Imma Tataranni: Sostituto procuratore – recensione dei nuovi episodi della stagione 2

Il sostituto procuratore di Matera continua ad indagare su Saverio Romaniello: ma la sua vita privata avrà un ribaltone...

Tra fine settembre e inizio ottobre, torna su RaiUno Imma Tataranni: Sostituto Procuratore, con gli utimi quattro episodi della seconda stagione.

Leggi la recensione della prima stagione!

Imma Tataranni, recensione, Cinematographe.it

L’8 marzo 2021 arrivava su RaiUno Il Metodo Catanalotti, ultimo episodio della fiction Il Commissario Montalbano che ha rivoluzionato il palinsesto Rai dal maggio 1999 con ben 37 episodi (che so poi ognuno dei minifilm); solo due anni prima, nel 2019, sbarcava invece Imma Tataranni: Sostituto procuratore, che con l’episodio L’Estate Del Dito -primo di otto- sbancava gli ascolti per un successo in crescita, moltiplicato con la seconda stagione arrivata proprio nel 2021.

Come a darsi un ideale passaggio del testimone, da Montalbano a Tataranni, da un personaggio letterario (il primo creato da Andrea Camilleri, il secondo da Mariolina Venezia) ad un altro, da un uomo vero con tanti pregi ma altrettanti difetti ad una donna vera folgorante anticonformista.

Leggi la nostra intervista a Mariolina Venezia

Imma Tataranni, recensione, Cinematographe.it

Non è certo una novità che il pubblico televisivo italiano ami le serie in divisa (poliziotti, commissari, marescialli, carabinieri, ma anche infermieri, medici, dottori…): certo è che questi due personaggi letterari hanno stregato il pubblico con la loro carica innovativa, postmoderni nelle loro fragilità e verosimiglianze con la vita vera.

Specialmente Imma, diminutivo di Immacolata: sostituto procuratore donna, che in un momento così delicato per quanto riguarda il genere è una boccata di aria fresca perché tosta, realista e realistica, che indossa con strafottente coraggio mise improbabili e se ne frega dei colori appaiati, caparbia al punto da essere ingestibile da colleghi e soprattutto da familiari, ma proprio per tutte queste caratteristiche adorabile agli occhi degli spettatori.

Imma Tataranni non arriva sul piccolo schermo con il compito di sbaragliare la concorrenza -se guardate bene le date, c’è una coesistenza sull’ammiraglia Rai che non lascia spazio a supposizioni-, ma solo sperando che la creatura di Mariolina Venezia possa essere un prodotto avvincente e vincente per la rete.  Invece è un boom inaspettato: perché oggi c’è fame di personaggi veri, che non sbattano in faccia al pubblico la loro alterità, ma anzi li prendano per mano mostrando i propri difetti e le proprie pecche.

Imma Tataranni, recensione, Cinematographe.it

È il fascino indiscreto degli eroi difettosi, sbagliati, umani, che mentre risolvono un omicidio tentano anche di risolvere la propria vita. E quella della Tataranni è incasinata quanto basta, ma normale per come può essere normale una famiglia tra i sassi ruvidi di Matera costretta a vivere con un sostituto procuratore in casa.

Imma è una moglie e una madre al di sopra di ogni sospetto, ma che inevitabilmente deve fare i conti con alti e bassi: il marito (un irresistibile Massimiliano Gallo) mammo e casalingo che soffre le disattenzioni e le continue assenze della moglie, una figlia (Alice Azzariti) in perenne conflitto generazionale e non, e un giovane collega, Ippazio Calogiuri (Alessio Lapice), con cui flirta forse inconsapevolmente.

Imma Tataranni è un serial vincente perché mette al centro una donna poco accomodante e intellettualmente attiva, ma soprattutto ha il volto affascinante, impervio, spigoloso e mai conciliante di una straordinaria Vanessa Scalera, che sebbene lontanissima dalla tipologia femminile immaginata tra le pagine dei libri della Venezia (un po’ come il Montalbano di Camilleri e quello di Luca Zingaretti), ha fin da subito saputo dare le giuste espressioni al suo personaggio, dandole una personalità profonda e sfaccettata e soprattutto una tridimensionalità non da poco, grazie a poche occhiate di sbieco e un sorriso che tarda ad arrivare.

Leggi la nostra recensione del Commissario Montalbano, tra Camilleri e RaiUno

La lavorazione della seconda stagione, attesissima dopo l’inaspettato ed esplosivo successo della prima con i suoi otto episodi, era stata interrotta a metà causa covid: oggi finalmente ritornano in tv gli ultimi quattro episodi degli otto complessivi.

E la storia riprende esattamente da dove si era interrotta.

C’è un fil rouge che lega la traccia investigativa della fiction con quella personale di questa insolita sostituta procuratrice: se da una parte Imma indaga sul malaffare che lega la politica locale alla criminalità organizzata, con al centro delle cose Saverio Romanello (Cesare Bocci, che sa rendere il suo personaggio infido e viscido come pochi), dall’altra la sua vita privata è stata da poco sconvolta perché il locale notturno che aveva appena aperto il marito è stato dato alle fiamme.

La Tataranni e Calogiuri seguono una pista che li conduce fino all’architetto Giulio Bruno, probabile testimone di alcune malefatte e altrettanto probabile futuro pentito: e decidono di interrogalo nell’appartamento di Calogiuri.

Nel farlo, Imma si trova a dover mentire al marito al telefono su dove si trova, ma lui insospettito la segue e la vede entrare proprio in casa in compagnia del bel maresciallo. Ma c’è di più; qualcuno segue i due da giorni, e li fotografa mentre accidentalmente le labbra di lui sono pericolosamente vicine a quelle di lei…

I nuovi episodi di Imma Tataranni sono su RaiUno martedi 27 e giovedi 19 settembre; e martedì 4 e giovedì 6 ottobre. In seguito, disponibili su Rai Play.

Regia - 3
Sceneggiatura - 4
Fotografia - 3
Recitazione - 4
Sonoro - 3
Emozione - 4

3.5

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