voto del pubblico N/A
voto finale 3.5/5
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Sonoro
Emozione
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Presentato Fuori Concorso nella Selezione Ufficiale di Cannes 2021, Where is Anne Frank è il film d’animazione diretto da Ari Folman che parte dalla storia della più famosa bambina deportata nei Campi di Concentramento, ai tempi dell’Olocausto, per far sì che dal suo celeberrimo diario prenda vita l’amichetta immaginaria Kitty,  a cui le sue memorie sono rivolte, allo scopo di rendere nuovamente attuale un fatto storico custode di preziosi valori pedagogici.

Un titolo che già dall’assenza del punto interrogativo rivela l’intenzione di non voler sollevare domande, ma semplicemente ribadire come Anna Frank abbia lasciato un’impronta indelebile che riecheggia fino alla società di oggi, spingendo le persone a far sì che la sua storia non debba mai più ripetersi, se pur in circostanze all’apparenza differenti.

Where is Anne Frank vede Kitty emergere dal diario della bambina, custodito presso il Museo di Amsterdam, luogo in cui la famiglia Frank viveva nascosta per sfuggire alla deportazione. Kitty è confusa e disorientata e soprattutto preoccupata perché non riesce a trovare la sua amica e confidente. Che fine avrà fatto? Ad aiutarla a risolvere il dilemma interverrà Peter, un coetaneo che gestisce un rifugio per profughi, in attesa di essere rimpatriati nei Paesi d’origine, condannandoli così ad abbandonare ogni speranza di salvezza.

Where is Anne Frank? Una storia che non si può dimenticare

Where is Anne Frank, Cinematographe.it

Lo spettatore ha l’occasione di ripercorrere insieme a Kitty e Peter gli ultimi mesi di vita della ragazza, ricostruiti attraverso la testimonianza del papà Otto, l’unico sopravvissuto al tragico epilogo della famiglia Frank nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Saltando fra passato e presente, il film di Folman si declina in un emozionante percorso emotivo in cui, attraverso gli occhi e la disperazione di Kitty, ripercorriamo i sentimenti (ma mai le crude immagini) di ciò che ha passato Anna e che, ancora oggi, appare inaccettabile.

Ci sono le SS, maschere nere, imponenti e minacciose nei loro mantelli, una sorta di soldati meccanici privi di qualunque caratteristica umana, programmati per eseguire un compito indicibile ma sottinteso. C’è il sentimento della paura, dovuto alla necessità di vivere nascosti senza fare alcun rumore, raccontato da Anna quasi come un gioco in cui perdere non è accettabile. Con i miti del cinema a consolare e alimentare la vitalità di una bambina alla quale è stato tolto tutto, passando dall’agio e dal riconoscimento sociale più luminosi al sentirsi improvvisamente uno scarto umano, insieme a tutta la sua famiglia.

Where is Anne Frank, Cinematographe.it

Where is Anne Frank è destinato a diventare una graphic novel e un progetto per studenti patrocinato dall’Unesco, mirato a ricordare la più grande tragedia affrontata dall’umanità per sensibilizzare i giovani sul rischio di riproporla attraverso l’attualissima mancata accoglienza delle minoranze in fuga, con l’egoistico presupposto che si tratti di disturbatori di un equilibrio di cui ci si sente erroneamente di aver diritto esclusivo, per la sola fortuna di essere nati dalla parte “giusta” del mondo. Un film che contiene un prezioso messaggio universale sul valore del ricordo e del lasciare andare, per proiettarsi verso un futuro in cui far tesoro del passato senza far sì che condizioni negativamente il presente. Accettando ciò che è stato con l’occhio vigile di chi farà di tutto affinché non riaccada.

Con un finale sicuramente idealistico ma pensato per far arrivare il suo prezioso messaggio ai giovanissimi, Where is Anne Frank è un’opera che andrebbe fatta vedere in tutte le scuole, a partire dalla prima adolescenza, affinché studiare la storia serva a far sì che finalmente insegni qualcosa.