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Ci lascia a 78 anni Robby Müller, direttore della fotografia olandese che ha lavorato con registi quali Wim Wenders, Lars von Trier e Jim Jarmusch

È morto il 4 luglio, ad Amsterdam, Robby Müller, direttore della fotografia che dagli anni ’70 ha lavorato a titoli quali Daunbailò di Jim Jarmusch, Paris, Texas di Wim Wenders e Dancer in the Dark di Lars von Trier. Aveva 78 anni e, secondo la rivista olandese Het Parool, soffriva di demenza vascolare ormai da anni.

Robby Müller è noto anche per aver fotografato Los Angeles con il suo gusto europeo in titoli quali Repo Man – Il recuperatore di Alex Cox, Vivere e morire a Los Angeles di William Friedkin e Barfly – Moscone da bar di Barbet Schroeder. L’ultimo film a cui ha lavorato, 24 Hour Party People, risale al 2002, diretto da Michael Winterbottom e incentrato sulla scena musicale di Manchester negli anni ’80.

Nato a Curacao, nelle Antille Olandesi, Robby Müller studiò alla Netherlands Film Academy. Il primo film di cui curò la fotografia fu Estate in città, con cui Wim Wenders debuttò alla regia nel 1970. Con il regista tedesco lavorò anche ad Alice nelle città, L’amico americano, Nel corso del tempoFino alla fine del mondo e Paris, Texas. Proficua anche la collaborazione con Jim Jarmusch, firmando con lui Daunbailò, Dead Man, Mystery Train – Martedì notte a Memphis e Ghost Dog – Il codice del samurai. Su Twitter, il regista newyorkese ha così ricordato Müller:

Abbiamo perso l’eccezionale, geniale e insostituibile Robby Müller. Gli voglio così tanto bene. Mi ha insegnato così tante cose e senza di lui non penso che saprei qualcosa di cinema. Riposa in pace, caro amico mio.

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