The Predator: in uno dei tre finali alternativi c’era il ritorno di Ellen Ripley!

Un visual artist del film rivela tutti i dettagli!

Attenzione: questo articolo contiene spoiler su The Predator, film di Shane Black uscito a ottobre

The Predator a detta di molti è un disastro di ultra violenza e un film che non è mai stato completamente sviluppato – il primo progetto di Shane Black che non ha raggiunto i suoi ambiziosi standard. Un finale alternativo ora si rivela vincente per il film, peccato non sia stato utilizzato. Il film finisce con una sorta di sorpresa: gli umani possono indossare e utilizzare l’armatura aliena dei Predator, che è dotata della tipica maschera, naturalmente. L’umanità ora non sarà più così indifesa.

L’artista hollywoodiano Yuri Everson, specializzato nella realizzazione di progetti fantasy, fantascientifici e horror, ha pubblicato su Instagram la notizia che sono stati girati ben tre finali alternativi, e uno di questi includeva una nostra conoscenza: Ripley. Nel post qui sotto Everson scrive: “Abbiamo girato 3 finali diversi per #thepredator, tutte le varianti di un Predator Killer. Questo finale inutilizzato prevedeva il Predator Killer Ripley che indossa la maschera che abbiamo creato per il film.”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

We shot 3 different endings for #thepredator, all variations of a “Predator Killer”. This unused ending was Predator Killer Ripley wearing the breather mask we created for the film. You can see her name tag there on her costume. Breanna Watkins played Ripley under the mask instead of Sigourney Weaver. The moving “fingers” and “tail” were deemed too facehugger-like on the day and were cut and removed by someone… ✂️ Sorry @jon_k_miller who headed up making the breather mask for us @thestudioadi with @saratheterra @ape5150 Zac Teller and Lord Garth but they made me do it! Michael Diner and his amazing Vancouver crew made the pod. All in no time flat. More #bts to follow…🎬🎥 #flashbackfriday #avpgalaxy

Un post condiviso da Yuri Everson (@h2originals) in data:

Ciò non significa che Sigourney Weaver sia stata coinvolta, dal momento che la maschera ricopre interamente il volto. E infatti lo stesso visual artist rivela che dietro la maschera c’era l’attrice Breanna Watkins. Mentre la conclusione che Black fornisce costituisce un seguito piuttosto ovvio, in cui l’umanità ha una reale possibilità di contrattaccare gli alieni, l’aggiunta di Ripley lo avrebbe reso decisamente più interessante. Il suo personaggio è stato il cuore di Alien e quindi la sua presenza avrebbe compensato la vacuità del film.

Per qualsiasi ragione non sia stato scelto questo finale – forse Weaver ha rifiutato di apparire nel film, oppure Black non è riuscito a capire l’aspetto del viaggio nel tempo, dal momento che Ripley non è ancora nata in questa linea temporale – è un vero peccato.

Ultime notizie

Van Gogh – I girasoli: recensione del documentario di David Bickerstaff

Nelle sale italiane dal 17 al 19 Gennaio 2022 il documentario Van Gogh - I Girasoli diretto da David...

Articoli correlati