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Netflix ci riprova ancora. E sicuramente questa non sarà neanche l’ultima volta. Con Love, Guaranteed – disponibile sulla piattaforma dal 3 settembre – torna a parlare d’amore e di relazioni romantiche che nascono nelle situazioni più improbabili. Questa volta a dirigere l’operazione-a-colpo-sicuro è Mark Steven Johnson, già regista di film più testosteronici come Daredevil (2003) e Ghost Rider (2007). Che la sua carriera, poi, non sia particolarmente decollata si intuisce anche dalla firma di questo film minore, decisamente meno ambizioso dei suoi prodotti di punta.

Nel cast, due volti semi-noti della commedia di fine anni Novanta e della tv più recente. Rispettivamente nei ruoli di Susan Whitaker e Nick Evans, si trovano Rachael Leigh Cook (Kiss Me, 1999) e Damon Wayans Jr. (“Coach” di New Girl). I due hanno una bella sintonia sullo schermo, e impersonano due ruoli il cui destino è annunciato nel titolo. Entrambi vestono i panni già usati di personaggi (e film) meglio riusciti, ma lo fanno con un certo garbo, giocando, una, con la splendida forma da quarantenne in carriera e l’altro con un fascino fresco e autoironico.

Love, Guaranteed: trovarsi e amarsi ai tempi delle app

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Susan è un’avvocatessa che si prodiga gratuitamente per difendere i più deboli: è più forte di lei, non riesce a sopportare nessuna ingiustizia. Questo innato spirito altruistico, però, la porta a trascurare la sua vita personale, specialmente da un punto di vista economico e sentimentale. Supportata dagli assistenti Denise (Lisa Durupt) e Roberto (Sean Amsing), cerca di arginare il grande disastro in cui versa il suo studio legale. La donna, inoltre, non è immune a una certa insicurezza, che la avvicina all’amabile imperfezione delle spettatrici (e degli spettatori).

Un giorno, nello studio di Susan, arriva Nick, un avvenente dottore deciso a fare causa a una app di incontri romantici, Love Guaranteed, perché – nonostante abbia raggiunto la ragguardevole cifra di quasi mille appuntamenti, non ha trovato l’anima gemella. Insomma, l’amore non è garantito per niente. L’impresa che Nick chiede a Susan le sembra un po’ improbabile, ma – a differenza dei suoi clienti abituali – il dottore è disposto a pagare. Inizia così una strana indagine tra le abitudini sentimentali di Nick, che porterà la protagonista a sentirne il fascino, poco a poco.

In generale, Love, Guaranteed non è una critica a chi trova il proprio compagno o la propria compagna tramite app. In effetti, questa modalità di incontro è descritta come positiva dalla sorella della protagonista (Caitlin Howden) che si è felicemente sposata con l’uomo dei suoi sogni dopo averlo conosciuto online. Semplicemente, Love, Guaranteed insegna che ci si può accanire sui match combinati da chissà quali algoritmi, ma il vero amore è sempre pronto a sorprenderci.

Una commedia che gioca sul già visto

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Una donna in carriera refrattaria all’amore, uno scapolo incallito che ha rinunciato ai sentimenti. Un incontro casuale e una nuova storia che sboccia. Questa è la trama della maggior parte delle commedie sentimentali prodotte da almeno dieci anni a questa parte e, chissà come mai, continua a funzionare. Forse perché nella società attuale è vero che si lascia sempre meno spazio al romanticismo, in funzione di una produttività esasperata o del sogno individuale del “farsi una posizione”. È anche vero che molti sono refrattari ai legami e che preferiscono godersi la vita da single. Love, Guaranteed presenta due personaggi che rispecchiano esattamente questi cliché, perché Nick – sebbene esca con mille donne diverse – dell’amore non vuole saperne proprio nulla.

Con il classico meccanismo del “tutto l’universo obbedisce all’amore”, il film riporta le due individualità su una dimensione di coppia, spiegando agli spettatori disamorati dei sentimenti che non è mai troppo tardi per cambiare idea. Un finale di speranza e che colloca l’idea di felicità su un terreno condiviso da un uomo e una donna. Certo, non un messaggio rivoluzionario, ma efficace, proprio nella sua banalità. Tuttavia, anche la commedia di qualità non eccelsa ha mostrato che questo genere si è aperto verso nuovi modelli (come quello dell’essere single e felici), motivo per cui Love, Guaranteed non è solo un film modesto, ma anche molto “classico”. Per non dire reazionario.

Love, Guaranteed: in conclusione

Un piacevole ritorno, quello di Heater Graham, che in Love, Guaranteed interpreta Tamara Taylor, la perfida proprietaria dell’applicazione che dà il titolo al film. L’attrice si era già prestata in un cammeo di un’altra commedia Netflix recente, Desperados (la cui protagonista, tra l’altro proviene anche lei dal cast di New Girl, come Nick-Sean Amsing). Nonostante la Graham interpreti in questi film sempre un po’ lo stesso ruolo (la biondina molto più sveglia di quello che vuole dare a vedere), riesce a farlo con una simpatia tale da farsi perdonare ogni ripetizione.

Per il resto, la rom-com di Mark Steven Johnson procede precisa come un orologio, rispettando tutti gli appuntamenti del genere. Nulla rende il film diverso da tanti altri, se non un approccio più diretto sulle app di dating. Questo non basta per fare di Love, Guaranteed un film notevole, ma non gli toglie lo scopo per cui è stato probabilmente concepito: far passare al pubblico 90 minuti di disimpegno, che ricordino che l’amore è dietro l’angolo. O, almeno, questo è quello che il cinema continua a ripetere.