The Conjuring: la vera storia del demone Valak

Ecco da dove prende origine il mito del demone visto in The Conjuring e in The Nun.

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In The Conjuring 2 abbiamo visto per la prima volta l’entità conosciuta come la “suora” e poi chiamata col suo vero nome, Valak

The Conjuring 2 raffigura il demone Valak come un’orribile interpretazione di suor Mary Elephant di Chong. Ma questo grande e terrificante demone nella schiera demoniaca non è proprio un gigante all’aspetto, sembra in effetti un cherubino…

The Conjuring, cinematographe.it

Egli è il sessantaduesimo spirito delle settantadue entità demoniache. Non è particolarmente cattivo ma è stato accusato delle due crociate dei bambini del 1212 in Terra Santa, che hanno portato migliaia di adolescenti dalla Germania e dalla Francia a essere venduti come schiavi. A Valak si dà anche la colpa per la sparizione di molti bambini nel 1284 nel villaggio tedesco di Hamelin, da cui ha avuto origine la storia del Pifferaio Magico. La maggior parte di ciò che sappiamo su Valak proviene dal grimorio gotico della metà del XVII secolo The Lesser Key of Solomon, una raccolta di testi molto antica. Samuel Liddell MacGregor Mathers ha tradotto le opere per l’Ordine Ermetico della Golden Dawn, un ordine magico della fine del XVIII secolo. Secondo la leggenda, i demoni presenti nel grimorio erano quelli evocati dal personaggio del re Salomone nella Bibbia.

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Lo spirito del sessantaduesimo è Volac, o Valak, o Valu. È potente e grande e appare come un bambino con le ali d’angelo che cavalca un drago a due teste. Il suo ufficio è quello di dare risposte vere su tesori nascosti e di dire dove possono essere visti i serpenti. È colui che arriverà all’Esorcizzatore senza che alcuna Forza sia da lui impiegata. Governa 38 Legioni di Spiriti.

Questa però è solo una parte della storia del terrificante demone-suora visto in The Conjuring. Viene infatti anche spiegato che Valak è apparso per la prima volta in forma scritta in Pseudomonarchia Daemonum (La falsa monarchia dei demoni). Il testo era un’appendice del grimorio del 1577 De praestigiis daemonum (Sui trucchi dei demoni), di Johann Weyer, egli stesso rinomato occultista e demoniologo. Quel libro elencava 69 demoni insieme ai rituali vietati per evocarli. I 72 nomi angelici e sigilli di Shemhamphorasch provenivano dal manoscritto del 1583 Le Livre des Esperitz (L’ufficio degli spiriti) di Blaise de Vigenère e da un’opera ormai perduta di Johannes Trithemius. Valak ha diversi nomi e titoli, a seconda dei manoscritti e della traduzione. L’ortografia del moniker del demone va da Ualac a Valu, da Doolas a Volach nel Manuale di Magia Demoniaca di Monaco. Un grimorio del 1577 chiamato Libro di Oberon elenca un demone di nome Coolor, che si crede sia un altro nome per Valak. Questo ha influenzato il famoso grimorio di Reginald Scott del 1584, The Discoverie of Witchcraft.

The Conjuring, cinematographe.it

L’iconografia classica di Valak si basa sull’antica divinità greca Hermes, la cui controparte nella mitologia romana era Mercurio. Hermes è spesso raffigurato mentre brandisce un bastone chiamato caduceo, che è composto da due serpenti intrecciati. I grimori lo riformulano nel drago a due teste. Il drago a due teste ha anche connotazioni indù perché simbolicamente si riferisce al serpente del fuoco. Si ritiene che questa sia l’origine dell’associazione di Valak con i serpenti. Gli esseri umani hanno definito sei categorie per i demoni, secondo lo Pseudomonarchia Daemonum di Weyer: Empyreal, Aerial, Subterranean, Aqueous, Terrene e Lucifugi, che significa notturno. Gli angeli riconoscono solo due categorie invece: Apokomistai, che sono più anziani, e Nekudaimones, che sono più giovani e più deboli. Per assumere la forma umana, un Nekudaimone deve possedere un essere umano o un animale. Un Apokomistai può assumere qualsiasi forma. Valak è un Apokomistai. Quando viene convocato, si dice che appaia come un bambino che usa l’innocenza per attirare le vittime per fini cattivi.

Il demone di The Conjuring in realtà è un maschio

Valak è un demone maschio e non si manifesta in nessuna forma femminile. In piena evocazione, appare aneddoticamente come un uomo molto pallido con i capelli neri e gli occhi scuri. Non c’è nessuna tradizione che abbia mai ritratto Valak come una suora. Il regista James Wan ha costruito il personaggio di The Nun da una visione di Lorraine Warren, interpretata da Vera Farmiga nei film The Conjuring, la quale afferma di aver visto un’entità incappucciata in un vortice di tornado. Wan inizialmente pensava all’uso di CGI, ma alla fine ha optato per la (terrificante) iconografia sacra.

I riferimenti che James Wan ha preso per The Nun non sono storici

Per quanto riguarda lo spinoff che ha come protagonista proprio Valak, The Nun – a differenza di quanto avviene per i film di The Conjuring – non è stato ispirato da una storia vera ma dal film del 1986 Il Nome della Rosa, basato sull’omonimo libro dell’autore italiano Umberto Eco. Quel film aveva come protagonista Sean Connery nel ruolo di Frate William di Baskerville. Christian Slater interpretava invece il suo apprendista. I due indagano sulla misteriosa morte di un famoso monaco che viveva nell’abbazia benedettina del nord Italia. Il monaco era stato trovato morto in una vasca di sangue di maiale e gli abitanti del villaggio incolpavano il Diavolo. Wan ha preso spunto da questa storia per il suo spinoff.

The Conjuring, cinematographe.it (1)

In ogni caso, sia nello spinoff che nella saga di The Conjuring, Valak è visto come qualcosa di più di una forza possessiva. Esattamente come nella storia vera che narra del demone, le cui possessioni sono rare e spesso fanno parte di un processo di contrattazione.

Valak è un demone fortemente evocato. È usato per opere di maledizione come la vendetta, ma si pensa anche che aiuti a trovare denaro attraverso eventi casuali. È lui a cui chiami quando vuoi un aumento o una promozione, un’eredità o prima di trattative finanziarie. Valak non regala nulla a nessuno, comunque. Come nella migliore tradizione, la Magia Demoniaca richiede alcuni sacrifici. Fortunatamente, Valak è ghiotto di liquirizia, ama il gin, i coltelli, le monete e i proclami pubblici a suo nome, ai quali cede con facilità. Non risponde alle offerte sessuali o al sangue. L’evocazione degli spiriti salomonici viene tradizionalmente effettuata attraverso la magia cerimoniale.

Valak non è altro che un “genio della lampada”

Gli antichi grimori sono scritti da un punto di vista cristiano e i rituali sono invocazioni. In Medio Oriente, per esempio, Valak è un Djinni, noto a noi in occidente come genio. Come il genio della lampada di Aladdin, sì. I djinn sono creature soprannaturali nella prima mitologia e teologia araba, durante il periodo preislamico. I jinn non erano immortali ma erano temuti perché portavano malattie e follia. I 72 spiriti rappresentano 72 patologie psicologiche della mente inconscia. I Djinn vengono evocati tramite la chiamata del nome, consentendo alla fine il riscatto dei Djinn.

Secondo un praticante esperto di riti, le religioni organizzate demonizzano Valak e altri demoni inferiori perché

impartivano saggezza tramite l’uso dell’astrologia. Che è uno strumento eccellente che ha radici antiche in tutta l’umanità. Illumina e dà potere alle persone, che è esattamente ciò che la religione organizzata vuole sopprimere. La saggezza viene si impartita, ma non gratuitamente. Devi essere davvero molto forte psicologicamente, molto stabile e sicuro di te stesso se vuoi lavorare con i demoni affinché non ti controllino. Hanno una natura malefica intrinseca ma tuttavia si sa, senza l’oscurità non esiste nemmeno la luce.

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