Becoming: recensione della docuserie Disney+

Prodotta da LeBron, Becoming ci mostra dieci storie vincenti, dieci racconti di persone che - oltre all'avere talento - hanno dimostrato di avere la determinazione per non mollare di fronte a nessun ostacolo e per costruirsi una carriera che ha consacrato la loro immagine al mondo dello star system, della musica e dello sport.

Becoming è la nuova docuserie in uscita il prossimo 18 settembre 2020 sulla piattaforma Disney+, i cui 10 episodi – della durata di circa venticinque minuti ciascuno – verranno pubblicati in streaming con cadenza settimanale.
Tra i nomi dei produttori spicca quello del venerato cestista dei Los Angeles Lakers, il signor LeBron James (prossimamente protagonista sul grande schermo in Space Jam: A New Legacy), che si potrebbe dire aver influenzato la produzione della serie con la sua passione per il mondo dello sport a 360°: tre degli episodi, infatti, sono dedicati a giovani atleti statunitensi (tra questi, il collega e compagno di team Anthony Davis).

Becoming: chi sono i 10 volti del successo

I dieci protagonisti degli episodi di Becoming sono tutti volti noti negli USA e uniti tra loro dalla giovane età e dalla passione sfrenata che, nei rispettivi ambiti di lavoro, li ha portati a scalare – seppur con fatica – la vetta verso il successo. Gli episodi raccontano l’infanzia, l’adolescenza e la carriera fino a oggi di queste dieci star: Adam DeVine (noto per il ruolo di Andy in Modern Family), Anthony Davis (campione NBA), Ashley Tisdale (che ha interpretato la reginetta della scuola Sharpey nella saga di High School Musical), Caleb McLaughlin (la teen star che in Stranger Things interpreta Lucas), Candace Parker (campionessa di basket nella WNBA), Colbie Caillat (cantautrice di genere pop folk), Julianne Hough (ballerina e attrice in film come Footloose), Nick Cannon (attore e rapper), Nick Kroll (il comico autore e doppiatore del protagonista in Big Mouth) e Rob Gronkowski (giocatore di football americano).

Ispirazione in pillole: una docuserie per le nuove generazioni

Becoming Disney+ Caleb Mclaughlin Cinematographe.it

Mediante il linguaggio narrativo di estrema immediatezza e senza (o quasi) filtri del documentario, Becoming racconta la nascita e la crescita di dieci persone che nella vita avevano ben chiaro cosa volessero diventare: delle vere star. Niente fronzoli alla regia, né al montaggio, ma uno stile pulito e decisamente classico che alterna le interviste in posa dei protagonisti alle preziose e interessanti testimonianze dei loro familiari, di mentori e amici che hanno avuto la loro parte nella formazione artistica e professionale di questi giovani – qualcuno giovanissimo! – volti nuovi.

Niente abusi di formalismo, dunque, ma attenzione al contenuto: ogni episodio segue il protagonista nel suo percorso a ritroso con la memoria, con la telecamera che gli sta addosso mentre alla guida dell’automobile ci mostra i luoghi iconici della propria infanzia, come il campo da basket di Springfield Park dove la cestista Candace Parker si allenava fin da piccola con i fratelli e il padre. Il suo episodio, in particolare, parla alle donne che sognano di dimostrare il loro valore anche su un campo da gioco considerato prevalentemente maschile. Candace Parker si racconta e si mostra sorridente nel ricordare gli esordi della sua carriera nel basket – a soli due anni già teneva la palla in mano – e commossa quando racconta della sua coach scomparsa, che per lei era “come una seconda madre”.

Becoming Disney+ Cinematographe.it

Tutti i personaggi dei dieci episodi sono accomunati da elementi che si ripresentano ad ogni storia: la totale dedizione alla loro arte, la tenacia nel perseguire i propri obiettivi e l’aver imparato a sapersi rialzare, non importa quante volte e anche a costo di dover fare a pugni con il mondo. Ecco che il titolo Becoming assume un particolare significato, molto più profondo del semplice “diventare qualcuno”: la parola diventare è quella chiave, una sorta di incoraggiamento e ispirazione per le nuove generazioni a non lasciarsi condizionare dal proprio status sociale con cui si ha a che fare alla nascita, né da chi si ostina a sottostimare le proprie ambizioni.

Il talento è qualcosa con cui si nasce, è vero, ma da solo non basta a nessuno: il talento va esercitato, cantando fino a sentire la gola raschiare, allenandosi duramente e instancabilmente sul campo da gioco, tornando in scena dopo un brutto infortunio, più forti di prima. Il processo è ciò che conta e realizzare l’immagine che si ha di se stessi per far sì che diventi quella che anche gli altri vedono è un percorso che implica una trasformazione, un divenire: occorre, dunque, una certa dose di tempo e bisogna senz’altro mettere da parte superbia e arroganza nel pensare di non avere più bisogno di migliorarsi. Il concetto stesso di divenire (becoming, in inglese), infatti, implica un processo che è continuamente in atto.

La docuserie, il cui punto di forza è anche la ricca presenza di immagini di repertorio, è disponibile su Disney+ in streaming a partire dal 18 settembre.

Regia - 3
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 3
Sonoro - 3
Emozione - 3

3