TFF33 – The Dressmaker: recensione del film evento con Kate Winslet

Sono poche le attrici in grado di far intuire la portata della performance che stanno per compiere fin dalla prima battuta pronunciata. Una di queste è proprio Kate Winslet, protagonista di The Dressmaker – Il diavolo è tornato, per la regia di Jocelyn Moorhouse, uno dei titoli più attesi per il 2016, già record di incassi in Australia e titolare di 12 nominations agli AACTA Awards, presentato in anteprima nazionale  nella sezione Festa Mobile di questa 33esima edizione del Torino Film Festival.

I’m back, bastards.

 Un drammatico che sa di commedia o viceversa, in cui la tragicità degli eventi narrati viene sapientemente dissacrata grazie ad una sceneggiatura brillante,  cucita addosso al grande talento dei protagonisti, tutti perfettamente assortiti nei loro ruoli  intrisi di apparenze celate o ostentate, pedine e insieme parti attive di una vita di paese bigotta ed opprimente.

Tratto dall’omonimo romanzo di Rosalie Ham (compagna di scuola della produttrice del film Sue Maslin), The Dressmaker- il diavolo è tornato, narra le vicende di Tilly Dunnage (Kate Winslet), un’affascinante e talentuosa sarta e creatrice di moda che, dopo anni di lavoro nei più prestigiosi atelier di moda parigini, decide di tornare in Australia nel suo paese natale, Dungatar, per assistere la madre Molly (la straordinaria Judie Davis), una donna mentalmente instabile che sembra non riconoscere più la figlia come tale, ma soprattutto per affrontare e chiudere i conti con quel passato che l’ha vista costretta ad esiliare dalla propria terra. Durante il suo difficile percorso, la donna trova il sostegno e l’amore del bel Teddy (Liam Hemsworth) e del sergente Farrat (Hugo Weaving), che ai tempi della presunta colpa di Tilly barattò la sua reputazione con il destino della ragazza, la cui ingiusta maledizione continua da avere una serie di effetti che solo la giustizia della verità  può interrompere.

the dressmaker

Una scena del film

The Dressmaker è un’intelligente metafora di quanto le malelingue possano condizionare la vita delle persone: in una realtà in cui le apparenze sono tutto, a Tilly non resta che combattere i suoi nemici sfruttando le loro stesse debolezze, irretendo i responsabili della sua rovina col fascino irresistibile dell’apparire belli ed in forma smagliante grazie ad un abito capace di farli sentire non più se stessi ma chi desiderano essere. Tilly, invece, non vuole altro che riappropriarsi della propria identità e del proprio rapporto con una madre che ha fatto dell’ oblio un’arma per non cedere alla disperazione, vittima anche lei di una piccola e torbida società di falsi perbenisti, costretti dalla scaltrezza di Tilly a liberare l’armadio dagli scheletri per fare posto ai loro nuovi sfavillanti abiti…

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Una scena del film

The Dressmaker: il diavolo è tornato e vuole vendetta

Kate Winslet dimostra ancora una volta la sua impeccabile padronanza della scena, costruendo un personaggio carismatico e torbidamente affascinante, una donna maledetta dalla pochezza dei suoi concittadini, che sconta la pena di una falsa identità alla quale finisce, suo malgrado,  per aderire.
La regia, elegante e di grande impatto scenico, completa il sontuoso quadro dell’opera di Jocelyn Moorhouse (Gli anni dei ricordi, Segreti), qui autrice anche della sceneggiatura, vera protagonista, insieme alle splendide interpretazioni attoriali e alla ricca sfilata di oltre 350 abiti dell’eccezionale costumista Maryon Boyce, dell’ottima riuscita del film. Con un cast completato da Caroline Goodall, Sarah Snook, Sacha Horler, James Mackay, Rebecca Gibney, Shane Bourne, Alison Whyte, Barry Otto, Julia Blake, Kerry Fox , The Dressmaker- il diavolo è tornato arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 28 aprile 2016, distribuito da Eagle Pictures.

Giudizio Cinematographe

Regia - 4
Sceneggiatura - 4
Fotografia - 4
Recitazione - 4.5
Sonoro - 4
Emozione - 4.5

4.2

Voto Finale

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