voto del pubblico 2.6/5
voto finale 3.0/5
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Recitazione
Sonoro
Emozione
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L’irresistibile canto delle sirene di Netflix continua ad attirare a sé registi più o meno noti della scena mondiale. Tra gli ultimi a finire nella “rete” del broadcaster a stelle strisce c’è Tommy Wirkola, noto alle cronache cinematografiche per essere l’autore dei due folli e irresistibili capitoli di Dead Snow, con protagonista un’orda sanguinaria di zombi nazisti, divenuti presto dei cult per gli amanti del genere e non solo. Per l’occasione, dopo le esperienze in lingua inglese con Seven Sisters e Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe, il cineasta norvegese torna in Patria per realizzare il suo nuovo film The Trip,  destinato alla piattaforma a stelle e strisce, che lo ha rilasciato lo scorso 15 ottobre.

Al centro di The Trip una barbara lotta per la sopravvivenza di una coppia in crisi contro un nemico comune

The Trip cinematographe.it

The Trip è un’action-comedy dai risvolti splatter con Noomi Rapace e Aksel Hennie che interpretano rispettivamente Lisa e Lars, una coppia in crisi che parte per un weekend in una baita di famiglia nei boschi, durante il quale entrambi progettano di uccidere il coniuge. Ma come accade il più delle volte le cose prenderanno una piega imprevista, con le disavventure si trasformeranno in un’occasione per ricucire i rapporti, o quantomeno per provarci. Cosa o chi stravolgerà i piani della coppia, lei attrice e lui regista di soap-opera, entrambi sul lastrico, lo lasciamo alla visione. C’è da dire però che quel qualcosa o quel qualcuno darà un cambio netto al plot, trasformando quella che in un primo momento sembrava chiamare in causa un mix truculento di La guerra dei Roses e Mr. & Mrs. Smith in una barbara lotta per la sopravvivenza contro un nemico comune.

The Trip: un irrefrenabile bagno di sangue che non deluderà gli appassionati dello splatter

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Del resto c’era da aspettarselo da uno come Wirkola, che fatta eccezione per il dispotico Seven Sisters, ha sempre trovato nella maionese impazzita di sangue, violenza esasperata, azione e humour nero, la propria cifra stilistica. The Trip non fa eccezione e, infatti, il menù servito sullo schermo dal cineasta norvegese ripropone più o meno le stesse portate, consumate in uno scenario, ossia una baita di montagna persa tra i boschi, che storicamente non promette mai nulla di buono. Preferiamo non dire altro per non rovinarvi la visione, ma ciò che al quale l’abbonato di Netflix assisterà è un irrefrenabile bagno di sangue, che negli ultimi quaranta minuti non deluderà gli appassionati dello splatter duro e crudo.

Tommy Wirkola stempera la tensione con l’umorismo nordico, affilato e scorretto come una lama

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Ovviamente chi conosce il modus operandi del regista norvegese saprà che per stemperare la “macelleria” è solito infarcire la timeline di dosi massicce di umorismo nordico, affilato e scorretto come una lama dal taglio irregolare. Con questa rende il tutto più ludico e sopra le righe, spogliando l’operazione da qualsiasi lettura seriosa e drammatica. Gli interpreti stanno al gioco, a cominciare dalla Rapace si mette completamente a disposizione, accettando che il suo ben visino venga ripetutamente percosso e sbattuto ovunque, come avviene nella scena del combattimento in cucina. Questo come tanti altri sono momenti dall’altissimo contenuto splatter e d’azione che restano impressi perché si susseguono sullo schermo come una raffica di mitraglietta, che non danno mai allo spettatore il tempo di rifiatare. Per cui il consiglio è di prendere un lungo respiro, abbandonandosi a una visione in apnea.