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Ailo – Un’avventura tra i ghiacci è un docufilm di produzione francese e primo lungometraggio del regista esperto di documentari, Guillaume Maidatchevsky, scritto da Morgan Navarro e Marko Röhr. A prestare la propria voce nel ruolo di narratore per la versione italiana c’è Fabio Volo. La pellicola inaugura la programmazione family di Alice nella Città, l’evento autonomo e parallelo alla 14esima Festa del Cinema di Roma diretto da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli.

Ailo – Un’avventura tra i ghiacci è distribuito da Adler Entertainment ed è stato realizzato grazie a un cast tecnico che ha lavorato sul set da maggio 2017 a giugno 2018, per coprire tutte e quattro le stagioni dell’anno. L’uscita nelle sale italiane è prevista per il 14 novembre.

Ailo – Un’avventura tra i ghiacci: la trama del documentario

Ailo - un'avventura tra i ghiacci, cinematographe.it

Ailo è un cucciolo di renna, nato prima che la madre potesse arrivare in tempo alle vallate  della Lapponia finlandese, dove ogni anno il suo branco trascorre la primavera e, per questo sfortunato evento, è costretto ad accelerare il suo percorso di crescita sin da subito.

Dalla necessità di imparare a reggersi sulle proprie zampe e a correre a comprendere come spostarsi nella neve, lungo i guadi e sulle rupi; dallo scoprire i segreti nella ricerca del cibo all’apprendere come vivere nel branco o da solo, per sopravvivere a ogni situazione.

La vita di una renna è costellata da mille pericoli, dovuti alle difficili condizioni meteorologiche e ai tanti predatori presenti in natura, e non è prevista la possibilità di fermarsi. Marciatori inesorabili, bellissimi e delicati, nobili e instancabili, i principi della Lapponia sono una razza schiva ed esclusiva. Riuscirà Ailo a conquistarsi un posto tra le loro fila?

Ailo – Un’avventura tra i ghiacci: un viaggio lungo un anno

Alio - Un'avventura tra i ghiacci cinematographe.it

Il docufilm di Maidatchevsky segue i primi dodici mesi di vita di un cucciolo di renna, raccontati da un punto di vista ampio, che permette allo spettatore di fare la conoscenza di tanti altri animali appartenenti all’ecosistema lappone. Sfruttando i tanti incontri di Ailo lungo il suo cammino, il regista ci presenta gli ermellini, i lupi, i ghiotti e le volpi delle nevi, parlandoci delle loro abitudini, del loro modo di sopravvivere, delle loro tecniche di caccia e della loro vita a contatto con i proprio simili.

Grande spazio viene dedicato anche all’ambiente mozzafiato, in cui la storia di Ailo si svolge, fino a renderlo un vero e proprio secondo protagonista. Il paesaggio incontaminato e affascinante della Lapponia finlandese consente alla macchina da presa di spaziare dalle montagne innevate fino alle vallate rigogliose, scoprendo una natura selvaggia e bellissima, che si trasforma di stagione in stagione lungo l’arco della pellicola. Al di sopra di questi paesaggi vigila un cielo magico perché illuminato dall’aurora boreale, ancora più bella, se possibile, del resto che viene mostrato.

La regia di Maidatchevsky in Ailo – Un’avventura tra i ghiacci sembra come un innamorato che continua a corteggiare la sua bella senza esitazioni o ripensamenti, non stancandosi mai di regalare nuovi scorci e nuove inquadrature per poi esplodere in una scena di inseguimento, in cui gli elementi di flora e fauna sembrano fondersi l’uno con l’altro.

Fabio Volo accompagna le immagini, rivelandosi un narratore che non si limita a raccontare quello che si vede sullo schermo, ma che commenta e pensa insieme al pubblico, in modo tale da farlo riflettere sull’operato umano e sull’importanza di salvaguardare i protagonisti sullo schermo e la loro casa.

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