FFF17 – Chieri and Cherry: recensione del film di Makoto Nakamura

Chieri and Cherry è un prodotto che nasce come intrattenimento per bambini ma che colpisce per le sue tematiche universali.

Chieri and Cherry è un film giapponese d’animazione girato in stop motion, diretto da Makoto Nakamura, presentato nel 2015 al Tokyo International Film Festival e inserito nel Future Film Festival di Bologna.

Il film è stato parzialmente finanziato grazie alla campagna di crowdfunding sulla piattaforma Makuake.

Chieri and Cherry

Chieri è una bambina con un’incredibile immaginazione. Non ha più il padre e la mamma è sempre via per lavoro; quindi Chieri vive spesso sola e per ovviare alla sua solitudine si immerge nella sua fantasia, vivendo fantastiche avventure con il suo pupazzo Cherry, trovato il giorno del funerale del papà in una scatola piena di polvere. Da allora se ne prende cura e lo porta sempre con sé. Un giorno la mamma costringe Chieri a seguirla dalla nonna per unirsi in ricordo del padre, ma Chieri si sente fuori posto e non riesce a parlare con nessuno.

Rovistando in una stanza della casa della nonna trova un cagnolino in difficoltà, preso di mira da un essere malvagio che ne vuole carpire la scintilla di vita. Cherry e Chieri decidono di occuparsene tentando di salvarlo e intraprendendo un viaggio decisivo e determinante per la vita di Chieri.

Chieri And Cherry apre allo spettatore un mondo segreto e bellissimo: quello dell’immaginazione infantile

Chieri and Cherry

Chieri And Cherry è un film che tenta di dare voce a una bambina che non riesce a parlare con le persone, che trova difficilissimo farsi capire, un’essere dolce e indifeso che si rifugia nelle sue fantasticherie, rendendole reali. Una bambina a cui si vuole bene fin da subito, che non ha amici, che si apre solo alla sua utopia, regalando al pubblico un mondo interiore vastissimo e suggestivo.

Quelle avventure diventano veri ricordi e battaglie che Chieri vive sempre fianco a fianco con Cherry, un pupazzo a cui lei dà vita, un animaletto che piano piano diverrà fondamentale nella sua esistenza, andando un po’ a colmare il vuoto che ha lasciato il padre e riprendendo il rapporto che aveva proprio con lui.

Chieri and Cherry

Chieri and Cherry è un prodotto che nasce come intrattenimento per bambini ma che colpisce per le sue tematiche universali

Lei spesso correva tra le braccia del padre, riuscendo unicamente a parlare con lui, rivelandogli che si sentiva tormentata da un mostro, un’ombra nera che la voleva con sé. Il padre era molto affascinato dalla capacità di Chieri di immergersi nella sua immaginazione, ritenendolo un dono da non perdere per nulla al mondo. Dopo la scomparsa del papà l’essere malvagio ha continuato a perseguitare Chieri, ma grazie a Cherry la bambina ha potuto finalmente contrastarlo.

L’opera di Makoto Nakamura è anche e soprattutto un racconto di formazione, che ci mostra le difficoltà del crescere e la necessità di lasciare andare una parte della nostra fanciullezza per diventare adulti, un film denso e ben calibrato che trattiene tematiche forti senza eccedere nel dramma.

Chieri and Cherry, nonostante la breve durata, avvince ed emoziona soprattutto nelle parti in cui Chieri si trova faccia a faccia con le sue paure più grandi, percorrendo un cammino decisivo, che porta a un finale davvero commovente, in cui la scintilla interiore di Chieri torna a risplendere per davvero. Un prodotto incredibilmente intenso per un film d’animazione che nasce come intrattenimento per bambini, ma che colpisce per le sue tematiche universali, pungendo nel vivo lo spettatore di qualsiasi età.

Regia - 3.5
Sceneggiatura - 4
Fotografia - 3
Recitazione - 3.5
Sonoro - 3
Emozione - 4

3.5