Scary Stories to Tell in the Dark Cinematographe

Guillermo del Toro, di recente, ha parlato del processo di selezione delle storie da portare in vita nel film di Scary Stories to Tell in the Dark

La serie di libri Scary Stories to Tell in the Dark è stata lanciata nel 1984 ed è costituita da tre libri, che hanno offerto ai lettori dozzine di racconti terrificanti. Ogni libro era indirizzato a un pubblico di più giovani, ma l’efficace narrazione di Alvin Schwartz e le inquietanti illustrazioni di Stephen Gammell hanno lasciato un maggiore impatto sui suoi lettori.

Coi libri carenti di una narrazione globale, che collegasse insieme i vari racconti, i lettori si sono chiesti come il film trarrà ispirazione dalla sua fonte materiale. A tal proposito, Guillermo del Toro ha recentemente spiegato il modo in cui ha selezionato le storie da portare in vita nella pellicola.

Abbiamo fatto un American Idol con le storie nella stanza degli sceneggiatori” ha rivelato del Toro in occasione di un evento in cui ha debuttato il primo teaser del film. “Stavamo dicendo ‘Qual è quello che preferite?’. Abbiamo riassunto il tutto a quei cinque/sei che ci piacevano maggiormente. Alcuni sono raccontati nella loro totalità, altri sono solo menzionati. Coloro che conoscono i libri capiranno di più, rispetto alle persone che non li hanno letto… Ma, fondamentalmente, abbiamo scelto quelli che tutti sembravano ricordare di più. I libri, ovviamente, contengono molte molte molte più storie, è una cosa che potrebbe andare avanti all’infinito. Ma abbiamo deciso di concentrarci sulle storie che sono piaciute di più e quelle che ci ricordavamo meglio“.

Scary stories to tell in the dark: ecco il trailer del film

In Scary stories to tell in the dark ci troviamo negli Stati Uniti d’America del 1968, dove la piccola cittadina di Mill Valley sembra lontana dal vento di cambiamento che interessa le città del Paese. Qui, infatti, continua a incombere l’ombra dei Bellow: nella loro dimora una ragazzina di nome Sarah (Sarah Bellows), con segreti oscuri alle spalle, adatta la sua vita in una serie di racconti. Il suo libro sopravvive al corso del tempo, arrivando tra le mani di un gruppo di ragazzi: per loro le storie raccontate dall’autrice diventeranno fin troppo reali.

Del Toro, in precedenza, avrebbe dovuto dirigere la pellicola, anche se successivamente ha deciso di passare il testimone ad André Øvredal (TrollHunter, Autopsy). Del Toro, che continua a far parte del progetto come produttore, ha anche rivelato la sua prima esperienza con queste storie.

Stavo semplicemente vagando in una libreria di San Antonio, in Texas” ha ammesso il regista. “Ero appena un adolescente, e mi imbattei in questo volume che aveva un titolo irresistibile: Scary Stories to Tell in the Dark. L’illustrazione della copertina era così inquietante, e ho iniziato a dargli un’occhiata. La prima cosa che mi hanno colpito e conquistato sono state le illustrazioni, ma la rinarrazione delle storie di Alvin Schwartz era incredibilmente efficiente“.

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