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Gilles Lellouche mette in scena l’esilarante dramma di un gruppo di quarantenni in crisi in 7 Uomini A Mollo (Le Grand Bain – titolo internazionale Sink or Swim). Un’opera che valorizza al massimo il senso e la funzione della commedia, che deve poter parlare delle disgrazie quotidiane con uno sguardo ironico e aperto alla speranza. Un film dal ritmo sostenuto, che non trascura nessuno degli aspetti che punta a toccare, coronato da un cast dipinto sulla sceneggiatura (o viceversa) capitanato da Mathieu Amalric, Guillaume Canet e Jean-Huges Anglade, alle prese con la ricerca di una soluzione ad una vita che non porta le soddisfazioni sperate, tra fallimenti lavorativi, relazionali e un’estenuante e infruttuosa ricerca del successo, forse ormai fuori tempo massimo.

Beltrand (Amalric) è un uomo insofferente e insoddisfatto. Felicemente sposato ma incapace di trovare un lavoro che lo soddisfi, si imbatte in un annuncio per partecipare a un corso di nuoto sincronizzato per soli uomini, ovviamente non professionisti. Uno sport senza dubbio inusuale, ma in cui potersi confrontare con una notevole sfida personale, alla ricerca di quella grazia e armonia che tanto mancano nella sua vita. Beltrand si imbatte subito nella singolare insegnante del corso (Virginie Efira), una ex professionista che – a seguito dell’infortunio della partner Amanda – ha abbandonato la professione e ora si trova coinvolta in problemi con l’alcool e una relazione finita per la quale non si rassegna.

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Il gruppo sgangherato inizia così la sua preparazione, fra irresistibili goffaggini e stupidità, permettendo alla squadra di sognare in grande e provare a conquistare la Coppa del Mondo.

7 Uomini A Mollo: quando nuotare è l’unica alternativa ad affondare

Gilles Lellouche mette in scena un’irresistibile commedia, senza perdere di vista il messaggio finale, rintracciabile in quell’apparentemente banale “volere è potere” che troppo spesso finisce per essere dimenticato. Il gruppo di aspiranti nuotatori non ha sulla carta nessuna speranza per competere nella categoria, ma l’unione fa la forza e la miscela vincente fra la carota di Delphine e il bastone di Amanda (Leïla Bekhti) porterà il gruppo a credere davvero di poter trovare nell’acqua una dimensione magica e sospesa in cui potersi liberare da tutti i fardelli che gravano sulla loro esistenza. Un luogo in cui essere finalmente leggeri, liberi dai pregiudizi che impedirebbero la riuscita di un’impresa tanto impossibile quanto desiderata.

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Mentre la vita privata continua a riservare difficoltà e piccole conquiste, fra separazioni dolorose e la presa di coscienza che non c’è più tempo per cercare il successo su un  palcoscenico, 7 Uomini A Mollo rivela la possibilità di poter sublimare i propri sogni cambiando il cassetto, senza sentirsi costretti a rinunciarvi. Perché la vita dà sempre una seconda possibilità, basta essere in grado di cercarla dentro se stessi, senza lasciarsi frenare dall’ambiente esterno.

Un film assolutamente irresistibile, intelligente nel soggetto ed efficace nella messa in scena, in cui le immagini (e le coreografie) supportano deliziosamente una regia entusiasta, caratteristica innegabile di molte commedie francesi.

7 Uomini A Mollo mostra come ricominciare a volare ritrovando se stessi, vedendo nel limite un punto di partenza e non un ostacolo insormontabile. Perché i veri impedimenti esistono solo nella propria testa e nell’adesione forzata a convenzioni sociali in grado di essere spazzate via da un volteggio in acqua.  Il film verrà distribuito nelle sale cinematografiche grazie a Eagle Pictures; nel cast troviamo anche Benoît Poelvoorde, Marina Foïs, Jonathan Zaccaï, Melanie Doutey, Félix Moati, Claire Nadeau, Erika Saintee Virgile Bramly.

7 Uomini a Mollo è in uscita nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 20 dicembre 2018 con Eagle Pictures.