X-Men: Dark Phoenix, Cinematographe.it

Simon Kinberg, il cineasta al comando di X-Men: Dark Phoenix, cinecomic numero quattro della nuova saga dedicata ai mutanti Marvel, parla della pellicola, del personaggio della Chastain e dei richiami ai fumetti

Innanzitutto parliamo del personaggio di Jessica Chastain in X-Men: Dark Phoenix. Il regista rivela che la villain, il cui nome è Smith, sarà un mix tra tanti personaggi delle run a fumetti. In giornata abbiamo già pubblicato l’intervista rilasciata dall’attrice sul suo personaggio, ma queste sono le parole di Kinberg:

Quello che posso rivelare è che il personaggio di Jessica non è Mastermind ma ci sono elementi del modo in cui Mastermind manipola Jean che il personaggio di Jessica usa. Come vedrete, la villain di Jessica ha in sé elementi di alcuni personaggi che arrivano dai fumetti.

E proprio per via di queste attinenze ai fumetti, il regista continua a spiegare qualcosa sul film e rivela che la Saga sulla Fenice Nera sarà molto importante nella storia che vedremo narrata, in uscita al cinema a San Valentino 2019:

Guardo sempre ai fumetti ovviamente, sono le mie “pietre di paragone” per i film, e come sapete ci sono molte storie cosmiche che parlano di extraterrestri nella tradizione degli X-Men. In passato non abbiamo mai esplorato questo argomento ma certamente iniziamo a farlo adesso, in questo cinecomic e credo debba essere fatto anche in qualsiasi pellicola successiva, qualunque essa sia. Ormai i fan e il pubblico sono abituati a vedere queste cose, visto che il Marvel Cinematic Universe esplora spesso questo genere di argomenti intergalattici.

Abbracciare gli aspetti più cosmici della storia era importante anche per non ripetere gli errori di X-3:

Voglio evitare di rivelare il più possibile per mantenere il mistero, ma posso dire che è una storia cosmica e prevede delle presenze extraterrestri, che è qualcosa che non abbiamo mai presentato nei film sugli X-Men ma, poiché si parla di una questione che è parte integrante della storia di Fenice Nera, sentivamo che non potevamo “fare quello che è stato fatto con X3 e ignorare”. Dovevamo abbracciare la storia, farla diventare parte integrante e molto del film si svolge nello spazio, come l’incidente che inizia a trasformare Jean, a tirarle fuori l’oscurità e a riempirla con questo potere che non è assolutamente in grado di controllare. Inoltre ci sono entità spaziali che arrivano sulla Terra proprio per usare il potere della mutante.

Di carne al fuoco ne abbiamo molta, staremo a vedere se il tutto verrà presentato in modo ottimale, dal momento che, a quanto pare, questo sarà l’ultimo film sugli X-Men ad esclusivo controllo Fox.

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