I, Tonya: il viso di Margot Robbie spostato sul corpo di una pattinatrice

Come ha lavorato i team degli effetti visivi di I, Tonya? Ovviamente non è stata Margot Robbie a pattinare realmente sul ghiaccio, ma c'è tutto un processo creativo dietro, realizzato dagli esperti del settore.

Da leggere

Paola Lavini: “Sono la Divina Maria Callas in TV e a teatro”

L’abbiamo vista nel film pluripremiato Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti sulla vita di Antonio Ligabue nel ruolo di Pina...

Ayla – la figlia senza nome: la storia vera del film di Can Ulkay

Ayla - la figlia senza nome è un film del 2017 diretto da Can Ulkay. Ambientato durante la guerra...

L’uomo dei Ghiacci: la spiegazione del film con Liam Neeson

Arriva Liam Neeson e con un pugno salva tutti. Più o meno. Diciamo che L'uomo dei Ghiacci fa un lungo giro...

Block title

Il team degli effetti visivi di I, Tonya ha fatto del proprio meglio per ricostruire il volto di Margot Robbie su una vera pattinatrice

In I, Tonya (QUI la nostra recensione), nelle scene in cui la protagonista si esibiva in difficili performance sul ghiaccio, gli esperti hanno ricostruito in 3D il viso di Margot Robbie, facendolo combaciare perfettamente al corpo di un’altra persona, una pattinatrice sul ghiaccio, la vera artefice, ovviamente, delle pericolose e complicate mosse che abbiamo visto nella pellicola.

“Quando hai una persona reale nel film e devi fare un trasferimento del viso, in modo che il tutto sembri perfetto e verosimile, è una grande sfida” afferma Juliet Terney, responsabile di produzione all’Eight VFX e produttrice VFX per il film. “C’era una lunga sequenza, verso la fine del film, che è stata realizzata facendo tre diverse riprese: la prima in cui Margot sta pattinando davvero, la seconda nel mezzo è quella con la controfigura, dove il trucco diventa più complicato, e la terza, nonché l’ultima, con Margot di nuovo”.

Eight VFX ha usato tecniche in 2D e 3D per attuare la sostituzione del viso. Ecco cosa ha dichiarato la Tierney: “C’erano un sacco di riprese vicino alla camera, in modo che, se avessimo girato qualcosa con la controfigura, potevamo fare una ripresa con il green screen dal lato della pista da ghiaccio e poi chiedere a Margot di fare delle espressioni facciali, che avrebbe fatto se avesse pattinato veramente. Usavamo dei dispositivi di localizzazione sulla controfigura – segni neri sul suo viso e palle arancioni sopra la sua testa – per segnare le sue espressioni mentre pattinava, e combinare poi il tutto“.

 

SourceVariety

Altri articoli che potrebbero interessarti dai siti del nostro Network:

Ultime notizie

Paola Lavini: “Sono la Divina Maria Callas in TV e a teatro”

L’abbiamo vista nel film pluripremiato Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti sulla vita di Antonio Ligabue nel ruolo di Pina...

Articoli correlati