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Metti la Nonna in Freezer: recensione

Metti la nonna in freezer, al cinema dal 15 marzo con 01 Distribution, è una black comedy dinamica e irresistibile, una ventata d'aria fresca per il cinema italiano!

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Sempre più in crisi, l’Italia cerca nuovi modi per guadagnarsi da vivere. Salvaguardare la propria professione richiede sforzi indicibili e non necessariamente meritevoli. Meno male però che sulla famiglia si può contare, che questa sia sana o passata a miglior vita. Metti la nonna in freezer (di cui potete vedere qui il trailer del film) è la nuova commedia di produzione nostrana che racconta con un pizzico di genuina cattiveria l’importanza di non lasciare andare i propri parenti, ma tenerseli ben stretti in un posto fresco, mettendoli comodi su una poltroncina di lasagne congelate.

Claudia (Miriam Leone) ha una piccolissima agenzia di restauro in cui lavora assieme alle colleghe e amiche Rossana (Lucia Ocone) e Margie (Marina Rocco), pagate mensilmente con la pensione della nonna Birgit (Barbara Bouchet) perché ancora in attesa di denaro da parte dello Stato. Una situazione di stallo dalla quale Claudia sente il bisogno di uscire e che va aggravandosi maggiormente con la morte improvvisa dell’anziana signora. La giovane, però, non può chiudere l’attività, deve piuttosto mantenere il segreto della scomparsa e continuare a percepire la pensione. È così che la nonna finirà dentro il congelatore domestico, da cui Claudia cercherà di tener lontano il finanziere Simone (Fabio De Luigi), stacanovista sul lavoro e impacciato con le donne, che si innamorerà perdutamente della ragazza.

Con Metti la nonna in freezer i registi Fontana e Stasi dimostrano che l’originalità è ancora possibile, basta solo scongelarla!

metti la nonna in freezer cinematographeAgire in maniera illegale non solo aiuta la propria attività, ma sembra fare incredibilmente bene anche al cinema italiano. Metti la nonna in freezer è la nuova commedia nera diretta dalla coppia di registi Giancarlo Fontana e Giuseppe S. Stasi che, come una ventata di aria fresca, portano sugli schermi un’opera che non solo vuole porsi da contraltare alla sciatteria che troppe volte caratterizza i prodotti del Bel Paese, ma tenta di far capire che una strada originale, anche per la tanto consumata commedia, è ancora possibile. Basta soltanto scongelarla!

Sull’ottima sceneggiatura di partenza scritta dal bolognese Fabio Bonifacci, i giovani registi inseriscono all’interno del loro primo lungometraggio per l’universo della settima arte tutti gli insegnamenti che anni di fruizione cinematografica hanno influito sulla loro formazione personale la quale, come pochissimo si vede nel nostro panorama, si riversa in forma di omaggio nella loro commedia. Uno stile dunque che riprende moltissimo le filmografie internazionali, citando con un montaggio serrato e formale il cinema di Edgar Wright, non limitandosi comunque al puro lavoro di taglia e cuci, piuttosto presentando già dalle riprese una dinamicità che poco viene esplorata e rende la visione più coinvolgente ed entusiasta.

Abbandonata la staticità di troppo cinema nostrano, la regia di Fontana e Stasi è veloce, segue le movenze dei personaggi, le loro inclinazioni e ne completa le azioni. Un uso capace e sapiente della macchina da presa che si ricollega ancora una volta alla passione cinefila dei due autori e che traspare con gioia dalla realizzazione della storia di Metti la nonna in freezer.

Metti la nonna in freezer – una black comedy dinamica e divertente

metti la nonna in freezer cinematographeUna commedia che, non trascurando né il contenuto né la fattura con cui viene visivamente raccontato, permette ai protagonisti Miriam Leone e Fabio De Luigi di dare libero spazio alla spontaneità di Claudia e Simone, rapportandosi a loro con simpatia e veicolando questo sentimento verso gli spettatori. Una coppia che nel film sa divertire, presentando i caratteri delineati dei loro personaggi e riuscendo a spostarsi con prontezza nel metodo di narrazione dei registi, in cui a superare tutti è la tenerezza di De Luigi e del suo finanziere, in bilico tra l’eroe e l’imbranato.

Ricalcando la scia delle black comedy, Metti la nonna in freezer dà prova di poter essere assieme non solo “altro”, ma anche molte cose: commedia, film sentimentale, humor amaro; tante sfumature che, sostenute dall’apparato registico della pellicola, danno la speranza di poter dire che un nuovo cinema è possibile. Che i giovani cineasti hanno una voce e l’opportunità di essere ascoltai. Che la nonna rimane la nonna, e che bisogna riservarle sempre un posto speciale. Magari accanto ai tortellini nel cassetto del freezer.

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