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Netflix è la riprova che nella vita bisogna saper tentare tutto, ma che alla fine c’è sempre qualcosa in cui siamo più bravi. Per la piattaforma streaming è la commedia il vero asso nella manica che permette al colosso dell’audiovisivo di tirare fuori piccole pillole di ilarità lasciate nello scatolone digitale che compone la propria biblioteca, genere su cui più di tutti Netflix ha lasciato spazio e che si è rivelato essenziale per la riuscita di pellicole ironiche e leggere che potessero far compagnia per una visione libera e spensierata. Nelle sue norme più classiche, seguendo paradigmi gettonati che assumono, però, la capacità di farsi apprezzare nella loro semplicità, le commedie Netflix riscaldano per la loro familiarità ed emozionano per quella portata di accoglienza che trasmettono. Non da meno è Feel the beat, pellicola diretta dalla regista Elissa Down scritta da Michael Armbruster e Shaw Ku, che sulle note di danza dei sogni e delle aspettative della protagonista interpretata da Sofia Carson coreografa un film canonico, ma da subito improntato sul giusto ritmo.

Costretta a tornare nella sua piccola cittadina del Wisconsin, April (Sofia Carson) sembra non avere più alcuna chance nell’intraprendere la sua agognata carriera da ballerina. La sua unica occasione è farsi notare dal famoso Welly Wong (Rex Lee), che la giovane coglierà come mai si sarebbe potuta aspettare: tutto ciò che deve fare è allenare la scuola di danza della sua città, facendola arrivare alle nazionali e avere così modo di esibirsi davanti al noto coreografo. Una sfida che da intenti egoistici finirà per far riaccendere in April un desiderio vissuto non più solamente come un’agognata ricerca di perfezionismo, ma le permetterà di riscoprire la pura gioia di poter condividere con altri un’arte che ama come quella della danza.

Feel the beat – Ritrovare la gioia di una passionefeel the beat, cinematographe

Tutto nasce da lì: cercare di ricordare da dove proviene un’emozione. Come la si prova, come la si è sentita per la prima volta. Ripercorrere un viaggio a ritroso anche fisico, ma più che mai interiore in quei meandri della nostra sensibilità che catalogano e analizzano ogni sensazione mai percepita nella vita. È in quegli angoli che si annidano i ricordi di come eravamo, di come quei patimenti e quell’euforia ci facevano sentire, stati d’animo che molti cercano di tramutare in ciò che vogliono perseguire nel loro lavoro, unendo indelebilmente passione e professione. È quello che la protagonista di Feel the beat ha tentato di fare, dimenticandosi però l’altro lato della medaglia, quella serenità di esibirsi su di un palco appesantita dall’inseguimento di un successo che non sembra mai arrivare, facendo così un passo indietro per rimettere ogni cosa nella giusta prospettiva e perseguire quel viaggio tornando al momento e al luogo in cui tutto è cominciato.

Con il volto tirato e l’impettito portamento da ballerina, la tensione di Sofia Carson si coglie da principio nella stizza dei suoi occhi e del suo comportamento glaciale, atteggiamento impettito che contribuisce allo sciogliersi della protagonista che la pellicola rivelerà nel corso del film, utilizzando piccoli escamotage visivi in riferimento ai personaggi stessi, dimostrandosi coerente con il proprio centro del racconto e tentando di lasciarlo passare attraverso ogni compartimento della pellicola.

Feel the beat – Uno splendido corpo di ballo per la commedia Netflix feel the beat, cinematographe

Un’agilità che il film mostra di avere a ogni passo di danza con cui le piccole protagoniste provano a conquistare un posto alle nazionali di Dance, dance, dance, dance, per una competizione da cui usciranno fuori ottime caratterizzazioni dei personaggi secondari, necessari per risaltare la commedia tutta e la sua protagonista, sostenuta da uno spumeggiante corpo di ballo.

E, pur nella candidezza innocua di Feel the beat, il film non si risparmia nel voler, a proprio modo, ribaltare costrutti sociali che risultano del tutto assenti nella città di periferia del Wisconsin, aprendosi a una diversità e a una solidarietà che ci si augura diventino tangibili e non rimangano solamente una bellissima utopia come quella dell’opera. Con una gara da vincere e una carriera da riabilitare, la commedia Netflix di Elissa Down lascia una voglia irrefrenabile di ballare e ancor più di farlo con tutte le persone che di più care abbiamo accanto.
Feel the beat è disponibile su Netflix dal 18 giugno.

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