Paolo Sorrentino, cinematographe.it

Paolo Sorrentino riceverà il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema 2019, alla presenza di Elena Sofia Ricci, il 20 luglio

Il prestigioso riconoscimento del Comune di Fiesole in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani Gruppo Toscano e la Fondazione Sistema Toscana andrà a Paolo Sorrentino quest’anno. Il regista italiano diventerà Maestro del Cinema, come prima di lui Vittorio Storaro, Toni Servillo, Stefania Sandrelli, Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni, Orson Welles e tanti altri ancora. La cerimonia si terrà sabato 20 luglio alle 21:30 presso il Teatro Romano di Fiesole , preceduta da un incontro con l’autore alle 18:30, alla presenza di Elena Sofia Ricci, attrice e protagonista di Loro. A seguire la proiezione de La Grande Bellezza.

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Marco Luceri, coordinatore del Sncci Gruppo Toscano, ha commentato:

Come sindacato siamo orgogliosi di premiare quest’anno un regista che ha saputo riportare il cinema italiano alla grande ribalta internazionale. La presenza di Paolo Sorrentino a Fiesole sarà l’occasione per riflettere insieme al pubblico su una figura centrale del nostro panorama culturale: il regista napoletano ha saputo raccontare come nessun altro il Paese, la sua società, la sua storia più recente e il suo immaginario con uno stile visionario e personale.

Gabriele Rizza, direttore artistico dell’evento, ha spiegato:

Incalzante, spiazzante, traboccante, perturbante, inquietante. Metafisico, barocco. Dirompente. Il cinema di Paolo Sorrentino emerge dalle fratture dell’Io contemporaneo e si immerge nel fondale della dispersione mimetica. Con elaborato cinismo e pulsante emozione. Speleologo dell’interiorità, esploratore di territori in bilico fra anatomie periodiche e derive sociali, Paolo Sorrentino sviluppa un itinerario poetico (coerente e personalissimo) che solca di pari passo, intimamente, la coscienza dell’individuo e, pubblicamente, l’humus culturale di cui essa è insieme figlia, erede e vittima. Il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema 2019 incorona Paolo Sorrentino, sceneggiatore, scrittore, filmaker, regista, scuola partenopea, classe 1970, Oscar da Grande bellezza, habituée di Cannes, corpo, sguardo e silenzio, impresso nei movimenti di macchina, campi e inciampi, di Toni Servillo, attore feticcio e dedalo di visioni. Una rilettura del suo cinema che riconduce alle origini di una visionarietà estrema, che guarda sempre più verso l’alto, verso il divino: “Ma quando parlo di Dio, parlo della fatica di stare al mondo.

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