Killer Elite: recensione del film di Gary McKendry

Una “sana dose” di adrenalina utile a intrattenere – mediamente – il pubblico spettatore; nonostante il tentativo di essere un lavoro di estrema complessità, Killer Elite di Gary McKendry si rivela un puro “prodotto” di intrattenimento che cerca di evitare, in ogni modo, la tanto temuta staticità che spesso e volentieri accompagna un film dotato di parecchie sfaccettature.

In Killer Elite un commando di spietati assassini, attraverso l’uccisione di alcuni membri delle forze speciali britanniche, tiene sotto scacco il governo inglese; quest’ultimo per evitare che seguano altri omicidi, mette in piedi un gruppo speciale di agenti vigilanti, determinati a scovare chi si nasconde dietro a questa lunga rete di delitti.

Ciò che sembra contorta o tanto meno complessa, non è la storia presentata, bensì l’assurda convenzionalità manifestata attraverso la trasposizione di uno dei romanzi più suggestivi di sempre

Vantando un cast abbastanza articolato – con all’attivo tre volti noti e per lo più impiegati in lavori action – e presentando una trama altamente eterogenea – sceneggiatura curata da Matt Sherring su romanzo di  Ranulph Fiennes – Killer Elite non riesce a convincere totalmente, perdendosi in una “torbida” rete di convenzionalità. Troppo semplice e scolastica la conduzione registica di McKendry, accompagnando il tutto con una fotografia discutibile ed un montaggio eccessivamente caotico, difficile da seguire ed apprezzare.

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Killer Elite è il classico lavoro standardizzato per la massa; un morigerato prodotto “usa e getta” facilmente dimenticabile. McKendry non riesce a salvaguardare un film che come base di partenza offriva molti spunti suggestivi, politicamente interessanti se vogliamo, offuscando il tutto, in una fitta “cortina” fumogena, difficile da “sventare”.

Un esordio azzardato che compromette interamente un film, che intrattiene troppo col caos e poco con la ponderatezza; un errore imperdonabile soprattutto se si considera il dilettantismo attuato in una narrazione che tratta una storia vera.

Oltre ad enfatizzare un classico dualismo fra due assoluti protagonisti, McKenzie non esegue null’altro di esaltante, semplificando una storia complessa in una rocambolesca sfida animata da corse, spari e “voraci” uccisioni. Neanche cambiando l’andatura della sceneggiatura – verso il finale – migliora quanto presentato; Killer Elite è la classica occasione persa da un regista che tenta di sedurre un vasto numero di spettatori, ottenendo però solamente “sterili” consensi da chi percepisce il cinema come mera forma di intrattenimento.

Poco percepibile dunque la moltitudine di generi che McKenzie inserisce nel film. Killer Elite – come ribadito in precedenza – è un film che intrattiene a metà,  che si assimila unicamente nel tratto della sua “messa in scena” per poi essere terribilmente dimenticato ; triste verità e non bastano De Niro, Statham od Owen a salvare un prodotto poco accettabile.

killer elite recensione

Killer Elite è un film diretto da Gary McKendry. Scritto da Matt Sherring su romanzo Ranulph Fiennies. Nel cast Jason Statham, Clive Owen, Robert De Niro, Dominic Purcell, Aden Young, Yvonne Strahovski, Ben Mendelsohn, Adewale Akinnuoye-Agbaje, David Whiteley, Matt Nable, Lachy Hulme, Firass Dirani, Nick Tate, Bille Brown, Grant Bowler, Rodney Afif, Jamie McDowell, Simon Armstrong, Tim Hughes, Tony Porter.

Regia - 2.5
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 2
Recitazione - 2.5
Sonoro - 2
Emozione - 2.5

2.3

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