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La radice del problema è un documentario diretto da Frazer Bailey, distribuito da Netflix, con Noël Wells e Josh Radnor.

Questo docu-film ha la precisa intenzione di affrontare la correlazione tra malattie croniche e interventi odontoiatrici, in particolare la devitalizzazione dei denti e le sue conseguenze. Tra opinioni di medici olistici ed esperti della cura dentale, quelli che vengono esposti sono gli effetti che, secondo loro, gli interventi dentistici possono avere sul paziente, senza un studio scientifico che li comprovi.

La radice del problema ci porta nella vita di un uomo che, dopo aver idealmente subito un intervento odontoiatrico, comincia a percepire un malessere psico-fisico, dal mal di schiena, ad attacchi di panico, fatica cronica e stanchezza. In breve, dopo varie e disperate ricerche capisce che il suo problema è dovuto ad un intervento dentistico, un dente devitalizzato che gli ha portato a lungo andare tutta una serie di insofferenze fisiche.

La radice del problema

Ma il documentario in questione fa di più che tentare in tutti i modi di portare avanti la tesi della correlazione del cattivo stato di salute dell’uomo con la sua condizione odontoiatrica. Secondo i medici, olistici, di questo documentario, ogni dente è un meridiano collegato a particolari organi e tessuti del nostro corpo e che devitalizzare e più in generale operare i denti significa distruggere, infettare o compromettere la parte del corpo a cui quel dente è collegato.

Andando nello specifico, nel documentario un “medico” afferma che il 97% dei pazienti con cancro al seno, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, ha subito un intervento di devitalizzazione. Che è come asserire che il 100% dei pazienti che ha subito un’ischemia nella vita ha bevuto un bicchiere d’acqua. Correlazione, causa ed effetto in una teoria o almeno in una ricerca scientifica sono tutti importanti, ed è pur vero che un dente e la salute orale in generale interessano tutto il corpo umano, ma non lo sono affatto nel modo in cui è descritto nel documentario.

La radice del problema ha una trama molto ben progettata per raggiungere la paura della gente, per alimentare falsità e panico infondati. Qualsiasi medico o studioso che fa affermazioni come queste dovrebbe essere soggetto a una causa legale da parte del pubblico; è altamente riscontrabile che i test e gli studi di cui il documentario fa riferimento non esistono. Anzi la letteratura medica reale è una roccaforte di informazioni che non conferma affatto che i loro risultati sono accurati e riscontrabili. Qualcuno dovrebbe essere denunciato per la quantità di disinformazione medica presente nel documentario.

La radice del problema

Anche il più ingenuo, incolto, spettatore dovrebbe essere in grado di capire quanto questo documentario porti avanti solo spazzatura di pseudoscienza: la realtà è che i chakra, i meridiani e l’agopuntura sono tutte medicine alternative che hanno un tasso di successo alto quanto l’effetto placebo. La medicina olistica non è una medicina, ed è pericolosa perché alcune persone la sostituiscono alla medicina vera, credendo che funzioni.

La radice del problema è insulto ai documentari, soprattutto perché è pieno di ciarlataneria, totalmente non scientifico e fuorviante. L’unica ragione per cui ora viviamo oltre i trent’anni senza morire di infezione ai denti è grazie alla scienza e alla medicina moderna. Non grazie a questa pseudoscienza olistica. Fortunatamente le persone in tutto il mondo stanno diventando sempre più istruite e stanno capendo la necessità di rivedere la qualità scientifica delle loro fonti e di praticare il pensiero critico.

Questa volta Netflix si è cimentato nella promozione di un documentario denso di sciocchezze assolutamente pericolose, soprattutto senza un disclaimer o almeno la presenza di un contraddittorio. Una cosa reale che si può asserire è questa: non ci sono prove scientifiche valide che colleghino denti e malattie di cui si fa riferimento nel documentario (trattasi di patologie gravissime) e non c’è causalità tra devitalizzazioni e cancro, e solo perché una persona ha subito nella vita entrambe le cose non significa che esista una relazione causa-effetto. Chi propone una teoria scientifica ha l’onere di provarla come vera.

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