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L’artista Marie Losier sarà ospite alla prossima edizione del Sicilia Queer filmfest

La prossima edizione del Sicilia Queer filmfest si terrà a Palermo a partire da giovedì 30 maggio fino a mercoledì 5 giugno 2019. All’interno della nona edizione di questo Festival parteciperà l’artista e cineasta Marie Losier. La regista francese parteciperà all’interno della sezione Presenze. A quest’artista sarà dedicata una retrospettiva e inoltre per il Sicilia Queer filmfest sarà anche l’occasione per omaggiare Jonas Mekas, uno dei grandi maestri del cinema sperimentale. Scopriamo meglio, insieme, chi è ma soprattutto la carriera di questa cineasta dotata di un taglio profondamente personale.

Marie Losier è nata in Francia nel 1972 ma ha passato quasi metà della sua vita negli Stati Uniti, dove ha avuto modo di entrare significativamente in contatto con la scena underground newyorchese. Il suo cinema, si può definire originale e inconfondibile. La cineasta rilegge in chiave intima il ritratto documentario guardando alla dimensione ludica del cinema delle origini e alle influenze più giocose delle avanguardie storiche. Non c’è assolutamente nulla di ordinario nei suoi film: la descrizione dei personaggi, la messa in scena, il confine tra sogno e realtà sono modi di innervare di fantasia le figure che decide di raccontare, con le quali instaura una complicità dettata da lunghe frequentazioni e profonda amicizia. L’universo dadaista di Marie Losier vede dunque come protagonisti alcuni tra gli artisti e i musicisti che maggiormente l’hanno influenzata, tra questi vi ricordiamo: Guy Maddin, Richard Foreman, George e Mike Kuchar, Peaches, Tony Conrad, Alan Vega e Felix Kubin.

Il Sicilia Queer filmfest ospiterà e omaggerà una donna che ha dedicato il suo primo lungometraggio a Genesis Breyer P-Orridge. In The Ballad of Genesis and Lady Jaye, del 2011, racconta la storia d’amore tra il leader degli Psychic TV, amico di William Burroughs e Derek Jarman e la sua musa Lady Jaye. Il loro amore sfida ogni convenzione e ogni consuetudine, fino a sfociare nella ricerca della pandroginia, il sogno (impossibile, ma realizzato) di fare del loro amore un solo corpo e una sola anima. Il suo secondo e ultimo lungometraggio invece è dedicato invece a uno dei più noti e originali lottatori di lucha libre, ovvero Cassandro, visto da molti come l’eccentrico e sgargiante campione gay del wrestling messicano. Marie Losier lo racconta nel momento finale della sua carriera, tra i ricordi, gli archivi di un passato difficile e il presente di un corpo non più all’altezza delle performance di un tempo.

All’interno della carriera di Marie Losier non ci sono solo questi due lungometraggi. La cineasta è inoltre autrice di decine di cortometraggi caratterizzati da un’estrema libertà narrativa e da una grande inventiva cinematografica. Il suo è un cinema colorato e gioioso che la vede intervenire in prima persona facendo del suo corpo, della sua allegria e della pellicola in 16mm una vera e propria firma. I lavori della donna che sarà omaggiata al Sicilia Queer filmfestival sono stati oggetto di retrospettive nei maggiori festival internazionali, come Cannes, Berlino, Rotterdam e il Tribeca e nei più importanti musei d’arte contemporanea, dalla Tate Modern al Centre Pompidou fino al MoMa di New York, che le ha dedicato una retrospettiva integrale nel novembre 2018. Invece tre anni fa, ovvero nel 2016, il FilmMakerFest di Milano ha proposto una retrospettiva parziale, che si arricchirà quest’anno al Sicilia Queer dell’ultimo lungometraggio, considerato già un cult del cinema contemporaneo, intitolato Cassandro, the Exotico!, presentato durante l’ultima edizione del Torino Film Fest.

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