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Di commedie e drammi sentimentali in cui un estraneo entra all’improvviso nella vita di una donna rimasta vedova e con dei figli a carico se ne contano un’infinità, tanti da sembrare delle fotocopie fatte in serie se non fosse per un rimpasto nella trama e nei personaggi. Motivo per cui la visione di un film come The Secret, adattamento cinematografico targato Netflix del romanzo omonimo di Bekah Brunstetter, non può che provocare nello spettatore di turno una fortissima e irritante sensazione di déjà-vu, di quelle che si provano al cospetto di qualcosa di già visto e sentito. Qualcosa che per di più presenta moltissime analogie, in particolare con Bounce di Don Roos, praticamente identico se non fosse per qualche cambiamento qua e là nel plot.

The Secret e il classico segreto di Pulcinella

The Secret cinematographe.it

Il risultato finisce con l’essere piuttosto prevedibile, con l’intreccio amoroso che coinvolge Miranda Wells, una giovane vedova laboriosa che lotta per crescere tre figli da sola, e un misterioso tuttofare di nome Bray Johnson, che segue traiettorie narrative già battute, compresa quella del triangolo del lei, lui e l’altro che tira dentro anche il capo della protagonista. Nel mentre una potente tempesta porta con sé una sfida devastante e un segreto, quest’ultimo oggetto della sottilissima linea gialla che dovrebbe, almeno sulla carta, garantire un minimo di interesse. Peccato che si tratti del segreto di Pulcinella per antonomasia, quello della montagna che partorisce il topolino, lasciando a bocca asciutta chi sperava in qualcosa di più, o quanto meno di diverso.

Non sono sufficienti la bella presenza di Josh Lucas e le faccine irresistibili di Katie Holmes per portare a casa il risultato

The Secret cinematographe.it

The Secret invece va esattamente laddove si era pensato che andasse. Il che non può fare altro che mettere in evidenza la mancanza di originalità nella matrice letteraria e di conseguenza della sua trasposizione. Da parte sua, il regista Andy Tennant non può fare altro che ereditare la suddetta assenza, cercando di fare il possibile per colmare il gap. Per farlo decide di puntare tutte le fiches che gli restano sulle emozioni. Il graduale percorso di avvicinamento tra Miranda e Bray fino al vissero tutti felici e contenti è costruito in funzione di questo, con gli inguaribili romantici che avranno la giusta dose di miele spalmata sugli occhi. Peccato che anche il miele e la dolcezza di certi momenti non bastino a saziare l’appetito dei più esigenti, quelli dal palato fine ai quali non sono sufficienti la bella presenza di Josh Lucas e le faccine irresistibili di Katie Holmes, un tempo fidanzatina d’America prima che quel ruba cuori dell’ex-marito Tom Cruise entrasse nella sua vita.

The Secret: un dramma sentimentale dalla scrittura e dalla messa in quadro pigre

Ciò che resta è una novantina di minuti privi di veri e propri sussulti, con qualche timido tentativo finito lontano dal bersaglio. Per quanto si sforzi, The Secret non riesce a regalare emozioni forti, quelli che da un film come questo dovrebbero spuntare come funghi e a getto continuo. Purtroppo non è così e dobbiamo accontentarci di quello che offre il convento, vale a dire un dramma sentimentale basico e pigro nella scrittura, che fa il minimo indispensabile anche in fase di messa in quadro e nel lavoro davanti alla macchina da presa.