Keanu Reeves - Cinematographe.it

Keanu Reeves dice che i giochi non hanno bisogno di essere legittimati in quanto medium

È difficile non aver letto la notizia che Keanu Reeves ha recitato nei panni di Johnny Silverhand per l’atteso titolo Cyberpunk 2077. L’attore, recentemente tornato nelle sale con il suo celebre franchise John Wick, ha recitato in motion capture per il prossimo videogioco di CD Projekt Red.

BBC Newsbeat ha parlato con l’attore del suo ruolo in Cyperpunk 2077 dopo che ha fatto la sua grande apparizione nel trailer presentato all’E3 (Electronic Entertainment Expo) di Los Angeles. La folla è impazzita quando è stato rivelato il personaggio di Reeves ed è andata in un brodo di giuggiole quando l’attore si è mostrato sul palco, una reazione alla quale non era del tutto preparato. BBC Newsbeat ha chiesto a Reeves se apparizioni come queste aiutano a legittimare il medium dei videogiochi, quando degli attori di alto profilo vengono coinvolti. Keanu Reeves ha fatto una pausa, alla quale è seguita un’altra domanda, ovvero se i videogiochi abbiano bisogno di legittimazione.

Cyberpunk 2077: Keanu Reeves è un personaggio chiave, non un semplice cameo

“Non penso che abbiano bisogno di legittimazione.” ha risposto l’attore. Reeves ha poi provato a fare l’esempio opposto, dicendo che i giochi hanno avuto un impatto sull’industria cinematografica. “Semmai direi che è l’esatto opposto”, ha continuato. “Sono i giochi che hanno influenzato… chiamiamola Hollywood. Certamente con l’Universo Marvel, giusto? Ma probabilmente i giochi sono iniziati insieme ad Hollywood. Penso che queste due tecnologie si siano influenzate a vicenda.” 

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