La Sirenetta: recensione

La Sirenetta è un film d’animazione del 1989 diretto da John Musker e Ron Clemets che fa parte del cosiddetto Rinascimento Disney, un periodo storico caratterizzato da una vasta serie di successi da parte della Walt Disney. La storia, che si ispira fortemente alla favola di Hans Christian Andersen, vede come protagonista la giovane Ariel, una principessa sirena stufa della vita sotto il mare e curiosa di conoscere il mondo in superficie. Una notte, insieme al suo caro amico Flounder, salgono fino sulla superficie dell’oceano per vedere la festa di compleanno sulla nave del pricipe Eric, del quale la sirenetta si innamora. In seguito, la nave viene distrutta da una tempesta e lo svenuto principe, che rischia di morire annegato, viene salvato da Ariel che comincia a cantare per lui. Non appena Eric comincia a riprendere conoscenza, la giovane sirena fugge. Il pricipe rimasto ammaliato dal ricordo della sua voce, decide di trovare a tutti i costi colei che l’ha salvata, mentre Ariel giura di trovare un modo per unirsi al suo amato.

La sirenetta
La sirenetta

Re Tritone, venuto a conoscenza di tutto ciò, va su tutte le furie e distrugge tutti gli oggetti del mondo in superficie che sua figlia Ariel collezionava con gran cura. Questo porterà la protagonista a stringere un patto con la perfida Ursula, che la trasformerà in essere umano per 3 giorni in cambio della sua voce. La strega del mare però fa di tutto per ostacolare il loro amore, arrivando addirittura a trasformarsi in umana e a lanciare un incantesimo sul principe in modo che la sposi. Tuttavia Ariel, grazie anche all’aiuto dei suoi amici, riesce a spezzare il sortilegio di Ursula e, insieme ad Eric, la uccide. Re Tritone, avendo finalmente capito quanto sua figlia sia innamorata del principe Eric, la trasforma nuovamente in umana in modo che i due possano sposarsi e vivere felici.

Ariel, Flounder e Sebastian
Ariel, Flounder e Sebastian

Anche se all’interno della trama emergono delle differenze con l’omonima fiaba di Andersen, La Sirenetta rappresenta una trattazione del tema del “diverso” tradotto in un contesto amoroso particolare. La giovane Ariel, resa muta dalla magia di Ursula, e il principe Eric rappresentano il simbolo del “blocco” sentimentale che si verifica nel momento in cui in uno dei due amanti l’amore è cosi’ forte da paralizzarlo completamente.

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