, portato sulla scena da Luca Argentero, stuntman ed eterno Peter Pan. La loro vita ormai separata da tempo però torna ad unirsi in modo inaspettato quando, a causa di un incidente, Pietro perde la memoria e viene affidato alle cure del fratello. Per loro sarà una sorta di ritorno all’infanzia per tutti e due, che li riporterà a costruire un rapporto che ormai pensavano andato perso.

Fratelli Unici, oltre che per la trama e l’interpretazione degli attori del cast, tra cui ricordiamo anche Carolina Crescentini nelle vesti dell’ex moglie di Pietr,o, Miriam Leone in quelli della vicina di casa di Francesco, ed ancora Sergio Assisi, Michela Andreozzi e Giusy Buscemi, sorprende anche per la sua colonna sonora curata da Malika Ayane, che è riuscita ad ottenere anche una nomination per la Miglior Canzone Originale al Ciack d’oro 2015.

Fratelli Unici: la colonna sonora del film

Curata da Paolo Buonvino, che si è occupato anche di tutte le altre musiche del film, Malika Ayane e Marco Guazzone, la colonna sonora di Fratelli Unici riesce ad unire perfettamente la musica degli STAG, band romana che sta riscuotendo sempre più successo, alla voce eterea e potente allo stesso tempo di Malika Ayane. Il successo della canzone inoltre è stato così importante da far tradurre Cosa c’è anche in inglese.

Durante tutto il film ritroviamo Cosa c’è due volte,una in italiano ed una in inglese salvo poi essere riproposta sui titoli d’inizio e di fine del film, stavolta in versione integrale. Si tratta di una musica importante, con un testo che, preso da solo, riuscirebbe a sopperire tranquillamente alla trama. Un racconto di due anime che si incontrano in modo brusco, di dolore ma anche di speranza.

La mano degli STAG si vede tutta. La band romana, che negli ultimi anni ha collaborato anche con Elisa, Arisa, ed ha aperto i concerti di Moby, Niccolò Fabi, Suzanne Vega e molti altri ancora ed si è addirittura occupata, tramite Guazzone, della versione italiana di Perfect cantata da Andrea Bocelli ed Ed Sheeran, è riuscita a fare un vero capolavoro a 6 mani, mettendo in opera tutto quello che una collaborazione come quella con Malika Ayane può portare. Una canzone che ci culla dolcemente lungo tutto lo scorrere del film senza essere troppo invasiva, ma che sembra sollevare le vicende raccontate in Fratelli Unici portandole in una dimensione di sogno, anche quando sembrano fin troppo reali.

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