x-men dark phoenix, cinematographe

X-Men: Dark Phoenix conferma il flop e inizia ad abbandonare le sale

La stagione estiva per i blockbuster può essere davvero competitiva e alle volte brutale in tal senso. Molto spesso, film che competono al botteghino in questo periodo dell’anno si ritrovano in un testa a testa che ne manderà sconfitto a casa almeno uno. Questa volta è toccato all’ultimo capitolo sui mutanti, X-Men: Dark Phoenix che già all’esordio ha registrato il più deludente arrivo in sala del franchinsing.

La pellicola della Fox ad oggi rischia di perdere già più di 1600 sale cinematografiche – pari a circa il 44% – nonostante sia uscito appena da tre settimane. Non c’è più alcun dubbio che l’attesa del film con focus sul personaggio di Jean Grey (Sophie Turner) non abbia saputo soddisfare i fan.

La decisione di togliere il film dalla programmazione è stata sicuramente influenzata, però, da diversi fattori, a partire dal pubblico che – come ha detto lo stesso regista Simon Kinberg – non è riuscito ad entrare in connessione con la storia di X-Men: Dark Phoenix. Kinberg, a questo proposito, ha dichiarato di assumersi tutta la responsabilità del fallimento. Nella sua corsa nelle sale, che sarà probabilmente molto breve, il film dovrebbe guadagnare all’incirca 55 Milioni negli Stati Uniti che difficilmente saranno stimati di più se questa è la strada già intrapresa dalle sale.

X-Men: Dark Phoenix – I 10 più grandi spoiler del film

Si tratta praticamente di sopravvivenza e con l’arrivo dei più attesi Toy Story 4, Child’s Play e Spider-Man: Far From Home, gli esercenti avranno bisogno di più sale possibili anche per recuperare il fallimento di X-Men: Dark Phoenix. A questi seguiranno poi nel mese di luglio Il re leone in live-action e l’attesissimo C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi novità, recensioni e news su Film, Serie TV e Fiction. Inoltre puoi partecipare alle nostre iniziative e vincere tanti premi

Grazie da adesso riceverei settimanalmente la nostra newsletter

Qualcosa è andato storto