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Le musiche di Čajkovskij tornano ad ispirare dopo secoli dalla loro prima esibizione, non riempiendo solo i teatri con deliziosi concerti e arricchendosi con passi di danza di flessuosi ballerini, ma invadendo con le proprie melodie anche le altre arti e rendendole veicolo per raccontare la storia di un soldatino e una bambina con cui farà amicizia durante la Vigilia di Natale. Nella sua nuova veste prettamente disneyniana, la protagonista Clara e il suo amico in divisa affrontano il re dei topi e Madre Cicogna nel film Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni.

Sarà un Natale triste quello che passeranno Clara (Mackenzie Foy) e la sua famiglia. Afflitta dalla prematura dipartita della madre, la ragazzina dovrà scoprire come aprire l’oggetto che il genitore le ha lasciato in regalo. Ma il prezioso uovo che le è stato recapitato nasconde il segreto che servirà a Clara per andare avanti e per sconfiggere la temibile sovrana Madre Cicogna (Helen Mirren), che sta gettando nell’oscurità i quattro regni. Sì, perché durante la notte più magica dell’anno, Clara verrà trasportata in un luogo di pura fantasia, dove conoscerà fate, pagliacci e un soldato (Jayden Fowora-Knight) che le rimarrà fedele.

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni – Quando l’effetto Alice in Wonderland è dietro l’angololo schiaccianoci e i quattro regni cinematographe

L’effetto Alice in Wonderland era dietro l’angolo e, infatti, Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni ci è caduto con tutte le scarpe. Diretto da Lasse Hallström – e per trentadue giorni di riprese aggiuntive da Joe Johnson – l’ultimo maestoso film della Disney si rivela essenzialmente come uno dei giocattoli di cui parla: eccepibile nella sua forma estetica, ma vuoto se si va a scrutarne l’interno. Con una consequenzialità che si rincorre veloce nel racconto, dove gli eventi accadono con una fluidità che però non sembra giovare alla narrazione, rendendola soltanto più fanfarona, Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni presenta un problema già nel proprio titolo, in contrasto con la realtà della propria storia.

Non c’è schiaccianoci dentro il film di Hallström e Johnson. O meglio c’è, ma la sceneggiatura di Ashleigh Powell e Simon Beaufoy va concentrandosi principalmente sulla figura di Clara, riducendo la pellicola ad una sola elaborazione del lutto e della presa di coscienza, escludendo tutte le dinamiche tra la protagonista e il suo compare che rendono veramente intrigante la storia de Lo schiaccianoci. Mackenzie Foy non aiuta poi a supportare questa decisione del racconto. La giovane attrice statunitense non sa tenere sulle proprie spalle il fatto di dover vestire i panni del personaggio principale, riservando una recitazione che mostra dell’incapacità, partendo fin proprio dalle espressioni del voto.

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni – Un giocattolo che brilla soltanto all’esternolo schiaccianoci e i quattro regni cinematographe

Non è però l’unica a dover rivedere il proprio operato all’interno del film. Una Keira Knightley nelle vesti violette di Fata Confetto dà, probabilmente, la sua peggior interpretazione, fatta soltanto di faccette da macchietta che sembrano oscurare la bravura che solitamente la contraddistingue. Sarà per una libertà troppo fantasiosa del film, sarà per una direzione incorretta degli attori, ma Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni sembra andar peggiorando di man in mano più si procede verso la fine, dove l’unica possibilità di riscatto è possibile trovarla nei costumi di Jenny Beavan e nella scenografia di Guy Hendrix Dyas.

Se si fosse scelto di silenziare il film, Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni avrebbe sicuramente rimediato in meraviglia. Risulta infatti irresistibile il designer delle scene e l’arredo che brilla e fa brillare gli ambienti in cui vengono introdotti i personaggi, i quali indossano alcuni tra gli abiti più sfarzosi e minuziosamente elaborati che il cinema abbia visto in quest’anno. Uno stupore suscitato dall’incanto per la superficie che non trova riscontro con la sostanza, che può consolarsi visto il suo risplendere in costumi da favola. Una notte di Natale senza un vero e proprio dono, solo un grande meccanismo cinematografico che stavolta non ha saputo trovare la forza di splendere, se non solo esternamente.

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni è al cinema il 31 ottobre 2018 con Walt Disney Pictures.

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