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Se le ferite inflitte al corpo possono rimarginarsi con il trascorrere dei giorni, delle settimane e dei mesi, quelle psicologiche che hanno colpito e lacerato la mente di un essere umano al contrario possono non cicatrizzarsi mai, rimanendo nella peggiore delle ipotesi impresse indelebilmente nell’individuo per poi essere trasmesse come eredità alle future generazioni. Pensiamo ad esempio agli effetti e alle pressioni costanti e continue che l’occupazione israeliana ha esercitato e continua ad esercitare sul popolo palestinese. La Settima Arte con il cinema di fiction e con quello documentaristico ha più volte mostrato quanto e in che modo tale occupazione e convivenza forzata ha provocato e provoca lacerazioni fisiche, ma pochissime opere si sono soffermate invece su quei traumi invisibili che albergano e deflagrano nelle menti di coloro che ne sono vittime causando danni irreparabili e devastanti. Ed è proprio su questo aspetto che si concentra il docu-film Dietro i fronti – Resistenza e resilienza in Palestina di Alexandra Dols.   

Dietro i fronti: un docu-film sulle ferite psicologiche del popolo palestinese provocate dall’occupazione israeliana

Accompagnati dalla psicoterapeuta e scrittrice palestinese Samah Jabr, Dietro i fronti è uno sguardo nella mente e sulle strade della Palestina. Il documentario affronta le strategie e le conseguenze psicologiche dell’occupazione e le modalità con cui i palestinesi la affrontano. Un susseguirsi di voci, racconti, fatti di cronaca, interviste e fughe poetiche per descrivere una nazione frammentata e tormentata, abitata da donne e uomini con identità plurali (sociali, geografiche, culturali, politiche, di orientamento sessuale o religiose) che condividono la loro resistenza e resilienza. Perché la colonizzazione quotidiana non riguarda solo la terra, il cielo, la casa e l’acqua, non si tratta solo di imporsi attraverso le armi, ma anche di lavorare le menti.

Dietro i fronti: un coraggioso lavoro sul campo

Dietro i fronti Cinematographe.it

La pellicola porta sullo schermo le prove concrete di una violenza che da decenni, giorno dopo giorno, si sta accanendo su una popolazione nell’indifferenza generale, una violenza che come una goccia cinese sta scavando un solco sempre più grande nei singoli e nella collettività. Per farlo l’autrice ha raccolto con precisione scientifica e un coraggioso lavoro sul campo una serie di preziose testimonianze e altrettante immagini via via sempre più scioccanti. Il risultato è un crescendo che al giro di boa inizia a scagliare sullo spettatore di turno una raffica di pugni alla bocca dello stomaco, alcuni dei quali capaci di togliere il fiato e distogliere lo sguardo: su tutti il vademecum delle diverse tipologie di torture inflitte nelle prigioni da parte delle forze militari israeliane, le sequenze che mostrano la repressione armata e i pestaggi dei soldati ai manifestanti palestinesi al checkpoint Qalandia e quelle degli scontri e dei ferimenti nel quartiere di Shuja’iya a Gaza del luglio 2014, con tanto di recupero morti e feriti sotto il fuoco incrociato dei raid aerei e dei cecchini.

Dietro i fronti mostra la realtà della Palestina senza filtri

Dietro i fronti Cinematographe.it

La crudezza e l’orrore di certi situazioni mostrate non lasciano spazio a commenti e riportano alla mente le fasi più concitate dei due documentari candidati all’Oscar dedicati al dramma siriano, ossia The Cave e For Sama. Da questo punto di vista anche Dietro i fronti non fa sconti a nessuno, al contrario mostra senza filtri e censure, in maniera mai faziosa, la realtà. Ciò fa da contrappunto al peso delle parole della protagonista e degli altri intervistati (accademici, storici, psicologi, parenti di vittime) che in quanto a importanza non sono da meno. Questo mix di detto e mostrato attraverso un crescendo empatico mai ricattatorio rappresenta una denuncia da ascoltare e non da rispedire al mittente.   

Distribuito dal 2 Marzo dalla piattaforma Movieday, Dietro i fronti sarà proiettato, in anteprima nazionale, al Multisala Barberini di Roma, per poi continuare il tour al Cinema Lux di Torino, al Beltrade di Milano e al Cinema La Compagnia di Firenze. Ogni tappa sarà l’opportunità non solo per vedere il film, ma anche per conoscere meglio i suoi protagonisti: la regista Alexandra Dols e la protagonista Samah Jabr in tour parallelo di presentazioni dell’omonimo libro Dietro i fronti, realizzato dalla casa editrice Sensibili alle foglie.

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