Me time – Un weekend tutto per me: recensione del film con Kevin Hart

Me time - Un weekend tutto per me è una commedia leggera, con qualche pretesa di andare oltre il livello più superficiale che non sempre riesce a compiersi fino in fondo

Sulla scia dei più celebri buddy movie, dal ciclo di Una notte da leoni ai titoli firmati da Judd Apatow, arriva disponibile su Netflix Me time – Un weekend tutto per me, film diretto da John Hamburg che vede protagonista l’inedita coppia di improbabili amici composta da Kevin Hart e Mark Wahlberg. La trama del film propone uno schema di personaggi piuttosto classico, per il quale due amici sono profondamente legati da affetto eppure decisamente agli antipodi su tutti i modi di approcciarsi alla vita. Infatti, Sonny (interpretato da Kevin Hart) è un padre di famiglia a tempo pieno, che ha abbandonato ogni aspirazione di affermazione personale o di svago che non sia strettamente legata alla crescita dei figli e alla promozione della carriera della moglie. Proprio queste scelte lo hanno ultimamente allontanato da Huck (Mark Wahlberg) suo amico di vecchissima data, da sempre dedito alla ricerca di spensieratezza ed emozioni forti, oltre che all’organizzazione di formidabili (talvolta disastrose) feste di compleanno. In occasione del compimento del quarantaquattresimo anno di Huck, complice anche un delicato confronto con la moglie, Sonny decide di partecipare agli eventi organizzati dal suo amico e provare a distrarsi. Da quel momento, niente sembra andare come previsto e “una serie di sfortunati eventi” iniziano a complicare le avventure del gruppo di amici sgangherati; l’affetto e la ritrovata voglia di crescere a titolo individuale finiscono comunque per creare un lieto fine degno delle migliori commedie.

Me time – Un weekend tutto per me: verso il lieto fine

Me time – Un weekend tutto per me ricalca tematiche e schemi narrativi spesso utilizzati dai film di questo genere, senza arrischiarsi ad apportare particolare modifiche o novità. In questo suo assetto rassicurante, il film inserisce anche momenti di vera e propria agnizione (il monologo di Sonny durante lo spettacolo finale della scuola dei figli, per citarne uno) che in qualche modo, se da un lato appesantiscono il discorso filmico, dall’altro lato aiutano a dare spessore a un prodotto per non farlo poggiare solamente su gag comiche tanto efficaci quanto prevedibili e già conosciute. Le interpretazioni proposte da Kevin Hart e Mark Wahlberg sono decisamente centrate e sollevano il livello del film nonostante alcuni momento della sceneggiatura cadano su scambi di battute veramente triti (l’ossessione per i soprannomi o per il “culo nero”). Questo spirito infantile è d’altro canto proprio il perno su cui far leva per proporre anche temi più seri, quali il rapporto coniugale tra Sonny e la moglie o l’incapacità di gestirsi di Huck: non sempre, in realtà, si forma un messaggio davvero efficace a questo riguardo, ma il tentativo è indubbiamente presente.

Me time – Un weekend tutto per me è una commedia leggera, con qualche pretesa di andare oltre il livello più superficiale che non sempre riesce a compiersi fino in fondo. I maggiori autori di un risultato complessivo soddisfacente sono senza dubbio i due attori protagonisti, sui quali si accentra anche l’attenzione di inquadrature e capovolgimenti di trama, nonostante siano spesso circondati da una serie fin troppo numerosa di comparse e personaggi secondari. L’abbondanza di tracce narrative secondarie rischia di distogliere l’attenzione dalla coppia centrale, unico fulcro compiuto fino in fondo, ma fortunatamente si tratta di tentativi che rimangono fini a loro stessi, senza una reale evoluzione e che hanno solo funzione di innescare ulteriori dinamiche tra i protagonisti in alcuni momenti del film.

Regia - 3
Sceneggiatura - 2
Fotografia - 3
Recitazione - 4
Sonoro - 3
Emozione - 2

2.8

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